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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 08:49

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Focus New8news: Animali nei circhi, scoppia la polemica

Focus New8news: Animali nei circhi, scoppia la polemica

Lecce - L’arrivo del circo di Marina Orfei, in città per portare i suoi 200 anni di storia dell’arte circense, è stato accompagnato da una lunga scia di polemiche. Lo spettacolo “Artist in the Dreams” approdato nel capoluogo salentino lo scorso 21 febbraio andrà via il prossimo 3 marzo. Contro il circo, il cui spettacolo è stato scritto e presentato da David Edward’s con la collaborazione di artisti di fama internazionale provenienti dai principali circhi europei, una delibera comunale contraria ai circhi con animali, presentata dall’assessore all'ambiente Andrea Guido. Un atto doveroso, per una città come quella di Lecce, candidata a diventare la capitale europea della cultura nell'anno 2019.

L'iniziativa dell'assessore, prende spunto da una proposta di legge, presentata in Parlamento, dall’onorevole Gabriella Giammanco, intitolata “Norme per la graduale dismissione dell’uso di animali da parte dei circhi e per il sostegno dello spettacolo circense” che s'ispira a sua volta ad alcuni provvedimenti adottati in materia a livello europeo; sono più di 15, infatti, i paesi che totalmente o parzialmente vietano l'esibizione di animali nei circhi. Una presa di posizione, quella dell'assessore, a cui ha fatto seguito un duro botta e risposta a mezzo stampa tra Guido e Marina Orfei, che ha tenuto banco nei giorni scorsi. A generare la polemica, la presenza, nella struttura, di circa una cinquantina di esemplari tra cavalli, cammelli, dromedari, giraffe, asinelli, leoni e tigri. La querelle, ha avuto inizio qualche giorno fa quando Guido, ha dichiarato: “Da diverso tempo lo spettacolo circense è messo sotto accusa dall’accresciuta sensibilità dei cittadini nei confronti dei diritti degli animali, sensibilità divenuta ormai vera e propria acquisizione culturale. Questo nonostante il circo sia apprezzabile per i contenuti artistici rappresentati da clown, giocolieri, acrobati, trapezisti e illusionisti. Succede spesso, in effetti, che gli animali, per la loro intera esistenza, siano obbligati in angusti spazi, trasportati all’interno di veri e propri container in condizioni non proprio adeguate, in molti casi con l’ausilio di mezzi coercitivi, e siano costretti ad seguire a comando, sotto il giogo della frusta, esercizi contrari alla loro natura. Non è questo il caso del Circo di Marina Orfei, appena attendato in città, o almeno spero che non lo sia, ma comunque è mio dovere porre l’attenzione su determinati aspetti. Mi auguro che clown, maghi, acrobati e trapezisti tornino alla ribalta, per un circo più etico e più poetico. E che lo splendido esempio del circo più grande e famoso di tutti i tempi, il canadese Cirque du Soleil, il quale non ha mai utilizzato animali, possa essere preso come modello da un numero sempre più numeroso di compagnie”. “Gli animali dei circhi non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura: completamente sottratti al loro habitat naturale, privati nel modo più violento delle loro esigenze biologiche ed etologiche, ridotti ad automi e ridicolizzati per il nostro divertimento, conoscono solo la tristezza e il terrore. Gli animali vengono mortificati in tutti modi per essere assoggettati alla volontà dell’uomo. Dietro gli esercizi dello spettacolo circense si nascondono mesi di privazioni, maltrattamenti e sofferenze".

 Non si è fatta attendere la dura risposta da parte della famiglia circense che ha replicato alle dichiarazioni dell'assessore dichiarando: “Il circo equestre nasce con gli animali e morirà con gli animali. Sulla questione dello sfruttamento e del maltrattamento degli animali, costretti ad eseguire esercizi nel circo con metodi coercitivi e a comando, c'è da fare un bel po' di chiarezza: prima di tutto gli animali che lavorano nei circhi italiani nascono si riproducono e nel circo muoiono di vecchiaia. Ma vorrei dire un'altra cosa perché, se non erro, il canile comunale di Lecce è sotto sequestro, proprio per l'incapacità di accudire i randagi. Per cui, magari, è opportuno dare il buon esempio prima di prendere alcune posizioni. Non dovrebbe l’assessore pensare a mettere ordine in casa prima di attaccare l’erba del vicino? Penso che ci sia molta ignoranza in materia, lo si capisce dalle dichiarazioni dell'assessore all'ambiente, per certi versi calunniose e diffamanti”. E ancora: “Vivono e lavorano con noi circa 50 animali, cammelli, dromedari, lama, struzzi, giraffe, zebre, leoni, tigri, cavalli, asinelli, oche. Sono tutti nati nel circo Orfei, neanche un mese fa è nata la terza generazione yach tibetano (bisonte), che nel suo paese di origine vengono uccisi per poi utilizzare le corna da mettere in bella vista sulle cadillac d'epoca. Nel nostro circo gli animali rientrano a pieno titolo nel cast artistico, sono artisti a quattro zampe, sono colleghi di lavoro, compagni di vita. Abbiamo animali che vogliono essere spazzolati in una determinata maniera, sono vanitosi, cercano l'applauso e in posta comandano loro. E poi ci sono i leoni, come detto, nati nel circo, ma sono ancora troppo piccoli e vengono accuditi 24 ore al giorno con amore e pazienza”.

