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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 18 ottobre 2017 - Ore 03:56

Allarme rifiuti nel Salento

Allarme rifiuti nel Salento

Lecce - Torna nel Salento l'allarme rifiuti, e per la città di Lecce,il rischio di trasformarsi in una discarica a cielo aperto come è successo per Napoli, diventa sempre più concreto. Gli impianti del Cdr di Cavallino e quelli di trattamento dei rifiuti solidi urbani di Poggiardo e Ugento potrebbero chiudere nel giro di pochissimi mesi se il Cogeam, il Consorzio Stabile Gestione Ambiente che se ne occupa, non riuscirà a risollevarsi dalle cattive acque in cui versa, lasciando così senza lavoro, decine d'impiegati. Al fallimento, sembra abbiano contribuito le banche, che non erogano alla società più alcun prestito, ed i comuni, i quali a loro volta non riescono più a sostenere economicamente le spese di gestione. Per questi motivi, il Cogeam non è stato in grado di pagare ai suoi dipendenti nemmeno gli stipendi del mese di dicembre. Antonio Albanese, amministratore delegato del Consorzio e delle società Progetto Ambiente Bacino Lecce 1, Lecce 2 e Lecce 3 srl di cui, anche il Cogeam fa parte, afferma:" se andiamo avanti così in primavera, saremo costretti a chiudere", nonostante però, la società abbia maturato crediti per quasi nove milioni di euro nei confronti di Ato e Comuni, che tardano a pagare.In una lettera scritta lo scorso 13 gennaio, ed indirizzata al prefetto di Lecce, alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, agli uffici della Regione, della Provincia ed infine, agli amministratori Ato, albanese afferma:"Prendiamo atto dell'assoluta inattendibilità dell'Ato Lecce 2, che non ha mantenuto l'impegno, assunto negli ultimi giorni dello scorso anno, di fare un cospicuo versamento a copertura delle somme dovute -e ancora- "viviamo un momento di totale illiquidità che non consente di far fronte agli impegni con i fornitori, con gli istituti finanziari e con i propri dipendenti. Siamo disperati. Nessuna società di progetto è più in grado di gestire gli impianti di Cavallino, Poggiardo e Ugento; decliniamo, quindi, ogni responsabilità su ciò che potrà accadere."

Azzurra Monaco


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