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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 05:14

Inaugurata la via a Gino Rizzo, preside della Facoltà di Beni Culturali

Inaugurata la via a Gino Rizzo, preside della Facoltà di Beni Culturali

Lecce - E' stata inaugurata questa mattina, alla presenza del sindaco Paolo Perrone e degli assessori Martini e Messuti, via Gino Rizzo, la nuova strada che collega via Moscati a viale Grassi, all'altezza del Poligono di Tiro.

Presente all'inaugurazione anche la signora Iaccarino, vedova del compianto docente a cui è stata intitolata l'arteria, la quale avrà il compito di decongestionare il traffico cittadino che si riversa lungo viale Grassi e ad ottimizzare, così, anche i tempi di percorrenza dei mezzi d'emergenza che si recano presso il nosocomio leccese.

Il professor Gino Rizzo, docente, studioso e preside della Facoltà di Beni Culturali dell'Università di Lecce, è stato, in questo modo, ringraziato per l'imponente eredità morale che ha lasciato.

Il sindaco Perrone ha dichiarato: "Oggi inauguriamo una strada di notevole importanza in un’area a ridosso del centro della città che già da ora è in forte espansione. A regime verranno ad abitare nella zona 450 famiglie. Per questo stiamo lavorando alacremente per realizzare interventi significativi e dotare di adegauti servizi i comparti interessati. Abbiamo voluto dedicare al professor Gino Rizzo questa importante arteria. E’ un modo per ringraziarlo per l’enorme eredità morale che ci ha lasciato. Ma non solo. Anche delle numerose testimonianze culturali. Per questo ci auguriamo che parte delle opere realizzate dal docente e studioso, frutto di una vita dedicata interamente agi studi e alla famiglia, possano essere destinate al Comune di Lecce".

L'assessore all'Urbanistica, Severo Martini, ha illustrato l'importanza dell'opera: "E' un'opera importante perché collega un’arteria, quella di viale Grassi, sempre molto congestionata dal traffico, all’ospedale Vito Fazzi, velocizza i percorsi e favorisce la comunicazione in tutta la zona. La riqualificazione delle periferie della città attraverso un adeguato assetto urbanistico è nelle priorità del nostro Assessorato. Lo dimostrano le politiche adottate in questi anni. Continueremo a lavorare in questo senso".

Marcella Barone


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enzo longo - 21/04/2012
Come i sindaci fanno ''strade''.
Per l'appuntamento elettorale in corso, desidero porre ai candidati-Sindaco un quesito sul problema del controllo e della spesa per la tenuta delle strade cittadine.
Se il bilancio comunale avrà da ripianare i diversi segnalati buchi, non così sarà per riparare i disseminati buchi della viabilità urbana.
E non si tratta di quelli dovuti a inevitabile usura o attacco degli agenti atmosferici, ma di quelli causati da sconnessione tra chi opera sulla stessa viabilità e gli organi comunali.
Ci si dovrà esprimere su come eliminare la maledetta gruviera in cui versano vari tratti delle vie cittadine, soprattutto quelli interessati da interventi di ditte per allacci alle varie reti interrate: la fognaria, l'idrica, la telefonica et altera.
Norme di esecuzione a regola d'arte impongono che, dopo il taglio della superficie stradale per le predette canalizzazioni, si provveda, ricolmato lo scavo, alla bitumazione dell'intera mezzeria.
Solo tale intera bitumazione assicura la sua compattezza o buona tenuta.
Il limitato asfalto lungo la sola linea del taglio operato, lo rende incompatto ed inevitabilmente frantumabile.
Lo stato compromesso della superficie stradale non viene mai ripristinato; se ne deduce che non viene mai controllato e addebitato alle ditte che hanno realizzato le opere.
Tale situazione, di conseguenza, va a pesare non solo sulla credibilità dei responsabili: amministratori e dirigenti, ma anche sulle casse comunali.
La risaputa restrizione delle disponibilità finanziarie non ne assicura la pur graduale sistemazione.
Ma non è sempre così.
Può addirittura verificarsi il ripristino di un nuovo manto bituminoso anche su strade relativamente integre comprese quelle dissestate per tutte le cause su specificate, come riscontrabile nel Borgo S. Nicola.
Sarà necessario e doveroso che i candidati sindaco si esprimano al riguardo, promuovendo sin da ora, tutti gli interventi di competenza.


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