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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 16 ottobre 2017 - Ore 23:57

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Focus New8news: Viaggio alla scoperta del "Rifugio di Aura"

Focus New8news: Viaggio alla scoperta del "Rifugio di Aura"

Lecce - Dopo un lungo braccio di ferro tra i volontari dell'associazione Nuova Lara, che da anni si occupa della gestione del canile sanitario di Lecce, e l'amministrazione comunale, è intevenuta la Magistratura. I volontari dell'associazione, vista la precaria situazione in cui versava ormai da troppo tempo il canile di via San Nicola, chiedevano a gran voce da mesi che i 160 cani ospitati nella struttura venissero trasferiti presso il rifugio di Aura. Trasferimento al quale però il comune di Lecce si è sempre opposto,con la motivazione che non si sarebbe potuto procedere in quella direzione senza indire un apposito bando, previsto per legge.


Anche se, almeno per tamponare lo stato d'emergenza del canile sanitario, sarebbe bastato un nulla osta da parte del Sindaco, il quale, vista la precaria situazione in cui versava la struttura, avrebbe potuto disporne l'immediato sgombero ed il conseguente trasferimento dei 160 ospiti, grazie ad una "ordinanza contingibile ed urgente". Già nei mesi scorsi infatti, a seguito di un sopralluogo, la Asl, con una lettera inviata al Sindaco ed all'Assessore all'igiene, alla sanità ed al randagismo, invitava la giunta a cercare una soluzione per porre rimedio al problema, asserendo che all'interno del sanitario si viveva: "una situazione ai limiti del reato di maltrattamento dei cani ricoverati, rischiosa per l'igiene e la sanità pubblica nonchè per gli stessi operatori che svolgono il loro compito con abnegazione". Dichiarazione, questa, avallata anche dalla visita presso la struttura, da parte del Corpo forestale dello Stato, il 24 gennaio scorso. Questo il percorso che ha portato nella giornata di Giovedì al sequestro preventivo da parte della Procura della Repubblica.

Il giudice per le indagini preliminari, Carlo Cazzella infatti, nell'ambito di un'inchiesta, per il momento ancora contro ignoti, ha aperto un fascicolo ipotizzando la presenza di indizi compromettenti riconducibili a due gravi reati ovvero: omissione di atti d'ufficio e maltrattamento di animali.


Nel provvedimento del Gip inoltre si legge: "Nonostante i vari solleciti della Asl nel corso degli anni, l'amministrazione comunale non solo non ha provveduto a imporre una gestione del canile secondo i criteri previsti dalla normativa di settore, ma ha anche omesso di effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari perché la struttura non diventasse fatiscente e persino pericolosa sia per gli animali che per il personale. Al riguardo è sufficiente richiamare la recente nota del 5 febbraio inviata dall'associazione Nuova Lara e le varie segnalazioni della Asl già a partire dal lontano 2003, evidentemente mai prese in debita considerazione dai competenti organi del Comune, che invece avrebbe dovuto senza ritardo adottare provvedimenti adeguati, per ragioni di igiene, sanità e sicurezza pubblica, al fine di evitare che il canile sanitario di Lecce continuasse ad essere gestito in un contesto di conclamata violazione di legge".


La situazione di sovraffollamento della struttura,poi, si era aggravata ancor di più quando undici mesi fa era stato posto sotto sequestro il canile-rifugio Lovely.
Anche per questo motivo, infatti, il canile sanitario di via San Nicola, la cui funzione sarebbe soltanto quella di accogliere i cani randagi o malati, per un periodo della durata massima di 60 giorni durante i quali poter provvedere alla sterilizzazione, ed alla microchippatura per poi rimetterli in libertà o darli in adozione, era divenuto una sorta di parcheggio, per ben 160 animali, in una struttura atta a contenerne soltanto 40.


La situazioni, divenuta palesemente insostenibile, è stata sbrogliata in questi giorni dalla Procura che ha disposto sia il parziale sequestro del canile sanitario, lasciandone in funzione l'ambulatorio veterinario, che il trasferimento e la custodia dei cani presso il Rifugio di Aura. Chiamata così, in ricordo della cagnetta bruciata viva, che venne trovata e accudita proprio dai membri dell'associazione Nuova Lara fino alla sua morte, la struttura sorge sulla Lecce-Torre Chianca, in località Masseria Caracci, ed è stata inaugurata a Luglio dello scorso anno. Di proprietà dell'associazione Nuova Lara, è stata interamente finanziata da tre membri della stessa, ha un estensione di due ettari e può ospitare sino a 200 cani. Fornita di spazi adeguati e lontana dal centro abitato, è provvista al suo interno di una casetta fornita di laboratorio veterinario e sala operatoria per gli animali, di uno spazio idoneo al lavaggio dei cani oltre che di un piccolo bagno con doccia per il personale.


Nella nostra visita al Rifugio, abbiamo incontrato Floriana Catanzaro, membro dell'associazione Nuova Lara che ci ha guidato alla scoperta della struttura e che esprime profonda gratitudine per il lavoro svolto dal corpo forestale dello stato, di fondamentale aiuto nell'operazione di trasferimento dei cani. Ai nostri miocrofoni anche l'assessore all'ambiente Andrea Guido, soddisfatto per l'esito dell'operazione.

Azzurra Monaco
Silvia Paladini
Silvia Paladini


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