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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 02:02

Deroga al divieto di bruciatura di ramaglie e residui di potatura

Deroga al divieto di bruciatura di ramaglie e residui di potatura

Salento - Coldiretti Lecce esprime soddisfazione per la deroga al divieto di combustione all'aperto di scarti di potatura e ramaglie vegetali, messa nero su bianco nel decreto legge pubblicato il 24 giugno scorso sulla Gazzetta Ufficiale. Un provvedimento che Coldiretti chiedeva da anni e diventato prioritario dopo l'emergenza causata dall'epidemia di Xylella fastidiosa nel Salento.

“Un risultato – commenta il direttore di Coldiretti Lecce, Giampiero Marotta - che noi cavalcavamo e attendevamo da molto tempo. Ci sembra infatti un'assurdità che piccoli residui di potatura e di sfalcio di erbe e prati debbano seguire regole così rigide per il loro smaltimento, con dei costi improponibili per i coltivatori, chiamati a sottostare a normative molto spesso inapplicabili. Questa impossibilità a smaltire il materiale vegetale nei campi può peraltro causare danni notevoli dal punto di vista fitosanitario. La bruciatura in loco delle ramaglie di olivo è anche per questo da sempre considerata una buona pratica agronomica, poiché riduce la diffusione di malattie come la lebbra e di altri patogeni come probabilmente il batterio Xylella fastidiosa che sta distruggendo gli ulivi nel Salento. Una buona pratica che peraltro non aumenta la quantità di anidride carbonica emessa nell'aria”.

“Questa liberalizzazione, che accettiamo di buon grado – conclude Marotta - necessità comunque di una regolamentazione territoriale che ogni sindaco dovrà adottare quanto prima, per stabilire periodi e orari in cui la combustione all'aperto potrà essere effettuata. E' inoltre opportuno che gli agricoltori, prima di accendere falò in modo indiscriminato, consultino i tecnici di Coldiretti. Non possiamo infatti consentire che questa pratica accresca il già alto rischio di incendi che in estate, con le temperature torride, flagellano le aree verdi del Salento”.


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