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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 10:20

Accorpamenti e tagli alle scuole del Salento

Accorpamenti e tagli alle scuole del Salento

Salento - Nella seduta di mercoledì, la giunta della Regione ha proposto un nuovo disegno circa la geografia dell'offerta formativa a Lecce e in provincia.
Si è parlato di tagli, accorpamenti e, ovviamente, tante proteste.
Alba Sasso, assessore al Diritto allo Studio e Istruzione, ha definito il nuovo piano un <<piano doloroso>>, che toccherà però a molte scuole.

La normativa applicata dalla Ragione è quella contenuta nella legge di stabilizzazione finanziaria dello scorso luglio, in base alla quale è stato fissato il tetto di popolazione studentesca per i poli comprensivi (materne, elementari e medie inferiori) a 1000 alunni e il patto di stabilità di novembre ha elevato a 600 studenti il limite per il mantenimento dell'autonomia scolastica.

Sebbene il ricorso presentato dalla Regione contro il tetto fissato per i poli comprensivi, l'assessore Sasso ha scelto di appllicare comunque la legge, col fine di attribuire maggiori certezze ai genitori che dovranno iscrivere i figli al prossimo anno scolastico entro il 20 febbraio.
"Abbiamo ascoltato sindacati, famiglie, comuni, province per poter scrivere il piano, che partendo dalla richiesta delle legge nazionale, scritta dal precedente governo, richiede la creazione di istituti comprensivi in tutta Italia, con parametri diversi a seconda delle zone. La legge è stata comunque impugnata dalla Regione, ma abbiamo dovuto scrivere il piano per evitare il blocco delle attività".

A difesa della Regione, Giovanni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia. Egli sostiene che la Regione ha fatto la sua parte, evitando di ricorrrere ad accorpamenti selvaggi, purtroppo il dazio che si paga è dovuto al non aver ridimensionato negli anni, in maniera graduale, le scuole.

A seuito dell'accorpamento, insomma, la Puglia conterà 160 scuole primarie e 28 secondarie in meno; le scuole passeranno da 896 a 720; gli istituti comprensivi, cioè quelli nati dalla fusione tra scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, saranno in totale 311.

Questa è la sorte che tocca alle scuole di Lecce e della provincia: il tecnico commerciale Costa verrà accorpato al Tecnico Galilei, poichè 330 studenti son troppo pochi per un istituto perchè possa mantenere l'autonomia; stessa via per il liceo artistico Pellegrino che sarà accorpato al liceo artistico Ciardo. Così Lecce non godrà più della presenza di due licei artistici, tuttavia ne esce vincitrice per quanto riguarda l'accorpamento tra il professionale Scarambone e il Professionale Marconi; al professionale De Pace verrà attivato l'indirizzo "Tessile, abbigliamento, moda".

Anche a Gallipoli, il Professionale Leonardo Da Vinci sarà accorpato al Professionale Giannelli di Parabita ma un punto a suo favore riguarda l'assorbimento della sede di Collepasso del Leonardo Da Vinci al Professionale Vespucci. Al Quinto Ennio sarà attivato il corso di Scienze Applicate.

Al Professionale Moccia di Nardò è previsto il corso serale per l'ospitalità alberghiera, negato al Professionale Bottazzi di Casarano. Accorpati anche a Copertino i due istituti professionali "Ilaria Alpi" e l'istituto "Vittorio Bachelet"; al Professionale Salvemini di Alessano sarà attivato l'indirizzo Turismo e al Professionale "Don Tonino Bello" sarà attivato l'indirizzo "Ottico".
Infine, a Galatina, l'indirizzo Economico-Sociale prenderà il via presso lo storico liceo Colonna; al Professionale sarà attivatol'indirizzo Odontotecnico.

Se il limite minimo di studenti stabilito per le scuole superiori è di 600, per le scuole di grado inferiore si è trattato, invece, di istituire poli comprensivi con almeno mille studenti.
A seguito della mancata convergenza di pareri tra i dirigenti scolastici nel capoluogo, la Regione ha stabilito la formazione di tre istituti comprensivi, rimandando il ridimensionamento al prossimo piano, che sarà necessario stilare per il prossimo anno scolastico.

Daniela De Angelis


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Istituto Costa - 27/01/2012
Non potendo (per legge) conservare l'autonomia, il Costa accetta di buon grado la soluzione della Regione in quanto impianto formativo e docenti non cambiano di una virgola.

Una volta appurato che era assolutamente impossibile conservare il regime di autonomia (secondo la Legge n. 111 del 15/07/11), la migliore soluzione per il Costa era quella di vedersi unita ad una scuola di natura completamente diversa dalla sua, e allora quale migliore istituto del "Galilei", che prepara giovani in una differente professionalità e che, volendo, riporta il Costa al suo impianto storico? E' stato infatti nel 1975, dopo 90 anni dalla sua nascita, che dal Costa si è staccata la sezione "Geometri" dando vita all'istituto "Galileo Galilei".

Era importantissimo per il Costa non unirsi ad una scuola della stessa tipologia in quanto, miscelando il corpo docente e le classi, non si sarebbe potuto mantenere l'impegno preso con le famiglie degli studenti in termini di contratto formativo. Quello del Costa non è un modello di formazione migliore o peggiore delle altre scuole, ma è sicuramente e radicalmente diverso, ed è questo il motivo per cui tutti gli studenti hanno scelto specificatamente il Costa e non un'altra scuola. Non si voleva e non si poteva tradire questa fiducia.

Ora è come se entrambe le scuole, unendosi, avessero reciprocamente arricchito la propria offerta formativa con indirizzi nuovi. Dall'anno venturo, infatti, chi si iscriverà al "Costa Galilei" si iscriverà ad un istituto tecnico economico e tecnologico e potrà scegliere tra i seguenti indirizzi: a) Amministrazione finanza e marketing; b) Informatica; c) Costruzioni, ambiente e territorio; d) Turismo.


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