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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 13:50

Gasdotto Tap a San Foca, parla il vicesindaco Mauro Russo

Gasdotto Tap a San Foca, parla il vicesindaco Mauro Russo

Melendugno - Giovedì 16 febbraio si è tenuto il primo confronto pubblico tra la società Tap (Transadriatiche
Pipeline AG) che partecipa alla gara volta alla realizzazione di un gasdotto che attraverserà parte del Salento e gli abitanti di Melendugno, i quali hanno partecipato numerosissimi all'incontro.
I tecnici Tap hanno bussato alle porte del Comune melendugnese per la prima volta un anno fa, informando l'amministrazione comunale che, tra le loro ipotesi progettuali, era in corso di valutazione la realizzazione di un gasdotto con approdo finale a San Foca ed il cui tracciato avrebbe interessato anche i comuni limitrofi di Vernole, Castrì, Lizzanello, Cavallino e San Donato.
Tale opera, inoltre, partirebbe dal Mar Caspio e, mediante un sistema di microtunnel interrati, dovrebbe trasportare il gasnaturale fino alle coste di San Foca, passando attraverso la Grecia e l'Albania.
A tal proposito, il vicesindaco Mauro Russo ha chiarito la posizione dell'Amministrazione Comunale asserendo: "Non siamo nè favorevoli nè contrari, piuttosto uomini del nostro tempo, responsabilmente consapevoli del serio problema dell'approvvigionamento energetico della nostra società dei consumi, siamo aperti a tutte le opportunità offerte dal progresso tecnologico, ma al contempo siamo anche accorti e vigili affinchè le stesse opportunità create dall'ingegno umano non si ripercuotano contro la vita stessa, e quindi contro la persona e l'ambiente che rappresenta per noi la principale fonte di ricchezza del nostro territorio, in termini paessaggistici, sociali, culturali ed economici".
Ci racconta, pertanto, che la capitaneria di Porto di Gallipoli e l'ufficio tecnico del Comune di Melendugno, nel rispetto delle leggi e con le dovute cautele, hanno rilasciato il nulla osta per l'esecuzione di tutte le necessarie indagini preliminari, marine e terrestri, propedeutiche alla realizzazione del possibile tracciato individuato da TAP.
Russo aggiunge, inoltre, che soltanto un mese fa i tecnici Tap hanno inoltrato al Comune di Melendugno una richiesta ufficiale (la prima) di un atto deliberativo di giunta contenente un assenso di massima all'intero progetto, al fine di facilitare il rilascio della V.I.A (valutazione impatto ambientale) da parte del Ministero dell'Ambiente.
A tale richiesta Mauro Russo tiene a sottolineare che non ha fatto seguire alcuna delibera ma, al contrario, si è subito preoccupato di convocare, in data 18 gennaio 2012, una commissione consiliare congiunta (maggioranza e opposizione) insieme ai tecnici della Tap per meglio approfondire e condividere con tutte le parti politiche l'iter progettuale in corso.
L'amministrazione comunale di Melendugno ha inoltre convocato la pubblica assemblea del 16 febbraio scorso per coinvolgere tutta la comunità melendugnese e le diverse parti sociali della provincia di Lecce, facendo poi seguire a questa serie di incontri una lettera formale, datata 7 Febbraio 2012, al Ministero dell'Ambiente, all'Assessorato regionale all'Ambiente e al Presidente della Provincia di Lecce, con la quale ha chiesto di essere informato sulla normativa di riferimento e sui reali poteri dell'Ente Comune sulla questione in oggetto.
"Alla suddetta lettera non è ancora seguita una formale risposta da parte degli Enti interpellati e", ci dice, "non c'è nessuna autorizzazione rilasciata dal Comune di Melendugno per la
realizzazione del Gasdotto".
Il vicesindaco non si spiega dunque le polemiche generate nel corso dell'incontro di giovedì, in quanto i tecnici avevano avviato la procedura di "scoping" già nel maggio 2011 informando e coinvolgendo le diverse parti sociali.
In conclusione Russo tiene a sollecitare la stessa comunità salentina, allarmata dal solo gasdotto melendugnese, "ad essere più vigile anche su un altro gasdotto concorrente, il "POSEIDON", con attracco ad Otranto il quale da qui a breve, potrebbe attraversare i fondali salentini senza fare, come nel nostro caso, troppo rumore".
Il progetto Poseidon e il gasdotto del Tap rappresentano la cosiddetta "via meridionale" del gas del Mar Capsio, area strategica per gli approvvigionamenti.
Resta solo da valutare, quindi, se questa strategia possa coesistere con la promozione turistica del territorio salentino o se possa invece ledere alla sua identità e al suo sviluppo.

Marcella Barone


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