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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 23:24

Lecce, esordio OK: superato ai rigori il Catanzaro in Tim Cup

Lecce, esordio OK: superato ai rigori il Catanzaro in Tim Cup

Lecce - Debutto positivo al primo impegno ufficiale per il "nuovo" Lecce. I giallorossi allenati da Antonino Asta riescono ad avere ragione del Catanzaro nel primo turno di Tim Cup solo dopo i calci di rigore, a seguito di 120 minuti sofferti. Decisivi dal dischetto l'errore del promettente attaccante del Catanzaro, Mancuso, e la parata di Benassi su Orchi, grazie ai quali i salentini si impongono per 3-2, rimediando all'errore nel primo rigore di bomber Moscardelli. Al netto di geometrie di gioco ancora comprensibilmente lente e di una manovra a tratti macchinosa, per via di una preparazione atletica ancora non sufficiente, la partita dei salentini può considerarsi soddisfacente.

Un Lecce ancora in fase di costruzione si schiera in campo con il 4-2-3-1, modulo di riferimento di mister Antonio Asta. La formazione titolare è formata da Benassi tra i pali; Kalombo, Vinetot, Gigli, Morello in difesa; capitan Papini e De Feudis sulla mediana; ed il trio Lepore-Herrera-Doumbia a supporto dell'unica punta Moscardelli. Il Catanzaro del tecnico Massimo D'Urso risponde con un compatto 3-5-2, in cui spicca la presenza del portiere Scuffia, fino al mese scorso in prestito al Lecce.

Si gioca nella calda serata del Via del Mare davanti ad una buona cornice di pubblico. Prima del fischio d'inizio, commovente abbraccio ideale tra l'undici di casa e la curva nord, in ricordo del giovane tifoso Simone Restia, tragicamente scomparso in un incidente stradale nei giorni scorsi. 

Prima occasione dopo 4 di gioco per Moscardelli, servito da un delizioso crosso di Lepore, ma l'ex Scuffia sventa il pericolo. Dopo altri 4 minuti ci prova De Feudis da lontano, conclusione di poco a lato. Il ritmo sembra apprezzabile e la tifoseria salentina fa sentire tutta la propria vicinanza alla squadra. In curva viene esposto un eloquente striscione con la scritta "Il Lecce ai leccesi, purchè tu non sia come chi ha infangato 105 anni di storia mia!", evidentemente polemico nei confronti della vecchia gestione Semeraro. 

Il match prosegue senza troppi scossoni; i meccanismi di gioco devono essere, evidentemente, ancora oliati. Mentre Antonino Asta si sbraccia in panchina, Papini sfiora l'incrocio dei pali con una staffilata dal limite su sponda di Moscardelli, proprio allo scadere del 45'. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.

Nella ripresa la squadra di Asta prova ad alzare il baricentro, ma la manovra è comprensibilmente ancora lenta. Al 60' un traversone velenoso di Herrera mette i brividi a Scuffia, che si salva in angolo. Un minuto più tardi ci riprova l'ottimo De Feudis, di nuovo impreciso. Il tecnico dei calabresi inserisce Mancuso per Squillace e Maita per Ingretolli, mentre Asta manda nella mischia Rosafio al posto di Papini, dolente per un contrasto a metà campo. 

Al 78' è l'etremo difensore di casa a salvare il risultato su un doppio tentativo dell'attacco catanzarese, in particolare sulla velenosa conclusione rasoterra del neoentrato Mancuso. Al 79' il giovane Gigli, autore di una prestazione positiva, lascia spazio all'esperto Abruzzese. 81', Benassi respinge il calcio di punizione battuto da Orchi. Al 90' Lepore lascia partire un bolide dalla distanza che termina di un soffio a lato. Dopo 4 di recupero, il risultato rimane inchiodato sullo 0-0.

Si va ai supplementari - Tentativo al volo dell'intraprendente De Feudis (migliore in campo), alto. L'incontro cala ulteriormente di intensità. L'intesa tra Moscardelli ed Herrera va registrata. Al 103' una girata ravvicinata di Abruzzese è neutralizzata da Scuffia, sul capovolgimento di fronte Benassi respinge coi pugni il tiro del solito Mancuso. Tra le fila di casa, l'attaccante Persano subentra al terzino Morello e Lepore arretra sulla corsia sinistra. Il Lecce passa al 4-2-4.

Secondo supplementare - 107', colpo di testa di Abruzzese respinto da Scuffia, sugli sviluppi Doumbia si vede respingere la deviazione vincente sulla linea di porta da un difensore avversario. Tra gli ospiti Sirigu rileva D'Orsi, per l'ultimo cambio. Il Lecce spinge, ma il gol non arriva.

CALCI DI RIGORE - Parte il Lecce. MOSCARDELLI: alto. RAZZITTI: gol. ROSAFIO: gol. MAITA: gol. LEPORE: gol. AGNELLO: palo. HERRERA: gol. ORCHI: parata di Benassi. ABRUZZESE: traversa. MANCUSO: fuori. 

Il Lecce supera il Catanzaro ed accede al secondo turno eliminatorio di Tim Cup, dove incontrerà il Cesena.

Tabellino di  LECCE - CATANZARO  3 - 2 d.c.r.

LECCE (4-2-3-1): Benassi, Kalombo, Morello (104',Persano), Vinetot, cap. Papini (69',Rosafio), Gigli (79',Abruzzese), Lepore, De Feudis, Moscardelli, Herrera, Doumbia. A disp. Bleve, Tundo, Monaco, Cicerello, Perucchini.  All. Asta

CATANZARO (3-5-2): Scuffia, D'Orsi (111',Sirigu), Squillace (68',Mancuso), cap. Giampà, Orchi, Ricci, Calvarese, Agnello, Razzitti, Ingretolli (70',Maita), Foresta. A disp. Cannizzaro, Caselli, Barillari, Fulco, Caruso.  All. D'Urso

Arbitro: Vito Mastrodonato di Molfetta. Assistenti: Lacalamita e Viola di Bari. Quarto uomo: De Tullio di Bari.

Ammoniti: Foresta, Calvarese (C)

Spettatori: 5345 (presente uno sparuto gruppo di tifosi calabresi).

Matteo Sbenaglia


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