Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 20 ottobre 2017 - Ore 01:24

Gli altri utenti stanno guardando:

Focus New8news: Emergenza sovraffollamento al canile sanitario

Focus New8news: Emergenza sovraffollamento al canile sanitario

Lecce - Sono 160 i cani ospitati dal canile sanitario di Lecce, in una struttura che potrebbe contenerne al massimo 40.

Una "situazione ai limiti del reato di maltrattamento dei cani ricoverati" come ha dichiararto la asl, che va avanti ormai da tempo e che la stessa Asl in una lettera inviata al Sindaco del comune di Lecce ed all'Assessore all'igiene, alla sanità ed al randagismo, ha definito "Rischiosa per l'igiene e la sanità pubblica nonchè per gli stessi operatori che svolgono il loro compito con abnegazione".

Sta di fatto che dopo il sequestro del canile-rifugio Lovely (strada Lecce- Torre Chianca) il comune di Lecce, non dispone più di un canile comunale, e così quello sanitario gestito da dieci anni dall’associazione "Nuova Lara" (che si occupa anche i canili dei comuni di Trepuzzi e di Cutrofiano) e da un gruppo di volontari, fungendo anche da rifugio, da mesi vive il problema del sovraffollamento. Compito del canile sanitario, infatti, sarebbe solo quello di accogliere, curare i cani randagi o malati, sterilizzarli, microchipparli per un periodo della durata di 60 giorni per poi rimetterli in libertà ( continuando comunque ad essere seguiti dai volontari) oppure affidarli ai vari ricoveri in attesa che vengano adottati, ed invece ci sono cani che stazionano li da anni.

L'odore è forte, ci sono cani dappertutto, non solo nei box o nell'ex lazzaretto del canile, ma anche sulle due terrazze, nel sottoscala, negli spogliatoi riservato al personale, nella stanza della responsabile del canile e persino un cucciolo nel bagno, con un lettino improvvisato all interno del box doccia.

L’edificio che ospita il canile, inoltre, è fatiscente, e costituisce un pericolo sia per i cani che ci vivono che per i volontari che li accudiscono, ci sono finestre e mattoni rotti, tombini divelti ed il solaio, a causa di numerose infiltrazioni, sta cadendo a pezzi. E così l'associazione Nuova Lara, a seguito delle precarie condizioni in cui versa la struttura, ha più volte presento atti di diffida nei confronti del comune di Lecce, proprietario dell'edificio. Ma ad oggi, come ci conferma la stessa Paola Gorgoni, presidente dell'associazione, nessuno ha mai risposto concretamente a quelli appelli o è andato a verificare le reali condizioni in cui versa la struttura ed in cui sono costretti a lavorare i membri dell'associazione ed i volontari.

A pochi chilometri dal canile sanitario, sulla Lecce-Torre Chianca, in località Masseria Caracci sorge il "Il rifugio di Aura", chiamato così in ricordo della cagnetta bruciata viva, che venne trovata e accudita proprio dai membri dell'associazione fino alla sua morte, inaugurato a Luglio dello scorso anno. La struttura, di proprietà di Nuova Lara, è stata interamente finanziata da tre membri dell'assooazione, ha un estensione di due ettari e può ospitare sino a 200 cani. Il rifugio, ad oggi, è ancora inutilizzato, sebbene per iniziare ad ospitare i cani in esubero che attualmente si trovano presso il canile sanitario di Lecce, manchi solo il nulla osta da parte del Sindaco, il quale, vista la precaria situazione in cui versa la struttura che attualmente ospita i cani, potrebbe disporne l'immediato trasferimento grazie ad una "ordinanza contingibile ed urgente".


