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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 16:45

Protesta sotto Palazzo di Città:lo Slai Cobas cerca il dialogo con Stefàno

Protesta sotto Palazzo di Città:lo Slai Cobas cerca il dialogo con Stefàno

Taranto - I corsi per la formazione finalizzata al lavoro di 63 operatori addetti alla raccolta differenziata  sono stati svolti e pagati dalla Provincia di Taranto con i soldi della Comunità europea. Adesso però si scopre che quella formazione non servirà a nulla perché l’azienda che si occuperà della differenziata ricerca 13 autisti minuti di patente B.
Si aggiunge un nuovo capitolo alla lunga vicenda iniziata 2 anni e mezzo fa e che ha come protagonisti i Disoccupati Organizzati dello Slai Cobas di Taranto.
“Quando siamo andati a fare i colloqui – ci ha detto uno di loro riunitisi sotto Palazzo di Città ieri mattina – ci hanno detto che titolo preferenziale è la patente B. Senza la patente dei camion non c’è assunzione. Ora siamo qui per parlare con il Sindaco Stefàno che si è chiuso nel municipio”.
“Il Sindaco – ha detto Benny Scripilliti dello Slai Cobas – deve considerare i Disoccupati Organizzati come una opportunità, una risorsa, per la città di Taranto. Sono andato adesso dall’assessore al Lavoro della Provincia, Luciano De Gregorio, il quale ha organizzato un tavolo di discussione con il Comune di Taranto ed il presidente dell’ATO per cercare di sbloccare questa situazione”.
Altro problema è poi quello ricollegato al tempo che verrà investito per la raccolta differenziata ed alla sua portata territoriale: “ Vogliamo che la raccolta differenziata – hanno detto- venga allargata e non svolta solo a Lama e Talsano. Sei mesi di lavoro poi son troppo pochi”.
Amarezza infine per il comportamento dello stesso Sindaco, Ippazio Stefàno: “ Siamo qui dalle 9 di questa mattina e Stefàno si è barricato. Fuori ci sono carabinieri, polizia e vigili urbani  che non ci fanno entrare. Questa è la Casa comunale e dovrebbe essere aperta a tutti. In Provincia invece le cose sono diverse ed abbiamo appena parlato con De Gregorio. Perché Stefàno si nega?”.

Antonello Corigliano


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