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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 04:03

Il consorzio Tap incontra i cittadini

Il consorzio Tap incontra i cittadini

Salento - È previsto per giovedì pomeriggio l’incontro pubblico tra i vertici della Tap ed i cittadini dei sei comuni della provincia di Lecce, che saranno coinvolti nei lavori per la realizzazione del mega Gasdotto. L’incontro, si terrà, nel comune di Melendugno, alle ore 17.00, presso la Sala Convegni della Scuola media di Via San Giovanni, dove verranno effettuate, insieme ai cittadini ed esperti del settore, tutte le valutazioni sull’impatto ambientale e sociale del progetto, che porterà in Italia e in Europa gas naturale proveniente dalla regione del Caspio passando attraverso la Grecia, l'Albania e il Mar Adriatico.

Intanto, nonostante tutte le rassicurazioni arrivate a mezzo stampa, negli ultimi mesi dalla multinazionale, continua a raccogliere consensi ed adesioni, da parte della comunità locale, il comitato “no Tap”. A pochi giorni dall’ufficializzazione della sua nascita infatti, sarebbero più di 2000 le persone che hanno deciso di unirsi a questa battaglia, supportata da movimenti politici ed associazioni come: Nuova Messapia Soleto, Sportello dei Diritti, Idv articolo 3, Tramontana di Vernole, Cambiamo Aria di Melendugno, Save Salento di Galatina, Coordinamento Civico di Maglie, Forum Ambiente Salute, Meet-up Leccesi.

Un comitato, sorto spontaneamente tra i cittadini dei sei comuni dell’area interessata, ovvero Melendugno, Vernole, Castrì, Lizzanello, Cavallino e San Donato, che ormai da tempo ribadiscono il loro secco “No” alla continuazione dei lavori, dapprima destinati alla zona di Cerano, data la profonda incompatibilità con la vocazione prettamente turistica dell'area. Inoltre, la piattaforma sollevabile, comparsa circa un mese fa, tra la marina di San Foca e Torre Specchia, allo scopo di permettere ai tecnici di eseguire un’analisi geotecnica del terreno prima dell’inizio dei lavori, ha destato non poche polemiche, soprattutto dopo il divieto generale di balneazione, pesca e navigazione imposto dalla Capitaneria di Porto di Otranto, almeno fino al mese d’aprile, e anche in seguito al ritrovamento a riva di un delfino, avvenuto nella mattinata di domenica, che riportava tre evidenti squarci sul corpo e che potrebbero proprio essere stati causati dalla piattaforma.

Proprio dal malcontento generale manifestato dai cittadini, i vertici del consorzio hanno deciso d’incontrarli per rispondere ai tanti interrogativi e preoccupazioni, legate all’ambiente, alla salute ma anche alle ripercussioni che un’opera di questa portata potrebbe avere sul turismo.
La Trans Adriatic Pipeline insomma, ha pensato proprio a tutto, anche ad un modulo da compilare con i dati personali, per chi volesse fare delle domande, sul sito www.tap-ag.com/it/dialogo in modo da facilitare, come si legge nel sito, il dialogo durante l’incontro, e anche, perchè no, per conoscere prima gli interrogativi su cui verterà l’incontro.

Azzurra Monaco


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