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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 25 novembre 2017 - Ore 01:05

Revolution

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Lecce - Il campionato di serie A è finito da neanche due settimane, quello di B finirà domenica (escludendo play-off e play-out), ma c'è già chi pensa concretamente a programmare la prossima stagione, in linea con i propri obiettivi raggiunti e da raggiungere. Tra le società che per il momento non possono farlo, c'è sicuramente il Lecce, che ha ancora un paio di nodi da sciogliere (e belli grossi!), prima di pensare all'immediato futuro.

Il primo, è quello relativo al passaggio di proprietà da Semeraro a Tesoro (tra venerdì e sabato è atteso un nuovo incontro tra i due imprenditori); il secondo, che potrebbe essere anche strettamente legato al primo, è quello riguardante le decisioni che verranno prese dalla giustizia sportiva nei confronti della squadra giallorossa, in merito alle note vicende del calcio-scommesse e della presunta combine del derby col Bari dello scorso anno.

Se una penalizzazione da 2 a 4 punti (questo potrebbe rischiare il Lecce se fosse riconosciuta la responsabilità oggettiva per il caso scommesse relativo alla partita con la Lazio) nel campionato cadetto, cambiarebbe poco nell'economia dei programmi della nuova società; diverso è il discorso se, invece, la squadra salentina venisse retrocessa d'ufficio in Prima Divisione per responsabilità diretta nel caso derby. Risposte che potremo, e potranno, avere in tempi relativamente brevi, perchè, notizia dell'altro ieri, pare che le Procure (Cremona e Bari), abbiano sufficienti elementi in mano per potersi pronunciare in questo senso già entro la fine del mese, o al massimo nei primi di Giugno.

Certo è, che in qualunque caso, i tifosi giallorossi assisteranno ad una vera e propria rivoluzione, a comiciare dalle cariche dirigenziali. Ad oggi infatti, è difficilmente ipotizzabile che il D.S.Osti e soprattutto l'A.D. pro-tempore Cipollini rimangano in sella al club, pur avendo svolto in maniera ottimale il proprio lavoro in autogestione, nonostante la retrocessione. Anche l'allenatore Serse Cosmi, ormai idolo della tifoseria e autore comunque di un'impresa, sembra molto lontano dalla panchina salentina (anche se lui ha apertamente dichiarato di voler restare), perchè, giustamente, è già cercato da alcune società importanti della massima serie (Fiorentina e Siena) e non può aspettare a lungo, correndo il rischio di "ritrovarsi" in LegaPro o addirittura senza squadra tra due mesi.

Per quel riguarda il capitolo giocatori, i prestiti secchi come Muriel, Cuadrado, Bojinov, Obodo, Giandonato, Bertolacci, Tomovic, Seferovic (su di lui ci sarebbe un'opzione per il riscatto della comproprietà) e il futuro allenatore Oddo, hanno già fatto le valigie, mentre nella lista dei sicuri partenti di proprietà ci sono: Piatti, Ofere e Grossmuller.

Max Benassi, autore di una stagione strepitosa, ha rinnovato il contratto per tre anni qualche mese fa, ma le probabilità che rimanga a difendere i pali del Lecce nella prossima stagione, sono bassissime, perchè sull'estremo difensore frusinate ci sono da tempo le sirene della Fiorentina e del Catania. Lui ha detto di stare benissimo a Lecce, e di essere molto riconoscente alla società per averlo pescato dalla C e portato in A, ma potrebbe restare solo nel caso in cui la squadra giallorossa facesse un'ambiziosa serie B puntando ovviamente all'immediata promozione. Davide Brivio, anche lui tra i migliori in stagione, è fresco di contratto con il Lecce (che lo ha riscattato completamente dal Vicenza in estate), ma vorrebbe aspettare di avere un quadro chiaro della situazione, prima di pensare al ritiro di Tarvisio.

Di Michele, Carrozzieri, Blasi, Miglionico e Delvecchio, tutti in scadenza al 30 giugno, potrebbero dare carta bianca alla società salentina, ma sarebbe impensabile vederli giocare ancora in maglia giallorossa per una "normale" serie B o addirittura in LegaPro. Totale incognita invece per capitan Giacomazzi e Daniele Corvia.

Una cosa è certa: se nella peggiore delle ipotesi il Lecce dovesse sprofondare nella vecchia C1, la nuova proprietà potrebbe e dovrebbe ripartire dai giovani del vivaio come Falco, Falcone, Legittimo, Chiricò e Malcore, giusto per citare quelli che più si sono messi in luce quest'anno.
E che al momento, rappresentano l'unica ancora di salvezza per il Lecce. Staremo a vedere.

Matteo Pisacane


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