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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 20 ottobre 2017 - Ore 10:40

Comitati ambientalisti: La Regione Puglia Salvi il Creato dalla devastazione

Comitati ambientalisti: La Regione Puglia Salvi il Creato dalla devastazione

Galatina - Il Salento civico e attivo incontra il Vice Presidente Barbanente per chiedere di Salvare il Creato dai devastatori e dagli speculatori.

Parte da Galatina l'appello diretto da tutte le associazioni del territorio che chiedono urgentemente al sindaco Cosimo Montagna e alla Vice-Presidente della Regione Puglia Angela Barbanente di opporre un fermo stop a ogni devastazione del Territorio, del Paesaggio, della Salute e dei Beni Comuni elementi essenziali di tutto il Creato!

A Galatina convergeranno oggi, mercoledì 12 giugno, i comitati civico-ambientalisti impegnati nella difesa del territorio per incontrare il Vice Presidente della Regione Puglia Angela Barbanente, assessore alla Qualità del Territorio, ma questa volta non più per bearsi di iperuranici sogni, ma per chiedere con massima forza l'applicazione vera e concreta dei virtuosi principi del recentemente entrato in vigore nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR).
Non c'è più tempo da perdere, e vi è la necessità di svincolarsi dai cavilli perniciosi di innumerevoli tentativi speculativo-fraudolenti di non retroattività delle nuove norme vincolistiche e dei nuovi principi tecnico-pianificatori, cavilli addotti per far passare tantissimi progetti di ogni tipo, devastanti, presentati nel corso dei mesi ed anni passati.

Dalla teoria si passerà alla pratica, dalle parole ai fatti, ed è per questo che i vari comitati sottoporranno all'attenzione della Vice Presidente questioni concrete, reali, particolari e ben georeferenziate, tante, purtroppo, che fanno del Salento un "campo minato" con mine azionate a distanza dall'interno dei "bunker" troppo protetti degli uffici tecnici comunali, provinciali e regionali. Si partirà da Galatina, città simbolo negativo del Consumo di Suolo nell'entroterra salentino, per mezzo di riesumati piani regolatori di anacronistiche epoche industriali, e che vede oggi, proprio in queste ore, il tentativo di innesco di una esorbitante speculazione delle neo-lottizzazioni di aree, di fatto ad oggi, agricole e naturali, nonché città tristemente simbolo della cecità con la quale vengono progettate nuove strade consuma-suolo spessissimo inutili e ridondanti, disegnate senza alcuna conoscenza dei Beni Ambientali e Culturali con i quali entrano in conflitto, ed è così che la nuova circonvallazione ovest di Galatina minaccia oggi di lesione grave per l'adiacenza, e totale spregio paesaggistico, la monumentale Quercia Vallonea di San Sebastiano sita proprio a Galatina, recente oggetto di una interrogazione parlamentare ai Ministeri per l'Ambiente ai Trasporti, dei Beni Culturali e dell'Agricoltura e Foreste, a sua tutela, dove anche si denunciano le mancanze da parte della Regione Puglia che nonostante le molteplici segnalazioni ricevute, anche dall'Orto Botanico dell'Università di Lecce, non l'ha ancora censita e posta sotto tutela, né è ancora intervenuta al fine di fermare e spostare il progetto della nuova strada, come minimo, ad una distanza di almeno 100 metri dalla chioma del maestoso albero così tanto amato dai cittadini suoi custodi che si stanno battendo per la sua massima salvezza, anche paesaggistica.

Contraddizioni che connotano anche un'altra mega-opera contestatissima che è la strada statale Maglie-Otranto soprattutto ora nel tratto tra Palmariggi-Giurdignano-Otranto dove sono messe a rischio oltre che distese di migliaia di ulivi, anche interi siti archologici di evidente rilevanza quali Beni Culturali di prim'ordine, come il sito rupestre con grotte e trulli e enigmatiche trincee di Craunuse - San Basilio.

E così, altra situazione di emergenza contingente quella dell'assurda neo maxi-autostrada Regionale 8, tutto perché tali nuove strade, o falsi ammodernamenti di strade già esistenti (come è il caso del giustamente ipercontestato tratto tra Surano-Montesano-Leuca della nuova SS 275), sono progettati non sovrapponendosi a tracciati già esistenti e poi, anche, con ben più devastanti effetti del mero allargamento di carreggiata, prevdendo mega-serpentoni di neo-strade complanari sui due lati, e poi, cavalcavie, sottopassaggi e tutto quanto possa giustificare l'abnorme speculativo uso di cemento fulcro del business "ammazza-Salento", e, guarda caso, prodotto proprio dal mostruoso cementificio di Galatina che incombe, assieme a innumerevoli bitumifici, proprio sul bellissimo e suggestivo centro storico della città che fu, quasi, capitale del medioevo salentino; cemento e asfalto bituminoso prodotto sventrando la terra con innumerevoli, pericolose cave nel circondario, intossicando l'aria con le polveri e i fumi emessi dall'attività estrattiva e dalle sue imponenti ciminiere in un territorio dove non son frutto di un flagello divino le epidemie di tumori e malanni vari connessi proprio all'inquinamento dell'ambiente. Strade progettate, quindi, in tutto in sconcertante difformità a quel concetto virtuoso e ben preciso di "Strada Parco" che il territorio chiede, ma la politica del cemento strumentalizza anche questo concetto per nascondere scempi non più facilmente tollerabili una volta concretizzati; è il triste caso che indigna profondamente, ad esempio, dello storico muro di cinta di Masseria Grande in agro di Collepasso, proprio nel Parco dei Paduli, parco naturale pilota al centro del PPTR, un muro bene culturale sventrato, senza pietà, per realizzare una maxi rotatoria stradale provinciale, e per la quale oggi il Comune chiede, virtuosamente, il ripristino dello stato dei luoghi e la doverosa ricostruzione dell'antico muro dov'era e com'era.

Proprio in merito della massima tutela del Parco dei Paduli-Foresta Belvedere, che si estende nel cuore del Salento a Sud di Galatina, i comitati civici territoriali non mancheranno di sottoporre alla Vice-Presidente Barbanente la gravissima questione del caso-scandalo del tentativo di cementificazione-lottizzazione di contrada Franite a Maglie, proprio una delle porte del Parco dei Paduli. Per la salvezza della bellissima contrada, cartolina riconosciuta da tutti della città, Maglie, e tutto l'hinterland, vivono da mesi una situazione di emergenza e mobilitazione civica con raccolta di centinaia di firme, sit-in ed eventi di ogni tipo, che confluiranno proprio verso l'assessore Barbanente, nelle cui mani è oggi la salvezza di questo luogo; a lei sta oggi il potere democratico conferitole da noi tutti di fermare la volgare lottizzazione a ridosso del simbolico viale dei monumentali pini italici delle Franite, e progettata folemente al posto della ricca macchia mediterranea e del mosaico dei segni della civiltà coneadina. a lei si chiede di proteggere l'intera contrada con l'istituzione di un eco-museo del paesaggio, nonché, quale "parco letterario" poiché un sito pittoresco, fonte ispiratrice di poesie dei poeti magliesi della natura che hanno trovato riconoscimento e pubblicazione nelle collane di poesia nazionali delle più blasonate case editrici.


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