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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 20 ottobre 2017 - Ore 12:28

Al via la quarta edizione della "Fiera dell’Innovazione 2012"

Al via la quarta edizione della "Fiera dell’Innovazione 2012"

Lecce - Mercoledì 21 alle ore 17 sarà inaugurata la quarta edizione della Fiera dell’Innovazione.

Interverranno, insieme al Magnifico Rettore Domenico Laforgia, il Sindaco di Lecce Paolo Perrone, il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e la Presidente di InnovaPuglia SpA Sabrina Sansonetti.

Saranno presentati i risultati della ricerca all’Università del Salento: si parlerà di eccellenze e

premi all’Università, alle start-up, agli spin-off.

L’attenzione sarà focalizzata sulla capacità di progettazione e attrazione degli investimenti dell’Università del Salento, sul portfolio brevetti e sui risultati e trasferimenti della ricerca, nel  panorama spin-off e incubatori.

Il Magnifico Rettore donerà il sigillo dell’Università ai giovani talenti che si sono

distinti a livello regionale e nazionale.

Coordina il delegato del Rettore al Job Placement Carlo Margiotta.

 

In particolare, saranno premiati:

I vincitori start-cup Puglia

Adam, Step, MeBookToo, Plutobox

 

Smart city - Progetti di innovazione sociale

Sorgenti plastiche ad alta efficienza per l’illuminazione di aree urbane di pregio e ambienti espositivi - Armando Genco La tradizione fa eco - Roberto Paladini, Ilaria Calò, Loreta Ragone

 

6° premio Montana alla ricerca alimentare Progetto: Immunosensore miniaturizzato basato su tecnologia di spettroscopia di impedenza elettrochimica per il rilevamento ultrasensibile di gliadina negli alimenti Gruppo di ricerca:

Giovanni Potente - Università del Salento, Dottorando di ricerca ISUFI Gianluca Bleve - Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari CNR Fabio Cimaglia - Bio Tecgen srl

 

LE START CUP PUGLIA

ADAM é una società spin-off dell’Università del Salento che si occupa di ricerca, sviluppo e commercializzazione di soluzioni software per la Medicina.

La mission di ADAM consiste nella realizzazione e commercializzazione di sistemi software (o ibridi hardware/software) innovativi in ambito bio-medicale, soprattutto per uso diagnostico (sistemi CAD – Computer-Assisted Detection), finalizzati all’individuazione e al contornamento automatici di tessuti e organi patologici o sani.

E’ prevista anche, nel breve termine, l’erogazione di servizi di supporto a distanza per la formazione basati sull’uso dei medesimi sistemi CAD.

Quando mi chiedono come sia nata l’idea di insegnare al computer come ‘pensa’ un medico- spiega Giorgio De Nunzio, professore associato di Unisalento- vorrei parlare di camici bianchi e colletti inamidati, di centri di calcolo e torri d'avorio della Ricerca, e invece mi ritrovo a raccontare di una serata fra amici, sotto un albero di Natale, gustando pasta di mandorla farcita al limoncello… Un medico, stufo di segmentare a mano le sue immagini diagnostiche, si è lamentato ad alta voce, è stato allora che un fisico ha detto: “Potrebbe farlo il pc!”... E’ questo l’inizio di una straordinaria avventura, fatta di studio, lavoro, frustrazioni, e successi! E di nuovi amici e colleghi resi complici dall’entusiasmo di creare e realizzare ciò che quella prima sera era sembrato solo un sogno ad occhi aperti.”

 

S.T.E.P. (Solutions and Technologies for Electromagnetic Projects) nasce nel laboratorio di Campi ElettroMagnetici dell’Università del Salento con l’obiettivo di sfruttare le competenze specifiche al fine di proporre prodotti e servizi in grado di soddisfare specifiche esigenze industriali.

Un prodotto esemplificativo delle potenzialità di STEP è quello dei dispositivi impiantabili (pacemaker, protesi, etc.)  dotati di alimentazione wireless.

 

L’obiettivo è quello di ottimizzare un sistema, al momento in fase di sviluppo presso il laboratorio di campi  EM, per l’alimentazione wireless di dispositivi impiantabili quali i pacemaker, pompe di infusione, sistemi di biotelemetria.

“Questi dispositivi sono dei componenti chiave per il trattamento di importanti malattie (ad esempio diabete, epilessia, tumori, etc.) e sono a volte indispensabili per la sopravvivenza (come nel caso del pacemaker).”, spiegano gli studiosi, che sottolineano: Attualmente, per svolgere le loro funzioni i dispositivi impiantabili disponibili in commercio utilizzano delle batterie e richiedono delle invasive e periodiche operazioni di manutenzione per la sostituzione delle stesse. È immediato comprendere che la sostituzione delle batterie con una alimentazione di tipo wireless migliorerebbe in assoluto la qualità della vita di tutti coloro che necessitano di tali dispositivi impiantabili. Infatti, al momento dispositivi quali i pacemaker richiedono un intervento per la sostituzione delle batterie ogni 5-6 anni; utilizzando un’alimentazione di tipo wireless, il tempo di vita dell’apparecchio diventerebbe quello dei dispositivi elettronici in esso utilizzati (tipicamente superiore ai 10 anni).”

 

MEBOOKTOO è  un social network per la creazione collaborativa di ebook, che vengono creati con un processo di crowdsourcing , cioè di scrittura collaborativa, che permette di condividere le proprie passioni con gli altri.

L'idea è nata una sera in un pub, quando per puro divertimento con degli amici abbiamo fatto girare tra i tavoli un foglietto di carta con l'obbiettivo di scrivere una storia fantastica, con il supporto e la creatività di tutti i presenti, è stata una vera festa che ha portato alla nascita di Mebooktoo.”, ricorda Stefano Rocca.

Di fondo Mebooktoo è una piazza dove persone che condividono interessi comuni vengono incentivate a conoscersi e collaborare ,scrivendo di ciò che veramente gli piace ed evitando di "disperdere" la propria conoscenza su blog o social network generalisti.

 

PLUTOBOX prevede la realizzazione di bare in plastica biodegradabile a basso costo  per animali domestici.

Le bare in forma prototipale sono state realizzate per stampaggio rotazionale  mediante l’impiego di materiali plastici green completamente biodegradabili a basso costo. – spiega Riccardo Gennaro.- All’interno delle bara stessa sono alloggiati a seguito del processo di produzione, di questo, semi di differenti specie floreali. Si prevede l’interramento delle bare in strutture ricettive adeguate già presenti in modo massiccio sul  territorio nazionale e  in tutto il mondo.  Al termine del ciclo di degradazione della plastica bio nel terreno  la bara simbolo di morte lascerà spontaneamente posto a alle specie floreali. Una Plutobox per cane di taglia media costerà circa 50 euro contro i circa 200 euro richiesti per una bara biodegradabile delle stesse dimensioni

 

realizzata in legno. Oltre al discorso dei costi e della biodegradabilità per tempi brevi, la Plutobox si ricava a partire da scarti della lavorazione del mais, mentre le bare in legno richiedono l’abbattimento di alberi con un notevole danno ecologico. A questo si aggiunga che la tecnologia low cost dello stampaggio rotazionale consente di realizzare la Plutobx con un design più gradevole in termini di colore e forma rispetto a quello che caratterizza le bare in legno.”

 

 

 

 

 

 

 


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