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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 07:01

La Disciplinare conferma la Lega Pro per il Lecce

La Disciplinare conferma la Lega Pro per il Lecce

Italia - La Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta da Sergio Artico, ha emesso la sua sentenza di primo grado, ed ha confermato la retrocessione in Lega Pro per il Lecce, risparmiando solo i 6 punti di penalizzazione che aveva richiesto il Procuratore Federale Stefano Palazzi, oltre all'esclusione dal campionato di competenza.
E' questa la pena per la presunta combine del derby Bari-Lecce (0-2) del 15 maggio 2011, per l'accertato ruolo dell'ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro (squalificato per 5 anni), che avrebbe, secondo l'accusa, (in concorso con Carlo Quarta) provveduto direttamente all'alterazione della gara, pagando l'ex difensore del Bari Andrea Masiello, affinchè segnasse un autogol e quindi agevolare la vittoria della squadra salentina. Era una sentenza abbastanza attesa, anche se i margini perchè la Società giallorossa passasse dalla "responsabilità diretta" a quella "presunta" (che prevede solo una piccola penalizzazione) esistevano, in base alla propria linea difensiva proposta alla Commissione durante il processo. Il Lecce, invece, deve accontentarsi soltanto dello sconto di 6 punti, che sono stati tolti in base all'assoluzione dell'ex centrocampista giallorosso Giuseppe Vives, (che era stato deferito per responsabilità oggettiva), nonostante fosse ritenuto "a conoscenza della combine" dalla Procura di Bari ed anche da quella Federale.

Nulla, però, è ancora scritto definitivamente. Il pool di legali del Lecce, composto da Coppi, Grassani, Sambati e Sticchi Damiani, infatti, potrà presentare subito il ricorso in Appello e successivamente attendere l'ultimo grado di giudizio della Corte Federale, che stabilirà, quindi, la pena effettiva. Inoltre, se in queste sedi il Lecce non dovesse riottenere l'ammissione in serie B, potrà ricorrere al Tnas (arbitrato del Coni) o, come annunciato dal nuovo proprietario Savino Tesoro, al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato (sedi ordinarie).
I tempi, dunque, si allungheranno ulteriormente, e lo slittamento delle prime gare di serie B è abbastanza concreto, visto che oltre al Lecce, è stato retrocesso d'ufficio anche il Grosseto.

Ai tifosi non resta che aspettare il 20 agosto e sperare in un ribaltamento di questa sentenza, visto che tutto ciò che viene contestato a Semeraro jr, è stato accuratamente e concretamente giustificato dai propri legali e che, oltretutto, il "pentito" Andrea Masiello, per quanto riguarda altre partite "truccate" è stato giudicato un teste inattendibile. Vedasi i casi di Pepe e Bonucci, che proprio su queste basi sono stati prosciolti, nonostante le dure richieste di Palazzi.
La disparità di trattamento, infatti, è abbastanza evidente.

Di seguito, il comunicato ufficiale della FIGC con i relativi verdetti:

Lecce e Grosseto escluse dal campionato di competenza di Serie B 2012/2013, con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore (e ammenda di € 30.000 al Lecce), penalizzazione per Novara (-2), ammende per Bologna (30.000 euro) e Ancona (10.000) e un totale di 19 tesserati condannati (oltre ai patteggiamenti già definiti in aula): è la sintesi delle sentenze emesse oggi dalla Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta da Sergio Artico, in relazione ai due procedimenti sul calcio scommesse relativi alle inchieste condotte dalle Procure della Repubblica di Cremona e Bari.
Tra i tesserati, le pene più severe sono quelle nei confronti del presidente del Grosseto Camilli e dell’ex presidente del Lecce Semeraro (per entrambi 5 anni di squalifica); squalifica di 10 mesi per Antonio Conte, attualmente allenatore della Juventus, 8 mesi al suo vice Angelo Alessio.

Prosciolti l’Udinese e 7 tesserati: Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Marco Di Vaio, Salvatore Masiello, Daniele Padelli, Giuseppe Vives, Nicola Belmonte (limitatamente ai fatti di Udinese – Bari, squalifica di 6 mesi invece in relazione alla gara Cesena - Bari)

Il procedimento ha riguardato in tutto 45 tesserati e 13 club: numerosi erano stati i patteggiamenti nel corso dei dibattimenti della scorsa settimana: tra i club Siena (-6 punti e 100.000 euro), Bari (-5 e 80 mila euro), Albinoleffe, Sampdoria, Torino e Varese (-1 e 30.000 euro di ammenda), Portogruaro (5.000 euro); tra i tesserati: Angelozzi (4 mesi), Bentivoglio (1 anno e 1 mese), Carobbio (6 mesi in continuazione ai precedenti 20 mesi), Da Costa (3 mesi e 30.000 euro di ammenda), D’Urbano (5 mesi e 10 giorni), Esposito (3 mesi e 10 giorni), Faggiano (4 mesi), Garlini (9 mesi in continuazione ai precedenti 3 anni), Gervasoni (4 mesi in continuazione ai precedenti 6 anni e 8 mesi e proposta di radiazione), Larrondo (3 mesi, 20 giorni e 30.000 euro), A. Masiello (2 anni, 2 mesi e 30.000 euro), Mutti (4 mesi), Parisi (2 anni e 10.000 euro), Passoni (6 mesi e 15 giorni in continuazione ai precedenti 14 mesi), Poloni (6 mesi in continuazione ai precedenti 12 mesi), M. Rossi (1 anno, 8 mesi e 20.000 euro), Sala (2 anni), Sanfelice (4 mesi), Savorani (5 mesi e 10 giorni), Stellini (2 anni, 6 mesi e 50.000 euro di ammenda).

Matteo Pisacane


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