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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 24 agosto 2017 - Ore 10:57

Regionale 8: "Opera necessaria o semplice opportunismo?"

Regionale 8: "Opera necessaria o semplice opportunismo?"

Lecce - Regionale 8 “Opera necessaria o semplice opportunismo”?

Con una lettera in data 22 maggio 2013, il Comitato Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale della Regione Puglia, ha comunicato agli enti/istituzioni interessate dal progetto, il parere negativo alla realizzazione della proposta di costruzione della “Strada litoranea interna – Regionale n. 8”.

Si apprende, da notizie di stampa, l’intenzione di alcune amministrazioni locali di tornare su questa decisione chiamando a raccolta i propri cittadini circa la bontà di tale progetto.

Ci interessa proporre il nostro punto di vista per dare a chi non è a conoscenza di cosa si sta parlando.

Con “REGIONALE 8” si intende progettualmente il tratto di strada che dovrebbe collegare Talsano ad Avetrana intersecando, in maniera invasiva, vari Comuni della provincia Jonica orientale attraverso cavalcavia, rotatorie abnormi e svincoli sconsiderati in forza di 1 ogni 2 chilometri di strada.

Potrebbe sembrare un’opera utile ma in realtà c’è da considerare :

l’enorme capitolo di spesa che si andrebbe ad aprire: si parla di circa 300 milioni di € che andrebbero distribuiti ai vari comuni, i quali dovrebbero provvedere all’affidamento dell’appalto per il tratto di competenza comunale.l’ulteriore consumo di territorio che si andrebbe a perpetrare con una massiccia cementificazione, visto che, oltretutto, in alcuni tratti si andrebbero a creare 4 corsie.

Inoltre c’è un problema a monte ovvero: nell’entroterra della provincia e non solo, abbiamo le strade principali che collegano i vari comuni e le zone balneari dei comuni stessi, a dir poco dismesse, senza linee guida di delimitazione delle carreggiate, senza illuminazione, senza opere di sicurezza quali guardrail e/o aree di servizio e in alcuni tratti con enormi voragini che si aprono spesso e volentieri anche con piccoli acquazzoni e che mettono in seria difficoltà i potenziali avventori di tali arterie.

I MEETUP del MoVimento 5 Stelle della provincia JONICA, non dicono di NO a tutto ma raccogliendo idee e suggerimenti di cittadini, comitati ed associazioni,  vogliono far capire ai progettisti e alle istituzioni che spingono affinché tale opera si faccia, le alternative che ci sarebbero e che in parte già ci sono e di cui vi riportiamo alcuni esempi lampanti:

la strada Bradanico-Salentina, strada per la quale sono già stati stanziati nel quadriennio 2007-2011 ben 54 milioni di € e che da decenni appare un’opera fantasma, ferma per problemi di carattere progettuale, bloccatasi inspiegabilmente a San Pancrazio Salentino e che con alcuni interventi sul progetto esistente andrebbe a colmare il vuoto che in malo modo  si tenta di colmare con la “REGIONALE 8”;potenziamento e ristrutturazione delle arterie interne già esistenti mediante l’utilizzo di asfalti di ultima generazione (ovvero drenanti), puntando sulla sicurezza stradale e progettando sulle stesse, piste ciclabili, aree di sosta e soprattutto illuminazioni ad auto-alimentazione con sistemi integrati fotovoltaici che andrebbero a produrre energia pulita. Il tutto non inciderebbe sulle casse dei comuni e della provincia, garantendo una migliore visibilità notturna;infine volendo noi essere lungimiranti e propositivi, riteniamo che pensare a come sfruttare valorizzare al meglio le risorse a disposizione e quelle di eventuali investitori per offrire servizi e lavoro progettando e creando una metropolitana leggera, con l’installazione di treni leggeri a rotaia, alimentati elettricamente con un sistema fotovoltaico integrato. Così facendo si garantirebbero il servizio stesso, il collegamento tra i vari paesi in tempi brevi, sicurezza, affidabilità, risparmio energetico e ritorno dell’investimento in pochi anni di attività e che, garantirebbero ancor di più la salvaguardia.

A prescindere dalla valutazione alquanto negativa sancita dagli ambientalisti, torniamo a precisare che c’è da tener conto dell’enorme opera di cementificazione che attraverso quest’opera progettata quasi 50 anni fa, andrebbe a deturpare un territorio già di per sé deturpato da cementificazioni distruttive perpetrate negli anni abusivamente sulle nostre coste e c’è da considerare che, i TURISTI avventori, che in base al parere del progettista e relatore verrebbero attratti dalla possibilità di viaggiare sulla REGIONALE 8, non vengono in vacanza certo per guardare ulteriore cemento ma per godersi quello che rimane di un paesaggio naturalistico che andrebbe piuttosto salvaguardato. 

Se tutto questo può essere pensato, potrà anche essere progettato e soprattutto realizzato: sarebbe davvero l’alternativa ad un’opera “REGIONALE 8” che rischia di non vedere mai la luce…prova ne siano la Bradanico-Salentina e la Salerno-Reggio Calabria che lasciano ancora diversi punti interrogativi.


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