All'ultimo bando indetto per l'assegnazione dei cani in esubero, l'unico canile a presentarsi fu quello di Carovigno, ma la legge regionale in materia, non permette che i cani vengano affidati a strutture fuori dalla provincia in cui vivono. Il rifugio di Aura, si è così fatto avanti, ma alla base del mancato accordo tra le parti, ci sarebbero anche ragioni di tipo economico, infatti l'associazione Nuova Lara, ha avanzato una richiesta pari a 2,50 euro per ogni cane, ma il Comune che gioca al ribasso ha offerto loro 1,80 cifra giudicata insufficiente dai membri dell'associazione per garantire ad ogni ospite l'assistenza di cui necessitano quotidianamente. Ad oggi comunque, la convenzione stipulata tra il Comune di Lecce e Nuova Lara prevede la copertura delle spese solo per i 40 cani per i quali la struttura è stata concepita per cui a coprire le spese di cibo e vaccinazione per i 120 cani in più ci pensano i membri dell'associazione stessa autotassandosi, anche per questo Lecce si conferma il capoluogo che in Puglia spende meno per i canili, circa 90mila euro l'anno.


Contattato telefonicamente, L'assessore Andrea Guido ha dichiarato che proprio nella giornata di venerdì è stato ultimato il nuovo bando per l'affidamento dei cani ad una nuova struttura, studiato insieme alla presidente dell'associazione "Le randagie", Luisella Guerrieri.

Il bando (di cui vi informiamo in anteprima) verrà presentato ufficialmente entro la prossima settimana, e prevede che il contributo versato per ogni cane sia aumentato di 50 centesimi, passando così da un euro e ottanta a 2 euro e 30 più iva. Unico vincolo per i futuri vincitori del bando sarà quello di incentivare le adozioni, evitando così che anche all'interno della nuova struttura si possa presentare il problema del sovraffollamento, o che si verifichi quello che troppo spesso avviene in altri canili d'Italia, dove si tende a far rimanere gli animali all'interno della struttura, non dovendo così rinunciare alla cifra che s'incassa per ogni cane.


Alla polemica scoppiata nei giorni scorsi a seguito di alcune dichiarazioni fatte proprio dallo stesso Assessore all'Ambiente sui volontari del canile comunale,
Guido ha Replicato: "è inutile nasconderci dietro a un dito, i volontari sono un'altra cosa. E' una vergogna quando dietro al volontariato si nasconde lo spettro del guadagno. Io stesso ho fatto il volontario e quando svolgevo quest'attività era totalmente a mio carico, e non ho mai preteso soldi e rimborsi da qualcuno. Viaggiamo su due mondi diversi, i volontari sono tali se svolgono a costo zero la loro attività".


"Per quanto riguarda il rifugio di Aura" ha proseguito l'Assessore, "io devo attenermi alla legge, perchè la politica dei favoritismi è finita. Se l'associazione Nuova Lara vuole ottenere la gestione dei cani all'interno della struttura costruita dagli stessi volontari, non deve far altro che partecipare al bando; altrimenti sono pronto a rivolgermi altrove, perchè amo gli animali e voglio agire nel loro interesse. Non posso decidere da un giorno all'altro di prendere tutti quei cani e di spostarli in una nuova struttura senza passare prima per un regolare bando, non me lo consente la legge, anche perchè dietro c'è un giro d'affari non indifferente e non voglio che in futuro un cittadino qualsiasi mi possa accusare di aver commesso delle irregolarità o di aver fatto favoritismi".


Comunque vada a finire la vicenda, l'auspicio di tutti è che a quei 160 cani, veri protagonisti e vittime del problema, possa essere data al più presto una sistemazione dignitosa.






Azzurra Monaco
Silvia Paladini
Silvia Paladini


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "VOX POPULI"
05 Novembre 2014 - Lecce

Lecce - Prosegue a passo spedito l'iter per la realizzazione del controverso Gasdotto Tap, nonostante il 'No' espresso da Regione Puglia e dai Comuni...

27 Ottobre 2014 - Italia

Italia - «Dedicherei questa edizione alla memoria di Davide Ghirardi, nostro collega prematuramente scomparso ieri, parte integrante di quella squadra...

07 Novembre 2013 - Lecce

Lecce - Qual è il nome dell'attuale presidente della camera? E ancora, qual è la regione più a sud d'Italia? Oppure, quante ore sono...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner