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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 23:31

Appello del Comitato No Tap: "Non accettate soldi dagli sconosciuti"

Appello del Comitato No Tap: "Non accettate soldi dagli sconosciuti"

Melendugno - "A tutti gli operatori turistici, a tutti gli organizzatori di sagre e concerti, a quanti hanno un piccolo o grande giornale, a quanti fanno informazione su internet". Comincia così l'accorato appello dei membri del comitato No Tap, rivolto a tutti gli organi di stampa locali, ai comitati organizzatori di eventi, sagre e feste patronali, in cui si invita a non cedere alle "lusinghe" delle proposte commerciali della multinazionale TAP. Il riferimento è, in particolar modo, a quanto accaduto in occasione della festa patronale dei SS. Pietro e Paolo a Galatina, evento lautamente sponsorizzato dal consorzio incaricato della realizzazione del tanto dicusso gasdotto, che dovrebbe approdare sulle coste del Salento.

"Passata la festa dei santi patroni di Galatina, tiriamo un po’ le somme. Gli organizzatori hanno avuto la leggerezza a loro dire di accettare uno sponsor senza pesarne le conseguenze. E va bene, abbiamo chiuso un occhio, anzi ne abbiamo approfittato e, qualche giorno prima della festa, siamo stati nella bellissima cittadina salentina per parlare dell’inutile e dannosa opera TAP. Noi abbiamo voluto credere ad una leggerezza commessa in buonafede dal comitato feste, non abbiamo voluto creare disagio alle persone presenti alla festa e ai fedeli. Non volevamo creare tensionie non lo abbiamo fatto, neanche quando la pubblicità di TAP non si è limitata ai soli manifesti 6 per 3, ma ha anche invaso un'intera pagina della brochure della festa con la dicitura “Energia a vocazione turistica”. Sorge spontaneo domandarsi: che vocazione possono avere il gas e il gasdotto che distruggeranno il Salento tutto? Ma soprattutto, sappiamo che questi soggetti non vendono gas, bensì lo portano in Austria e costruiscono una centrale di depressurizzazione di 12 ettari. Energia a vocazione turistica sarà l’ossimoro dell’anno. Non ci siamo neanche inalberati quando, come per magia, la serata in cui si è esibito il cantante, sempre lui,quello che del Salento non ne vuole sapere nulla (il riferimento potrebbe essere ad Antonio Maggio, ndr) sono apparse le bandiere di TAP.

I toni del comunicato divengono man mano più accesi, a tratti sarcastici, e nessuno viene risparmiato dalle critiche, nemmeno il parroco: "Quindi ricapitolando: manifesti, brochure e bandiere, per soli 5000 euro? E quindi all’amministrazione che ne ha dati 16000 che fate, le statue di fianco ai santi patroni? Davvero dobbiamo credere alla buona fede? E poi, quel signore alto con i capelli bianchi, quello che mentre discutevamo fuori dal palazzo della cultura si fasciava la testa e ci chiedeva scusa, quello che ci aveva invitato a salire sul palco prima del cantante, per poi scoprire che non era vero e che non si era mai discusso di questa eventualità, che non ricorda…. Noi continuiamo a credere nella loro buonafede, anche nella buona fede del prete. All’uscita dall’assemblea in cui si parlava di TAP, gli è stato chiesto se avrebbe detto qualcosa nell’omelia per spiegare cosa è TAP. Facile fare finta di non sentire e uscirsene con il sorrisetto, ripenso a tutti quei preti che hanno perso la vita per delle idee e per la difesa della dignità. Penso a quei preti che lottano contro il biocidio in Campania e a chi ha il coraggio di abbandonare tutto per servire il prossimo". Parole importanti e dense di significato, quelle del comitato NoTap: "Coraggio, ecco la parola chiave. Ci vuole coraggio a rifiutare il vile denaro,cacciare i mercanti dal tempio. Ci vuole coraggio, in questo periodo di crisi, a non accettare soldi dagli sconosciuti. Gente che si insinua nel tessuto sociale, gente che prenderà da questa terra e dalle nostre tasche per non restituire nulla".

Il mirino, poi, si sposta inevitabilmente sul bersaglio della politica: "Certo, ci vuole coraggio anche a salire su una pedana mentre si parla di TAP e dire che il proprio partito si è sempre espresso contrariamente al progetto, mistificando le posizioni. Spieghi bene in che modo è contrario e ci risparmi la sua ignoranza in materia. Nel suo partito ci sono guerre interne e TAP è un pretesto per creare correnti, ma se si guarda bene tutti lo vogliono. A Brindisi esiste già il gas per Cerano ed è Enel a dover fare investimenti per la conversione o chiusura. Enel è fuorilegge dal 1996 e lo stato Italiano preferisce pagare sanzioni piuttosto che far chiudere una centrale che provoca morti. A Otranto già esiste l’approvazione per un gasdotto (ITGPoseidon II), peccato che sia di portata minuscola (8/12 mld di mc contro 20 mld mc) confrontata a TAP e, di conseguenza, necessiterebbe di un nuovo progetto e le valutazioni dovrebbero ripartire da zero. E non credo che le autorizzazioni poi giungerebbero come sono arrivate nel silenzio totale della prima volta".

"Ma come funziona la macchina di TAP per le sponsorizzazioni? Molto semplice" - spiega il comitato- "L’agenzia Proforma ti contatta ed offre dei pacchetti di sponsorizzazione, ma non ti dice l'oggetto della campagna pubblicitaria, punta sulla sua famosa esperienza e sulla fama che si è fatta negli anni. Per fortuna ci sono persone coscienti e preparate che prima di firmare il contratto chiedono di che sponsor si tratta, altrimenti, firmato il contratto, si troverebbero loro malgrado nella situazione di dover stampare o mettere in onda spot riguardanti TAP. Per fortuna abbiamo notizia di organizzatori di eventi e di testate giornalistiche che hanno rifiutato ben volentieri i soldi di TAP, tanti soldi.

Ma a cosa serve la sponsorizzazione di TAP? In fondo TAP non vende gas casa per casa, porterà il gas in Austria. TAP non vende verdura o olio o prodotti da orto, gli orti li distrugge. TAP non vende posti in spiaggia,la spiaggia la trafora. Quindi a che serve? Serve a far passare per positivo ciò che di positivo non ha nulla. A comprare il consenso. Aggiungiamo che per la stessa procedura di VIA, TAP deve farsi conoscere e avere incontri pubblici. Ebbene, in tre anni ne saranno avvenuti uno o al massimo due se vogliamo includere l’O.S.T. organizzato dalla regione, mentre la multinazionale asserisce di averne fatti più di 200; al massimo in tutta la sua permanenza qui Russo avrà incrociato solo 200 persone e la maggior parte di Confindustria. Con la sponsorizzazione TAP dirà al ministero che ormai è nel tessuto sociale, mentre qui nel Salento cresce di giorno in giorno il dissenso. Sono troppo vicine Taranto e Brindisi per non avere in mente come operano, sul tessuto sociale, aziende che hanno il solo fine del profitto, sappiamo come sono in grado, con sponsorizzazioni, di comprare il consenso, è una tattica vecchia.

Infine, il comunicato si conclude con l'accorato appello: "A tutti gli operatori turistici, a tutti gli organizzatori di sagre e concerti, a quanti hanno un piccolo o grande giornale, a quanti fanno informazione su internet,se questa agenzia vi chiede preventivi, chiedete di che pubblicità si tratta, siate attenti a questi giochi senza morale di TAP. Noi vi saremo vicini. Pensiamo al futuro e non vendiamoci. Sperando che i 5000 euro dati ai Santi non li dovremo pagare con gli interessi nel futuro".

La Redazione


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