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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 17 novembre 2017 - Ore 22:22

Lecce poco bello ma molto cinico: Catanzaro espugnata e vetta riagganciata

Lecce poco bello ma molto cinico: Catanzaro espugnata e vetta riagganciata

Lecce - Bottino pieno per un Lecce tutt'altro che brillante nella trasferta di Catanzaro. La compagine guidata da Padalino si è esibita in una prestazione a dir poco opaca nel posticipo del lunedì sera contro la terzultima della classe, ma ha dimostrato un cinismo spietato, tipico delle squadre che riescono ad imporsi anche quando non giocano bene. Nonostante la brutta prova fornita, i salentini sono riusciti ad avere la meglio al cospetto di un volenteroso Catanzaro, ribaltando lo svantaggio subìto meritatamente in un primo tempo di fatto negativo e completando la rimonta in appena 7 minuti con le reti realizzate alla metà della seconda frazione da Doumbia e Lepore. Maturano così tre punti preziosissimi, che consentono al Lecce di rimanere agganciato alla vetta a quota 49, in compagnia del Matera. 

Mister Padalino manda in campo dal primo minuto il neoacquisto Agostinone, terzino sinistro che sostituisce Contessa, ceduto alla Reggiana; la porta è ancora difesa da Bleve, anche se dal prossimo turno il titolare sarà Perucchini; in difesa si rivede Cosenza, mentre Drudi sostituisce lo squalificato Giosa; sulla mediana confermati Arrigoni, Mancosu e Tsonev; in avanti ancora spazio al tridente Doumbia-Pacilli-Caturano. AL 4-3-3 dei salentini il tecnico del Catanzaro, Zavettieri, contrappone un classico 4-4-2; la coppia d'attacco calabrese è formata da Giovinco e Sarao.

Pressochè soporifera la fase iniziale del match, complice un terreno di gioco dello stadio "Ceravolo" molto scivoloso, con conseguente difficoltà per le due squadre di imbastire la manovra. Primo squillo del Lecce al 25', ma la conclusione di Pacilli è lungi da essere pericolosa. A passare in vantaggio è però il Catanzaro, che sfrutta la scarsa attenzione della retroguardia pugliese su corner: al 28' è Prestia a portare in vantaggio i suoi battendo con preciso colpo di testa l'incolpevole Bleve. Al 34' un'ulteriore disattenzione difensiva leccese spiana la strada agli attaccanti di casa, che non sfruttano l'opportunità. Ci prova nel finale di tempo su iniziativa personale Doumbia, che va a sbattere sul muro difensivo calabrese. La squadra di Padalino appare compassata.

Nella ripresa il Lecce sembra rientrare sul rettangolo verde con un piglio diverso. Caturano sfiora la traversa in girata su suggerimento di Vitofrancesco. In realtà, le geometrie dei salentini stentano a decollare. Doumbia spreca clamorosamente in contropiede al 56', poi ci prova da fuori area dopo qualche minuto, ma spedisce a lato. Padalino fa debuttare il portoghese Costa Ferreira, che rileva Tsonev, ma la manovra leccese resta lenta e tutt'altro che fluida. Ai salentini serve una svolta, che arriva ad opera dell'uomo più in forma: è Doumbia a suonare la carica per i suoi, convergendo da sinistra, triangolando con Pacilli e saltando con freddezza l'estremo difensore calabrese De Lucia, andando così ad insaccare a porta vuota per la rete dell'1 pari. L'autore dell'assist Pacilli fa spazio a Lepore, mentre tra le fila di casa entra Mancosu (fratello del centrocampista del Lecce) per Sabato. Proprio il leccese doc Lepore sigla il raddoppio e completa la rimonta salentina al 77', quando raccoglie il perfetto cross da sinistra di Caturano e con potente incornata beffa De Lucia, col pallone che si infila sotto le gambe del portiere catanzarese. 

Nel finale fanno il loro ingresso Torromino da una parte e Basrak dall'altra. Gli ospiti potrebbero triplicare con la botta dalla distanza di Mancosu, ma De Lucia fa buona guardia. Nei 3 minuti di extra-time, paura per uno scontro aereo tra Drudi e Basrak, per fortuna senza conseguenze. Il triplice fischio del direttore di gara certifica l' 1-2 finale. Sabato prossimo, altra trasferta per Padalino e i suoi, ospiti alle 18:30 sul campo della Casertana.

Il tabellino di  CATANZARO - LECCE  1 - 2

CATANZARO (4-4-2): De Lucia, Pasqualoni, Icardi, Carcione (78',Cunzi), Giovinco (84',Basrak), Sabato (76',Mancosu), Sarao, Prestia, Maita, Sirri, Esposito.  A disp. Rizzitano, Pazzi, Pagano, Campagna, Van Ransbeeck, Imperiale.  All. Zavettieri

LECCE (4-3-3): Bleve, Vitofrancesco, Agostinone, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Pacilli (70',Lepore), Tsonev (62',Costa Ferreira), Drudi, Caturano, Doumbia (84',Torromino).  A disp. Chironi, Monaco, Vinetot, Maimone, Fiordilino, Ciancio, Persano.  All. Padalino

Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara.  Assistenti: Spensieri di Genova e Perrotti di Campobasso.

Ammoniti: Carcione, Tsonev, Vitofrancesco, Sirri.

Spettatori: 1711, con rappresentanza ospite.

Reti: 28' Prestia, 69' Doumbia, 76' Lepore.

Matteo Sbenaglia


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