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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 17 novembre 2017 - Ore 20:28

Squinzano e Trepuzzi acquistano una perla: Casalabate

Squinzano e Trepuzzi acquistano una perla: Casalabate

Squinzano - Nella giornata di ieri, è stato definitivamente siglato il passaggio della marina di Casalabate dal capoluogo leccese ai comuni di Squinzano e Trepuzzi. A sancire il passaggio, ufficializzato dal governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, è stato il referendum consultivo, del 12 e 13 giugno scorso, durante il quale, i cittadini dei tre comuni, sono stati chiamati ad esprimersi sul futuro della marina e sui suoi 2 km di costa, che da anni ormai versa in stato di abbandono.

Oggi infatti Casalabate si presenta agli occhi dei turisti come uno dei centri balneari più grandi, più popolati, e più ignorati dal pubblico intervento. Simbolo della marina dimenticata, Torre Specchiolla, una torre di vedetta alta due piani, con struttura troncopiramidale a base quadrata ed una leggera scarpatura. La torre fu costruita nel XVI secolo a difesa della penisola salentina, contro gli attacchi dei Turchi provenienti dal mare, e nonostante il suo valore inestimabile, il simbolo per eccellenza della marina leccese ormai da anni risulta essere abbandonata a se stessa.

Già nel lontano 1969, infatti, Casalabate fu definita "Terra di nessuno", ed a pochi giorni dall'inizio della nuova stagione balneare, la situazione sembra non essere cambiata.
Strade dissestate con riufiuti abbandonati nelle zone periferiche, cabine allagate per la quasi totale assenza di frangiflutti, segnaletica stradale ed illuminazione notturna insufficiente, mancanza di acqua potabile in decine di abitazioni, tasso d'inquinamento altissimo a causa dei fumi della centrale di Cerano, dune oramai inesistenti, e la Torre costiera d'avvistamento, usata fino a qualche anno fa, come postazione della guardia di finanza, è a rischio crollo, per non parlare poi delle centinaia di richieste per il condono presentate presso il comune di lecce negli anni tra il 1984 ed il 1995 ed ancora dormienti presso l'ufficio preposto.

Il tutto si consuma, ormai da anni, nella più totale non curanza da parte delle varie amministrazioni comunali che si sono susseguite negli ultimi decenni e che hanno trascurato le problematiche legate alla marina. Casalabate, sembra infatti non esiste proprio, tanto da non essere stata neppure menzionata nella City-map pubblicata dal Comune di Lecce nel 2009.


I problemi legati all'edilizia urbana della marina, però, hanno radici lontane: iniziarono nell'immediato dopoguerra, quando, uno dei più accesi e popolari seguaci squinzanesi di Nembrotte, Valentino Isceri, decise di rendere più gradita e ospitale la zona dove egli stesso aveva trascorso piacevolmente tanta parte del suo tempo libero dando sfogo alla propria passione venatoria, ma molti dei lavori, intrapresi in quegli anni non furono nemmeno portati a termine.Fu dato così l'avvio alla progressiva urbanizzazione della zona, divenuta col passare degli anni sempre più frenetica e, purtroppo, sempre più disordinata e caotica, a causa della mancanza di un piano regolatore, del conseguente sfrenato abusivismo e dell'assoluto disinteresse da parte dell'Amministrazione comunale di Lecce.

Una spinta decisiva alla valorizzazione di Casalabate fu data, però, negli anni successivi dagli interventi operati da un concittadino, il Dott. Giuseppe Barbano, nel periodo in cui egli fu Assessore provinciale ai Lavori Pubblici.

Fu così ampliata ed asfaltata la provinciale Squinzano-Casalabate, il cui tracciato in seguito fu ulteriormente corretto con l'eliminazione di numerose curve e con l'allargamento della sede stradale, furono realizzate la conduttura elettrica e quella idrica, con il conseguente impianto di tre fontanine pubbliche e l'istallazione di un primo ridotto numero di corpi illuminanti, fu costruito un ampio ed attraente Lungomare verso Torre Specchiolla mai più ultimato, ed attualmente ridotto in condizioni precarie per l'incuria e l'indifferenza degli organi amministrativi competenti, fu iniziata la messa a punto la bitumatura di un primo tratto di rete viaria, ed infine, fu istituito un posto di pronto soccorso per la stagione estiva, con la presenza diurna di un medico di servizio.

Tutte opere, che la fecero diventare un punto di riferimento per le vacanze salentine, ma che poi furono abbandonate. Col passaggio, a Squinzano e Trepuzzi, si apre una nuova era per la marina dimenticata, che si spera, possa tornare a recitare un ruolo da protagonista, dopo anni in cui è stata ingiustamente penalizzata.

La vice presidente della Provincia di lecce, e consigliere comunale di Trepuzzi, Simona Manca ha definito "storico" il passaggio della marina ed ha invitato le amministrazioni coinvolte, ad accogliere la sfida impegnandosi sin da subito per risolvere lo stato di abbandono in cui versa la marina:"Auspico che ci siano soluzioni immediate e che i Comuni coinvolti nella gestione di questo grande patrimonio si siedano intorno ad un tavolo tecnico per trovare le soluzioni alle problematiche più urgenti. Un primo passo verso una progettazione di più ampio respiro, che punti al riqualificazione e al rilancio complessivo della marina di Casalabate e delle sue bellezze naturali, nell’interesse di tutti i cittadini che vi risiedono stabilmente e dei villeggianti e dei turisti che ogni anno la scelgono come meta per le proprie vacanze"

Azzurra Monaco


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