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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 04:34

Al via il convegno "Scelte strategiche per l’olivicoltura salentina nella realtà globale"

Al via il convegno "Scelte strategiche per l’olivicoltura salentina nella realtà globale"

Lecce - Giovedì 4 aprile, a partire dalle ore 9.30, presso l’Hotel Hilton Garden Inn di Lecce,  si terrà il convegno dal titolo “Scelte strategiche per l’olivicoltura salentina nella realtà globale”, promosso da Provincia di Lecce, Camera di Commercio di Lecce e Accademia dei Georgofili sezione Sud Est, con il contributo di Banca Popolare Pugliese.

Sensibilizzare i produttori e le loro organizzazioni a definire scelte strategiche comuni per l’olivicoltura salentina è l’obiettivo principale dell’importante incontro tematico al quale è particolarmente attesa, fra gli altri prestigiosi interventi, la testimonianza del direttore generale del Consorzio Melinda, Luca Granata, che porterà un esempio concreto e vincente di cooperazione tra agricoltori.

 

Il programma del convegno è diviso in due parti. La prima, in programma a partire dalle ore 9.30,prevede in apertura i saluti del prefetto di Lecce Giuliana Perrotta, del presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, del presidente della Sezione Sud-Est Accademia dei Georgofili Vittorio Marzi e l’introduzione del presidente della Camera di Commercio di Lecce Alfredo Prete. Seguirà la testimonianza del difensore civico della Provincia di Lecce senatore Giorgio De Giuseppe su “Le prospettive di sviluppo dell’agricoltura salentina in un convegno del 1966”.

 

Sarà quindi la volta delle relazioni di Giuseppe Mauro Ferro, accademico dei Georgofili (“Scelte strategiche per l’olivicoltura salentina nella realtà globale”); di Luca Granata, direttore generale Consorzio Melinda (“Consorzio Melinda, un esempio di cooperazione tra agricoltori”); di Vito Primiceri, direttore Generale della Banca Popolare Pugliese (“L’accesso al credito delle imprese agricole”). Al termine degli interventi si aprirà il dibattito. Il convegno sarà presentato da Marco Renna, giornalista di SudNews.tv.

 

 

         La seconda parte del programma proseguirà nel pomeriggio, alle ore 15, con una Tavola rotonda sul tema “Le proposte di riforma della Pac e l’impatto sull’olivicoltura salentina”, moderata dal giornalista e inviato Rai Marcello Favale ed introdotta, in collegamento Skype da Roma, dal presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo Paolo De Castro.

 

Interverranno al confronto il vice capogruppo Delegazione Pdl-Ppe al Parlamento Europeo Raffaele Baldassarre,  il presidente Coldiretti di Lecce Pantaleo Piccino, il presidente Cia - Lecce Giulio Sparascio, il presidente Copagri - Lecce Fabio Ingrosso, il presidente Confagricoltura – Lecce Mario De Pascalis, il presidente FedagriConfcooperative Puglia Santo Ingrosso, il presidente Legacoop Puglia Carmelo Rollo. La conclusione dei lavori sarà affidata all’assessore all’Agricoltura e Marketing Territoriale della Provincia di Lecce Francesco Pacella.

 

Il Convegno sarà trasmesso in diretta streaming da SudNews.tv e sul portale della Camera di Commercio di Lecce www.le.camcom.gov.it. Per condividere i temi discussi con il “mondo della Rete”, inoltre, sarà lanciato su Twitter, contestualmente alla diretta streaming, l’hashtag #olivicolturasalentina per interagire durante i lavori in modalità on-line, attraverso il moderatore.

 

       Nell’Unione Europea si sta registrando la progressiva, e per lo più irreversibile, perdita annuale della Superficie Agricola Utilizzata (SAU). Secondo l’Accademia dei Georgofili sarebbe stata di 14 milioni di ettari negli ultimi venti anni. Anche la nostra agroindustria potrebbe andare incontro agli stessi rischi, se continuassero a venir meno i suoi originali motivi di successo, basati sull’impiego di prodotti agricoli di qualità e di grande reputazione, legati ai territori di origine.

