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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 07:11

Gruppo facebook pro Ilva. Gli utenti ambientalisti si indignano

Gruppo facebook pro Ilva. Gli utenti ambientalisti si indignano

Taranto - "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione”. E’ l’articolo 21 della nostra Carta costituzionale che non merita di certo un commento vista la semplicità con la quale affronta la tematica della libertà di pensiero.
Facebook, il notissimo social network, ha di certo permesso a molti di esprimersi in tutti i sensi senza alcuna censura.
Taranto ed i suoi tarantini si sono avvalsi di questo potentissimo canale per far conoscere un problema sottaciuto e sottovalutato: l’inquinamento e le conseguenze negative derivante da esso.
Si sono aperti numerosi GRUPPI ( insieme di utenti che condividono su uno spazio apposito determinate riflessioni) che si sono resi utili per discutere proprio di questo.
Nessuno dei bersagli oggetto di discussioni ( in questo caso ILVA, il siderurgico sotto accusa per inquinamento ambientale) si è mai permesso di chiedere la chiusura di questi o addirittura l’oscuramento dei singoli profili degli ambientalisti leader dei vari movimenti pro ambiente.

L’ambientalismo ha di certo avuto una fase evolutiva in questi anni: dalle denunce, contro una classe dirigente incapace di far rispettare, a loro dire, i diritti sacrosanti sanciti da principi, norme, regolamenti e direttive, adesso si è passato alla proposta. Una proposta di voto.
Un candidato Sindaco, Angelo Bonelli, che correrà in questa corsa alla massima poltrona sotto il simbolo di “Aria Pulita” espressione di quattro movimenti ambientalisti : AltaMarea, PeaceLink, Fondo Antidiossina, Donne per Taranto.
Tutto per poter difendere al meglio ambiente e salute e mandare a casa coloro che finora si sono dimostrati incapaci di tutelare i diritti.
Tutto nella legalità quanto detto. Nel rispetto delle norme imperative del nostro Stato.
Oggi però registriamo uno scivolone , ci auguriamo, di uno dei leader del movimento ambientalista.

Nel Gruppo omonimo del movimento ad un certo punto si denunciava il fatto che all’interno del Siderurgico Ilva ci fossero dei volantini che potevano avere quale obiettivo quello di “fare il lavaggio al cervello per gli operai”.
Il volantino in buona sostanza diceva che su facebook si creava un Gruppo “Taranto e ILVA Insieme” con l’intento di fare chiarezza sulle tematiche ambientali e far conoscere l’ “impegno profuso quotidianamente dai lavoratori e dall’azienda, per rendere possibile la coesistenza tra industria e territorio”.
Sotto la seguente segnalazione ( “post”) numerosi simpatizzanti di “Aria Pulita” hanno espresso il loro disappunto con commenti molto coloriti nei confronti dei promotori del gruppo virtuale e del loro operato.

La cosa non ci è assolutamente piaciuta proprio perché in nome dei principi di libertà sopraelencati TUTTI hanno il diritto di dire la propria, di portare avanti le proprie istanze e di spiegare il loro operato.
Facendo in questo modo, attaccando singole persone, la lotta rischia di passare dall’ “ambiente” allo scontro personale o contro qualcuno in particolare. Demonizzare questo o quello è praticamente scorretto e pericoloso e un leader di un movimento dovrebbe saperlo.
Non tutti hanno capacità di sintesi e di ragionare su alcuni aspetti e quindi si dovrebbe evitare di aizzare la gente a commentare situazioni che alla base sono già esasperate e pericolose.
D’altronde in Italia fare impresa e produrre acciaio non è ancora una fattispecie di reato. Ed i volantini non li avete trovati sotto la vostra porta di casa.

All’interno di quel “mostro d’acciaio” bisogna ricordare che ci sono 11mila lavoratori preoccupati per il loro futuro lavorativo. Ed è giusto che anche costoro dicano la loro su quello che si sta facendo per rendere il siderurgico compatibile con la città.
Altro è poi, da parte degli ambientalisti , intervenire ed affermare il contrario.

Voi ambientalisti vi battete per la salute e la vita. Principi e diritti NEGATI da 60 anni da una classe dirigente inetta ed incapace. Alcuni operai adesso si battono per il diritto al lavoro.
Non vorremmo che l’ingresso in politica vi annebbiasse il cervello e vi mettesse al pari dei vostri “nemici” della politica.
Volete voi negare questo diritto ai dirigenti, di spiegare cosa si stia facendo, ed ai lavoratori, di difendere il loro lavoro, e mettervi sullo stesso piano di chi vi ha negato dell’altro?

Antonello Corigliano


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vale - 29/03/2012
A quel che scrive Marinella, vorrei aggiungere : e vogliamo credere che ci sia davvero la libertà di pensiero? oppure che ognuno di noi viene influenzato in qualche modo da una "forza maggiore", ambientalista o ilvaiola, a credere a tutto quel che ci dicono, compresa tu?...io voglio vivere a lungo, lavorare per guadagnarmi il pane e lo voglio fare a casa mia! ma ho un'unica soluzione:emigrare! certo...al sud non si possono risolvere i problemi, no no... morti di fame e di tumori siamo e resteremo per sempre...ha fatto bene mio fratello ad emigrare a Milano, al massimo lì muore di tumore, il lavoro in un modo o nell'altro ce l'ha! Ci stanno distruggendo sogni, ambizione, salute e volontà. sono stanca dell'ipocrisia della gente che parla dell'ilva e lascia lo schifo sulla spiaggia e per strada,di chi mi fuma in faccia a un passo da me nel locale "all'aperto"o in fila da qualche parte, stanca di chi va a scaricare lo schifo di casa propria nelle campagne intorno a casa mia, stanca di chi la raccolta differenziata è un peso troppo grande per un cervello così piccolo,stanca di chi i randagi per strada meglio farli morire di fame e avvelenati, piuttosto che odiare chi li ha abbandonati, tutto questo è il nostro vero male, si chiama IPOCRISIA!non un gruppo di facebook a cui puoi anche non iscriverti!...nessuno si chiede cosa succederà dopo...dopo le elezioni, magari!
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Marinella - 11/03/2012
Il problema non è la costituzione del gruppo in questione, quanto l'evidente forzatura imposta ai dipendenti di proporre come vera una realtà paradisiaca al posto della vera e indiscutibile realtà fatta di sorprusi e di disprezzo della salute e della dignità umana che sta venendo fuori dalle varie inchieste giornalistiche e della magistratura. E soprattutto con tanto di "BUON LAVORO", virgolettato ed in evidenza, finale.
O vogliamo continuare a far finta che non sia vero?
Vogliamo continuare a dire che la corruzione non esiste, che l'amore regna sovrano, che lo spread è uguale a 0, che gli uccellini cantano il sole splende e siamo tutti buoni? E dai!!!!! anche i bambini ormai lo capiscono!!!
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Lucia - 10/03/2012
L'autore di questo articolo dimostra ancora una volta di essere al di sopra delle parti. Tutto semplice e logico.
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Angelo - 10/03/2012
Articolo davvero ottimo. COMPLIMENTI


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