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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 24 agosto 2017 - Ore 05:11

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La Fiera delle Campanelle, 14° edizione a Lecce

La Fiera delle Campanelle, 14° edizione a Lecce

Lecce - La Fiera della Campanelle giunge alla sua 14° edizione.
Anche quest'anno si può vistare gratuitamente la mostra presso l'atrio dei Teatini a Lecce.
In occasione della manifestazione, organizzata dall'associazione Academia Lupiaensis infatti, artisti e artigiani esporranno manufatti in terracotta, nei quali il simbolo della campana viene interpretato in varie forme secondo il gusto e la creatività di ognuno.

L'obiettivo è quello di recuperare un'antica fiera, presente a Lecce già nel 1500, che si svolgeva ogni anno nel mese di maggio. Sulle bancarelle dei commercianti figuravano i prodotti in creta dell'artigianato locale, tra cui anche campanelle-giocattolo per i più piccoli. Rimasta in vigore fino agli anni Quaranta del secolo appena trascorso, negli ultimi decenni è stata dimenticata. E ora, grazie all’Academia Lupiaensis, la Fiera delle Campanelle ritorna a nuova vita e ripropone un evento che coniuga il significato religioso delle campane, metafora di pace e di tolleranza, con l’aspetto culturale della manifestazione.

Una rivisitazione del passato, delle nostre tradizioni e della nostra storia.

Domenica 3 giugno saranno premiati i tre artisti più votati dai visitatori.
La Fiera chiuderà i battenti lunedì 4 giugno, alle ore 21.

LA STORIA DELLA CAMPANELLA- La leggenda racconta la storia di un povero pastore che aveva perso la sua unica pecora.
Dopo averla cercata ovunque, fino allo stremo delle forze, udì in lontanzanza il leggero tintinnio di una campana, seguì allora la direzione dalla quale proveniva il suono e giunse sul ciglio di un crepaccio dove vi era la sua pecora.
all'improvviso apprave San Michele che, dopo aver salvato la pecora, si tolse dal collo una ca,mpanella che regalò al pstorello come portafortuna. da quel giorno la fortuna del pastorello cambiò e tutti i suoi desideri furono esauditi. da allora la campanella dvenne simbolo di portafortuna, ed ancora oggi, secondo la tradizione salentina, viene donata alle persone alle qauli si vuol bene.

Daniela Coluccia
Silvia Paladini
Silvia Paladini


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