 

       In questo scenario globale si inquadra il declino dell’olivicoltura salentina. Per evitare o almeno frenare l’attuale progressiva consunzione di questo settore agricolo occorre favorire aggregazioni fra tutti gli elementi che compongono la filiera e creare stretti coordinamenti tra ricerca scientifica, imprese, finanza ed istituzioni.

 

       Alla base di tutto è necessario, comunque, il rinnovamento delle aziende olivicole attraverso il ricambio generazionale, che è il più importante elemento da perseguire nella politica di innovazione del settore. Occorre definire, inoltre, un nuovo modello di organizzazione economica capace di mettere insieme i piccoli e medi produttori, rendendoli protagonisti e artefici del loro futuro, diffondendo anche un’unica immagine dell’olio extra vergine di oliva salentino da valorizzare, promuovere e quindi commercializzare con un solo brand, seguendo il modello di successo, ad esempio, del Consorzio Melinda.

 

Questi ed altri ancora saranno i temi attorno a cui ruoterà il convegno. La Tavola Rotonda del pomeriggio contribuirà, inoltre, a valutare il possibile impatto che le proposte di riforma della Politica Agricola Comunitaria (PAC) potranno avere sull’olivicoltura salentina.

 


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Commenti inseriti
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mario - 03/04/2013
Scelte per l'olivicoltura ......
Secondo me questo convegno è una inutile perdita di tempo, sarebbe più opportuno
invece di invitare tanti presidenti.... ,fare intervenire nel convegno un campione di una decina
di agricoltori,i quali in poco tempo esporranno quali sono i veri problemi dell'olivicoltura del
salento.Un confronto con il consorzio "MELINDA" è quantomai inopportuno perchè nel
Trentino la regione e la provicia poi, seguono veramente gli agricoltori insieme agli altri
settori e non solo a parole come da noi.
Diciamo che i problemi da risolvere sono in primis solo tre:
1- Fare attaccare a tutte le confezioni di olio extravergine le etichette, e oltre all'informazioni
già in atto,le specifiche dell'acidità insieme alle sostanze organolettiche, senza le quali un
olio non può dirsi extravergine.Da noi invece quello che conta è solo l'acidità che non è
certamente il solo elemento che fa un olio extravergine.Infatti con un processo di
raffinamento dell'olio è facilissimo azzerarla senza perciò fare un olioExtravergine.
L'olio extravergine di poco prezzo,venduto nei super mercati è tutto olio lampante
raffinato e trasformato in extravergine.
2.- Da noi nel salento gli unici che possono consorziarsi perchè pochi, sono i Frantoiani, i
quali invece hanno fatto un cartello sia per pagare le ulive ad un prezzo marginale,sia
per velocizzare la molitura delle olive dando cosi' un quantitativo d'olio prodotto
molto basso,mentre l'azienda riesce nel contempo a molire molte olive e quindi
con guadagno maggiore. Da noi un vecchio detto dice "che il tempo fa l'olio".
Per molire una partita di olive occorre in media dai 35-40 minuti, loro
impiegano mediamente meno di 20 minuti. controlli zero, sia nella molitura, sia
nell'oilio venduto nei supermercati.
Naturalmente tutto ciò non garantisce più a questo prodotto di eccellenza un guadagno
che permette al piccolo produttore di poter vivere.
3- Il costo dei concimi e dei fitofarmici è diventato ormai impossibile.
Queste sono le cose su cui bisogna discutere e trovare un'intesa tutto il resto è solo fumo.
Sono convinto che la gran parte dei presidenti in questo convegno, conosce benissimo
questi problemi ma difficilmente intervengono perchè............

Grazie.


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