Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 00:32

Al via la VIII edizione di Borgoinfesta, ieri la prima serata

Al via la VIII edizione di Borgoinfesta, ieri la prima serata

Melendugno - Si è inaugurata ieri, con grande successo di pubblico e avventori, la VIII edizione di Borgoinfesta Salento Mater Terra nel piccolo borgo di Borgagne, frazione di Melendugno.

L’ottava edizione di Borgoinfesta vuole rafforzare l’immagine di un progetto in stretta simbiosi con il concetto di comunità nel tema “mare e marine, qui e altrove”, proponendo spettacoli ed eventi pensati su misura e dedicati all’universo delle acque salate, che circondano il Salento.

Pochi fronzoli e tanta sostanza per questo festival socio-cultuale alle prese, come tante altre manifestazioni, con la riduzione dei fondi a disposizione.
Di fronte ad una penuria di finanziamenti, però, la comunità di Borgagne non demorde e, anziché abbandonare il progetto, propone una festa più semplice e alla portata di tasche più piccole. Quest’anno più che mai Borgoinfesta è metafora di riconciliazione, condivisione, ospitalità e scambio reciproco.

Dopo la serata inaugurale arricchita da parate, tamburi di pace, ronde, pizzica pizzica del Salento e della Murgia, e impreziosita dal progetto "Il Paese che canta", questa sera "Si balla" con le musiche di Molise e Abruzzo e coi canti della Capitanata. 
Un vero e proprio festival multi-regionale il Borgoinfesta, che non mancherà di sorprendere con i suoi progetti molecolari che si potranno scovare all'interno delle corti come nel cuore della piazza Sant'Antonio, fresca di restauro. 

Non solo canti e danze. Questa sera si potrà assistere alla lettura de "Sulle orme di Idrusa", edizioni Kurumuny, di Wilma Vedruccio.
Il libro narra di Idrusa, figura femminile senza età, che ci riporta alla mente il ricordo di donne eccezionali, dotate di una straordinaria e inquietante personalità che si esterna nei rapporti interpersonali o che emerge a livello della coscienza individuale.

E ancora, alle 23.00, sarà proiettato "L'Orodoteca", cortometraggio di Francesco De Giorgi, che omaggia i percorsi odorosi del Salento. Una misteriosa e furtiva figura si aggira nel Salento del dopoguerra nascondendosi agli occhi degli abitanti e di un commissario che si è messo sulle sue tracce.

Domani, domenica 3 giugno, gran finale con i Tamburellisti di Otranto, quaranta bambini diretti dal maestro Massimo Panarese. Ne viene fuori un mix di purissima energia che si riannoda alle tradizioni. 

Poi sarà al volta dei cantori di Villa Castelli con Mario Salvi e Antonio Palmisano, con la partecipazione straordinaria di Albero Sonori, cantori del Molise, Giovanni Avantaggiato, cantore della Grecìa Salentina, e la 'Ngracalate, cantatrici di Borgagne. 

Presso il Frantoio Turi, invece, si assisterà al Reading d'arte che dà il nome al tema di quest'anno,  “Mare, Marine, Qui E Altrove”. 

Tantissimi eventi, ma per cosa si distingue Borgoinfesta? La risposta è semplice: per il primo Orto in Condotta della provincia di Lecce.

Il protocollo d’intesa del progetto “Orto in condotta” vede il coinvolgimento oltre che di Slow Food, anche del Comune e della Direzione Didattica di Melendugno e dell’Associazione ‘Ngracalati. Collaboratore di prestigio è l’Orto Botanico dell’Università del Salento.

A Borgagne e Melendugno sono nati, così, due orti didattici al fine di trasmettere i valori della sostenibilità e della biodiversità ai bambini, ma non solo, perché questo progetto realizza anche l'unione di due terre lontane: il Salento e il Benin.

In parallelo, infatti, è stata avviata la realizzazione di un orto in Africa (progetto Slow Food – mille Orti in Africa) che sorgerà all’interno nell’orfanotrofio del villaggio di Ouenou, nel Benin. In questo caso ad essere educati alla terra saranno i suoi cento bambini, adottati dalla Comunità di Borgoinfesta.
I prodotti nati dall’orto di Ouenou avranno anche una fondamentale funzione alimentare. I progetti quindi diventano “uno” dal nome “ DUE ORTI, DUE TERRE: i bambini del Salento e i Bambini del Benin uniti dalla terra”.

Un motivo in più, dunque, per visitare la comunità di Borgagne e per apprezzare come, ogni anno, metta a frutto la sua creatività e senisbilità. 

Marcella Barone


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "TERRITORIO"
30 Maggio 2017 - Salento

Salento - Si parte da giovedì 1° giugno. Torna puntuale, anche quest’anno, con tante novità, “SalentoinBus”, il servizio di...

02 Maggio 2017 - Gallipoli

Gallipoli - Grande successo per la prima edizione della "Gallipoli Run - Corri per la ricerca", manifestazione podistica nazionale non profit organizzata dalla...

29 Marzo 2017 - Melendugno

Melendugno - Come annunciato, il Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” è stato in trincea al cantiere Tap di San Basilio al fianco di...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner