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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 22 novembre 2017 - Ore 12:17

Porto Miggiano, la difesa di un patrimonio inestimabile

Porto Miggiano, la difesa di un patrimonio inestimabile

Santa Cesarea Terme -   Il Salento è circondato da circa 200 chilometri di costa caratterizzata da lunghi arenili sabbiosi, alternati a tratti di scogliera. Un paesaggio naturale fra i più belli che vi sono in Italia e di cui tutti i turisti ed avventori restano inevitabilmente affascinati.
Nello specifico, una segnalazione è giunta dal "Comitato di Tutela per Porto Miggiano", allarmato da quella che sembrerebbe una speculazione edilizia "senza limiti e senza cervello" ai danni della scogliera.
Porto Miggiano è un'incantevole località costiera del comune di Santa Cesarea Terme comprendente un piccolo porto turistico e una torre dall'omonimo nome che fu edificata nel XVI secolo per difendere gli abitanti dagli attacchi dei saraceni.
A difesa del Porto è sceso in campo il "Comitato di Tutela per Porto Miggiano", associazione spontanea di cittadini che hanno deciso di preservare quello che è uno dei patrimoni della comunità e uno dei posti più belli da ammirare nel Sud Salento.
"Attraverso manifestazioni e l'impegno continuo dei suoi membri stiamo provando a difendere dalla definitiva distruzione un luogo per moltissimi "magico", vero e proprio simbolo della speculazione edilizia senza limiti e senza cervello, tenuto fuori dalla tutela del parco "Otranto-Santa Maria di Leuca" e incredibilmente venduto dal comune di Santa Cesarea Terme nonostante il suo chiaro interesse storico e ambientale". Queste sono le parole trasmesse, via comunicato, dal Comitato, il quale chiede a tutti gli organi di stampa di indagare e scavare sulla vicenda che sta scandalizzando i cittadini e il popolo del web.
Proprio attraverso la piattaforma facebook, infatti, la battaglia si sta espandendo e le foto di quanto sta accadendo in queste ore stanno circolando su gruppi e profili affinchè tutti siano a conoscenza delle sorti di Porto Miggiano.
La Torre Miggiano, che sorge in mezzo a un prato verde con il mare all'orizzonte, fu realizzata per difendere l'omonimo porto e salvaguardare l'incolumità dei cavatori che lavoravano le cave di carparo circostanti e inviavano i conci in tutta l'area della contea per fornire materiale utile alle costruzioni che si realizzavano in quel periodo.
L'imponente torre si presenta a basamento tronco-conico, edificata in muratura con pietre irregolari allineate in corsi orizzontali e rinforzate da pilastri di spina posti a intervalli cadenzati secondo una tecnica muraria di origine medievale. Importanti, per la difesa, erano le larghe feritoie da cui i torrieri sparavano contro i pirati che si avvicinavano al porto con intenzioni ostili.
Aveva, inoltre, la possibilità di comunicare visivamente a nord con Torre Santa Cesarea e a sud con le difese di Castro.
Non si tratta, dunque, semplicemente di un lembo della nostra terra, ma di un tassello fondamentale della cultura del nostro territorio che ha ragion d'essere più delle leggi imperanti del mercato, più della crescita del fenomeno Salento dal punto di vista turistico.
D'altronde i turisti cos'amano del Salento se non le terre incontaminate, il mare pulito, il cielo pieno di stelle nelle belle serate estive, e questa piscina naturale che per prima viene baciata dal sole nel Canale d'Otranto? Di certo un turismo di qualità, volto alla reale scoperta del territorio e della cultura, non vorrebbe la cementificazione di una struttura inserita nella nostra memoria storica e di un paesaggio che, con essa, è un tutt'uno di splendore.
Ecco che il Comitato di Tutela per Porto Miggiano ha già iniziato ad affettuare delle iniziative come raccolte di firme, manifestazioni popolari, appelli di grandi artisti e l'appoggio di personalità politiche di primo piano.
Recita ancora il comunicato:"Purtroppo i lavori previsti sono ancora molti, e vanno dalla realizzazione di un vero e proprio nuovo paese sulla collina sovrastante alla creazione di nuove infrastrutture proprio sotto la torre saracena che dà il nome alla zona. Si paventa inoltre da anni la creazione di un porto turistico che se realizzato, devasterebbe definitivamente un luogo che fino a poco meno di due anni fa era tra le meraviglie della natura salentina".
La partecipazione e lo sdegno dei cittadini salentini sta attivando, proprio in queste ore, una mobilitazione accesa e aperta a suggerimenti, nella speranza di veicolare quanto più possibile la notizia e fermare la cementificazione dell'area.
FuturaTv vi terrà aggiornati su eventuali sviluppi ed iniziative non mancando, però, di dar voce anche alla controparte in questa vicenda.
Maggiori informazioni presso il gruppo facebook del Comitato (http://www.facebook.com/groups/205671776123860/) e nel video-testimonianza di Hermes Mangialardo visibile al link http://www.youtube.com/watch?v=z8UPL5WDtZg .
Di seguito le immagini di Porto Miggiano, prima e dopo l'inizio dei lavori.

Marcella Barone


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