Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 18 novembre 2017 - Ore 01:44

Petizione per salvare gli olivi salentini: raccolte oltre 20mila firme

Petizione per salvare gli olivi salentini: raccolte oltre 20mila firme

Salento - Ben 20mila firme per salvare gli alberi di ulivo salentini. Sono questi i numeri della petizione pubblica promossa dalle associazioni Spazi Popolari, CSV Salento, Peacelink, Forum Ambiente e Salute, Lilt Lecce e Casa delle Agriculture Tullia e Gino, con la quale si chiede l’avvio si approfondite analisi e studi approfonditi sul fenomeno complesso del Disseccamento Rapido dell'Olivo (CoDiRo) e sulla patologia fungina, nonché sulle cure già sperimentate sulle piante malate. Le firme sono state inviate al Commissario Europeo, al Ministro dell'Agricoltura italiano Martina e al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola per salvare gli olivi del Salento, richiedere la sospensione del Piano Silletti e bloccare l’espianto degli alberi e l’uso indiscriminato di insetticidi. A renderlo noto è il CSVS (Centro Servizi Volontariato Salento), attraverso il seguente comunicato:

"Sono oltre 20.000 i cittadini che in meno di due mesi hanno sottoscritto la petizione “Salviamo gli Olivi del Salento” per chiedere alle Istituzioni preposte di accertare con evidenze scientifiche, al momento assenti, le cause del complesso del disseccamento rapido degli olivi (Co.Di.Ro.) che ha colpito il Salento e di fermare il Piano Silletti le cui misure, se attuate, potrebbero distruggere l'eco-sistema di un'intera regione e avere conseguenze economiche incommensurabili. Il parere scientifico pubblicato dall'EFSA lo scorso 17 aprile evidenzia l'urgenza di approfondire la ricerca per colmare le attuali lacune nella conoscenza della sindrome del Co.Di.Ro. e capire il contributo dei diversi agenti sospettati di essere coinvolti nella sindrome (Zeuzera Pyrina, funghi tracheomicotici, Xylella Fastidiosa, insetti vettori). Inoltre, la stessa Autorità Europea e alcuni scienziati, tra cui il prof. Pietro Perrino del CNR di Bari, ritengono che il ceppo di Xylella fastidiosa presente in Puglia (Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRo) non è quello cui fa riferimento la direttiva europea pertinente, che si basa sulle norme EPPO. Le norme EPPO (European Mediterranean Plant Protection Organization) sono basate su test realizzati solo su vigne e agrumi e pertanto la patogenicità di questo specifico batterio sull’ulivo non è per nulla scontata né dimostrata, come conferma uno studio scientifico realizzato in California nel 2014.

Attraverso questa petizione, si chiede altresì che queste informazioni siano prese in considerazione e che le buone pratiche agricole, che hanno già permesso di salvare qualche migliaio di alberi, vengano considerate una valida alternativa per contenere la sindrome.

Salviamo gli Olivi” è divenuto un grido di aiuto da parte di migliaia di cittadini che, da tutta Italia, si stanno mobilitando in difesa di un paesaggio unico, di una storia millenaria e della salute di una popolazione, quella salentina, già martoriata dall'inquinamento ambientale, causa principale dell'aumento vertiginoso di neoplasie negli ultimi 24 anni. Un grido che non può rimanere inascoltato".


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "TERRITORIO"
30 Maggio 2017 - Salento

Salento - Si parte da giovedì 1° giugno. Torna puntuale, anche quest’anno, con tante novità, “SalentoinBus”, il servizio di...

02 Maggio 2017 - Gallipoli

Gallipoli - Grande successo per la prima edizione della "Gallipoli Run - Corri per la ricerca", manifestazione podistica nazionale non profit organizzata dalla...

29 Marzo 2017 - Melendugno

Melendugno - Come annunciato, il Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento” è stato in trincea al cantiere Tap di San Basilio al fianco di...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner