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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 02:20

Via alla perizia sulle emissioni Ilva

Via alla perizia sulle emissioni Ilva

Taranto - Su provvedimento della magistratura, alcuni animali sono stati abbattuti col fine di anallizzarne i tessuti organici dai quali è emerso il "dna" dell'Ilva di Taranto.

Certezza si è avuta sulla provenienza delle diossine e ciò, ovviamente, costituisce uno degli esiti della perizia disposta dal gip di Taranto, nell'ambito del procedimento aperto dalla procura, circa le polveri inquinanti presenti nell'area jonica.

Da quanto emerso dalla perizia, gli esperti avrebbero rilevato un'ingente presenza di diossine nei terreni agricoli e nelle aree di pascolo degli animali di un'azienda di Statte perchè ritenuti periscolosi.

Ora, le risposte emerse dallo studio e analisi dei chimici, dovranno essere sottoposte alla Procura della Repubblica, titolare dell'inchiesta avviata nel 2010, dopo un ulteriore allarme sull'inquinamento ambientale causato da polvere e fumi nella città di Taranto.

Gli esperti avrebbero anche suggerito misure e regole cautelari che incomberebbero sulla responsabilità e competenza della direzione dell'Ilva e influirebbero sulla riduzione minima delle emissioni inquinanti che costituiscono un grave pericolo per il capoluogo e per i cittadini.

Inoltre, un grosso problema da arginare è quello circa l'effetto moltiplicatore nel tempo delle emissioni.
E' stato già accertato dagli esperti che questo effetto moltiplicatore ha avuto un riverbero evidente nella vita della greggi, i cui tessuti erano impregnati di diossine.

I medici incaricati di integrare la perizia, forniranno risposte sulla questione riguardante il timore che lo stesso effetto possa esserci anche nell'uomo.
Si teme il rischio che le emissioni respirate nell'aria abbiano effetti duraturi e fatali.
Si dovrà risalire a quale sia l'impatto in termini di decessi e di ricoveri ospedalieri e si dovrà appurare se sarà possibile una convivenza tra un colosso industriale e un accumulo urbano fatto di esseri viventi.





Daniela De Angelis


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