Dal botta e risposta poi, si è passati ai fatti, e così al grido di: “Questo spettacolo non ci diverte!”, un comitato spontaneo guidato dall'assessore alle Politiche Ambientali, e sostenuto dalle associazioni animaliste Nuova Lara, Zampa Libera, L.A.V., Randagie e dal C.A.S.S., Coordinamento delle Associazioni Animaliste del Salento, giovedì 21 febbraio, alle ore 16.30 si sono dati appuntamento per manifestare il proprio dissenso verso la presenza del circo in città.

Di seguito, l'elenco dei Paesi nel mondo che hanno vietato, anche parzialmente, l’utilizzo degli animali nei circhi. I dati sono tratti dall’associazione inglese Animal Defenders International:

Austria divieto nazionale dell’utilizzo di tutti gli animali selvatici;

Belgio divieto nazionale dell’utilizzo di tutti gli animali selvatici;

Croazia divieto dell’utilizzo di tutti gli animali in 21 giurisdizioni municipali;

Repubblica Ceca divieto nazionale parziale all’utilizzo degli animali nei circhi;

Danimarca divieto nazionale dell'utilizzo degli animali selvatici, con alcune eccezioni;

Estonia divieto nazionale dell’utilizzo di tutti gli animali selvatici;

Finlandia divieto nazionale dell'utilizzo degli animali selvatici, con alcune eccezioni;

Grecia divieto dell’utilizzo di tutti gli animali in 9 giurisdizioni municipali;

Malta divieto degli animali elencati nel CITES;

Polonia divieto nazione dell’utilizzo degli animali selvatici, con alcune eccezioni;

Slovacchia divieto degli animali elencati nel CITES;

Spagna divieto dell’utilizzo degli animali selvatici a Barcellona e Blanes;

Svezia divieto nazione dell’utilizzo degli animali selvatici, con alcune eccezioni;

Regno Unito oltre 200 giurisdizioni municipali hanno divieti ai circhi con animali (più dei 2/3 di questi proibiscono le rappresentazioni con animali, i rimanenti proibiscono solo gli animali selvatici);

USA divieto dell’utilizzo di tutti gli animali in 20 giurisdizioni municipali;

Canada divieto totale o parziale in 20 giurisdizioni municipali;

Argentina divieto dell’utilizzo degli animali a Buenos Aires;

Brasile 12 giurisdizioni municipali hanno divieti totali o parziali, incluso un divieto totale a Rio de Janeiro;

Colombia rappresentazioni con animali vietate a Bogota e un divieto dell’utilizzo degli animali selvatici a Dos Quebradas;

Costa Rica divieto nazionale dell’utilizzo di tutti gli animali selvatici;

Australia divieto totale o parziale all’utilizzo di tutti gli animali in 34 distretti;

Nuova Zelanda divieto dell’utilizzo degli animali selvatici in 3 distretti;

India divieto nazionale parziale all’utilizzo degli animali nei circhi;

Israele divieto nazionale dell’utilizzo di tutti gli animali selvatici e divieto di tutti gli animali in 3 distretti.

In Italia invece la Regione Emilia Romagna ha adottato una delibera di giunta in tal senso. Inoltre il TAR del Lazio in una sua sentenza, ha respinto il ricorso presentato dal circo Amedeo Orfei di Lino Orfei che chiedeva l’annullamento del regolamento a tutela e rispetto degli animali del Comune di Ciampino. In Puglia, i primi a farsi avanti sono stati il Comune di Galatina e quello di Brindisi.

 

Azzurra Monaco


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