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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 10:48

Tap contro Itgi, la "guerra del gas" entra nel vivo

Tap contro Itgi, la "guerra del gas" entra nel vivo

Otranto - Ormai è ufficiale, entro il 2014 verranno avviati i lavori per la costruzione del gasdotto che dovrebbe collegare la Grecia ad Otranto. L’annuncio,diramato dall'Itgi Poseidon, azienda titolare dei lavori, solo qualche giorno fa, potrebbe mettere la parola fine al progetto della Trans adriatic pipeline, che dovrebbe collegare l'albania a San Foca.

Infatti la realizzazione di un progetto, dovrebbe escludere l’altro. Finora a risultare in testa era la Tap, ma la decisione definitiva spetta alla Regione Puglia.

L'Itgi, infatti sembra avere dalla sua parte, già tutte le autorizzazioni, insieme al decreto di Via rilasciato dal Ministero dell’Ambiente nel 2010 ed il decreto autorizzativo concesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, insieme con la Regione Puglia.

Sembra anche che L'Itgi, entro la metà del 2013, chiuderà le gare d’appalto già avviate e che prevedono l'investimento di oltre un miliardo di euro. Ad oggi, ce ne sono già in corso tre, per l'ammontare di ben 345milioni di euro riguardo all’acquisto del tubo compresso da installare in Grecia,la costruzione delle opere a terra ad Otranto, ed infine la centrale di riduzione di tre ettari installata nell’area accanto alla quale sorgerà il nuovo porto turistico. I lavori avranno inizio quindi nel 2014 e proseguiranno, con lunghe interruzioni durante la stagione estiva, fino al 2017 con lavori da effettuare in mare, in Grecia e nel Salento.

E la Tap allora che fine farà? Il progetto per ora è approdato in Procura, nelle mani del procuratore della Repubblica Cataldo Motta, al quale nei giorni scorsi è stato consegnato l'esposto firmato da Alfredo Fasiello, responsabile del comitato No Tap, e diretto ai vertici della multinazionale. L'esposto, riguarda la presunta “campagna sistematica di false informazioni con l’obiettivo di ottenere dalla gente dei luoghi acquiescenza o quanto meno non manifesta ostilità nei confronti dei vertici della Tap".

E' molto probabile inoltre, che la vicenda finisca nel pool reati ambientali, coordinato dal procuratore aggiunto Ennio Cillo. La denuncia presentata dall'avvocato Vincenzo Vantaggiato si concentra sull'eventualità, non tanto remota, che la Trans Adriatic Pipeline si sia resa responsabile della "diffusione di false informazioni". Secondo Alfredo Fasiello, ci sarebbero infatti, troppi buchi neri nell'iter seguito per la realizzazione dell'opera, troppe "notizie rassicuranti", ma non del tutto corrispondenti alla realtà, che, secondo il Comitato, potrebbero indurre in errore la popolazione.

In particolare Fasiello punta il dito contro le notizie relative alla centrale di depressurizzazione che dovrebbe essere realizzata ad Acquarica, "in una zona ricca di uliveti e muretti a secco, in prossimità di un sito archeologico e di resti di insediamenti messapici". La centrale, secondo gli ambientalisti, non sarebbe altro che un depressurizzatore, deputato a riscaldare il gas per abbassarne la pressione prima di immetterlo nella rete, mentre, secondo le dichiarazioni dei vertici di Tap, sarebbe semplicemente un misuratore di gas, che non provocherebbe alcun danno all'ambiente e alla popolazione. "Il normale funzionamento del terminale di ricezione del gasdotto, il cui scopo principale è quello di misurare il flusso del gas gasdotto - ha ulteriormente precisato il country manager Tap Paolo Pasteris - non prevede emissioni in aria né tanto meno l'installazione di turbine".

All'attacco di Fasiello, si aggiunge anche la richiesta del ministero che qualche settimana fa, ha concesso alla Trans Adriatic Pipeline, la proroga di 90 giorni, chiesta per integrare la documentazione Esia presentata al fine di ottenere la Via. Una sospensione "volontaria delle proprie attività di valutazione sul territorio - precisano dalla Tap - per i mesi di giugno, luglio ed agosto, al fine di rispettare totalmente la stagione turistica della zona, come da impegni presi con le comunità locali".

Ma nonostante tutto la Tap non molla, e la "guerra del gas" sembra essere solo all'inizio.

Azzurra Monaco


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