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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 21 novembre 2017 - Ore 12:58

Offerta formativa 2012, approvato il Piano

Offerta formativa 2012, approvato il Piano

Lecce - Questa mattina, nella sala Conferenze di Palazzo Adorno, è stato illustrato il Piano dell’Offerta Formativa per il 2012, approvato dalla Giunta Provinciale del 13 luglio.
A presentare questo strumento indispensabile al rilancio delle politiche per il lavoro, la nuova occupazione e la formazione professionale c’erano il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’Assessore alla Formazione Professionale e Politiche del Lavoro Ernesto Toma e l’incaricata per la redazione del piano Alessia Romito.

Anche quest’anno, nella situazione caratterizzata da particolari difficoltà economico-sociali, il Piano dell’Offerta Formativa si pone quale importante input per la reazione attiva al trend non del tutto positivo del mercato del lavoro.
Nonostante una riduzione delle risorse finanziarie messe a disposizione (si passa dai 12 milioni del 2012 a circa 10 milioni quest’anno), la strutturazione, il metodo di intervento, le proposte di azione mirano ancora una volta a creare le condizioni favorevoli per una nuova importante stagione della formazione professionale. La diminuzione delle risorse dipende dalla partecipazione della Provincia di Lecce al Piano di Coesione Sociale cui la Regione Puglia ha chiamato a prendere parte.
Nel Piano provinciale dell’Offerta Formativa si è partiti dall’analisi dell’attuale situazione occupazionale, attraverso le informazioni messe a disposizione dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Lecce; pertanto al centro dell’attenzione i 210.183 iscritti nelle anagrafi dei nostri Centri per l’Impiego.

Contestualmente, dall’elaborazione dei fabbisogni formativi, si sono specificate le proposte operative, utili a inquadrare con precisione il perimetro di azione delle iniziative suggerite. “Si tratta di una progettazione a monte, atta a plasmare degli scenari futuri che potrebbero essere poco promettenti, in caso di interventi non strutturati. Sulla base di un progetto attuale e trasversale, che parte dalle esigenze di tutto il territorio, si propongono degli interventi che interessano più settori e sono, pertanto, di competenza dell’intera amministrazione provinciale”, questo quanto propone l’Assessore Ernesto Toma, il quale prosegue “una Rete operativa, con dei nodi che agiscono coerentemente, è la base di partenza su cui si innescano azioni che vanno dall’agroalimentare, all’illuminazione pubblica, passando dal turismo e dalla green economy, senza tralasciare cultura e innovazione, quest’ultima in un’ottica di saper guardare proficuamente al passato, prospettando un’operosità nuova e, appunto, innovativa”.
Con queste premesse, ne è risultato un piano che ripartisce le risorse tra quattro linee di intervento: Adattabilità - Occupabilità - Capitale Umano - Assistenza Tecnica.

L’asse “ADATTABILITÀ”, al quale sono destinate risorse pari a circa € 472.403,00, coinvolge circa 148 lavoratori e 7 aziende. Esso è dedicato anche quest’anno alle imprese e ai lavoratori in esse occupati, con interventi di formazione, di qualificazione e di specializzazione delle competenze professionali, nei settori del turismo (che in Puglia e nella provincia di Lecce presenta un trend sempre in positivo), dei beni e delle attività culturali ed ambientali, dell’industria e dei servizi, della tutela delle acque e di risparmio idrico, della gestione dei rifiuti e delle bonifiche. Ma la novità che caratterizza l’Adattabilità 2012 è la destinazione delle risorse con particolare riguardo agli operatori dei distretti produttivi presenti nella provincia di Lecce, tra cui il Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, il Distretto della Pietra, del Lapideo e del Marmo, il Distretto delle Energie rinnovabili e il Distretto del Turismo. L’attenzione ai Distretti Produttivi nasce dalla necessità di costruire strategie e definire azioni operative di natura formativa strettamente legate al sistema produttivo provinciale.  

L’asse “OCCUPABILITÀ” interessa circa 584 persone ed assorbe fondi per circa € 4.473.853,00, da destinare prevalentemente ad azioni di qualificazione e sostegno ai disoccupati di lunga durata, ai lavoratori in cigs e in mobilità, per l'inserimento e il reinserimento lavorativo. Non mancano i servizi integrati (accompagnamento, formazione, incentivi) per lo sviluppo ed il supporto ad interventi di riequilibrio delle opportunità di ingresso nella vita attiva (inclusione sociale giovanile e lavoro giovanile), anche mediante azioni di sostegno alla cooperazione giovanile, specie nelle periferie urbane.
Vengono proposte azioni di sostegno alla riqualificazione professionale delle persone con basso titolo di studio, azioni integrate per l'adattamento delle competenze delle persone con più di 45 anni alle esigenze del sistema produttivo (per consentire la loro permanenza attiva sul mercato del lavoro), azioni per promuovere la crescita di nuove imprenditorialità basate su un uso estensivo delle tecnologie ICT (settore indicato nel documento strategico regionale e della programmazione regionale a finalità strutturale), percorsi integrati e individualizzati per il recupero e la transizione al lavoro delle donne anche in condizione di disagio sociale, interventi di accompagnamento e formazione per gli immigrati.
L’obiettivo è chiaro: attuare politiche del lavoro attive e preventive, con particolare attenzione all'integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all'invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all'avvio di imprese.  

La linea d’intervento “CAPITALE UMANO”, alla quale sono riservate risorse pari a € 4.851.764,00, ha come obiettivo prioritario i percorsi formativi e i servizi successivi al conseguimento dell’obbligo scolastico fino a 16 anni, rivolti all’acquisizione di una qualifica e all’acquisizione di un livello minimo di competenza da parte delle persone senza qualifica o diploma (circa 219 soggetti). Anche una parte di quest’asse è rivolta agli antichi mestieri.

Con la linea d’intervento “ASSISTENZA TECNICA” si intende migliorare l’efficacia e l’efficienza dei programmi operativi, attraverso azioni e strumenti di supporto; si tratta di meccanismi per aumentare le buone pratiche politiche e l’elaborazione, il monitoraggio e la valutazione del programma, a livello nazionale, regionale e locale, e la capacity building nell’attuazione delle politiche e dei programmi. Si tratta di un intervento a supporto degli uffici dell’Assessorato alla Formazione Professionale, attraverso soggetti esterni, da individuare mediante apposito avviso pubblico, che consentiranno un’assistenza ancora più precisa ai destinatari delle tre linee d’intervento precedenti.


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