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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 17 novembre 2017 - Ore 20:36

A Catanzaro partita stregata. Il Lecce conclude in otto e perde 2-1

A Catanzaro partita stregata. Il Lecce conclude in otto e perde 2-1

Lecce - Calabria amara, amarissima per il Lecce. Dopo le sconfitte subite a Reggio Calabria e a Cosenza, i giallorossi tornano a mani vuote anche da Catanzaro. Stavolta, però, il ko per 2-1 patito ad opera del Catanzaro è da considerarsi senz'altro immeritato per la squadra salentina, che di fatto ha condotto le redini del gioco per tutta la durata dell'incontro, non riuscendo a sfruttare le tantissime azioni da rete create. A parte questo demerito, comunque non di poco conto per la formazione allenata da Alberto Bollini, il match è stato a dir poco condizionato dalle decisioni del direttore di gara, che ha espulso Moscardelli dopo appena nove minuti, quando però il Lecce era già in svantaggio per il gol realizzato da Razzitti al 5'. Nonostante l'inferiorità numerica, Miccoli e compagni si sono dimostrati superiori all'avversario, non riuscendo a trovare il pareggio anche per via della sfortuna, come dimostrano ben due traverse colpite. Prestazione generosa, quella dei salentini, che anche dopo il raddoppio di Mancuso al 73' e l'espulsione di Mannini a sette minuti dal termine, non hanno rinunciato ad attaccare trovando la rete del definitivo 2-1 su rigore, trasformato da Lepore all'87'. Lo stesso Lepore ha poi rimediato il cartellino rosso poco prima del 90' ed i giallorossi hanno concluso la gara in otto. Partita "stregata", dunque, per il Lecce, fermo ora a quota 54 punti in classifica. Quando mancano appena sei giornate al termine del torneo, la strada verso gli spareggi promozione si complica notevolmente.

CORNACA - Allo stadio "Ceravolo" i giallorossi salentini cercano punti fondamentali per raggiungere i play-off. Mister Bollini spiazza tutti e cambia veste tattica per il suo Lecce, disegnato con un inedito 4-2-3-1, preferito al modulo di riferimento del 4-3-3. Nella formazione salentina si rivede dal primo minuto Fabrizio Miccoli, che spazia alle spalle della punta centrale Moscardelli, mentre sugli esterni spingono Mannini a destra e Lepore a sinistra; il centrocampo è presidiato da Salvi e Filipe Gomes (Papini assente per squalifica); in difesa Vinetot affianca Diniz e sostituisce l'acciaccato Abruzzese, sui lati vengono confermati i terzini Beduschi e Lopez, con Caglioni a presidiare la porta. Il Catanzaro del tecnico Stefano Sanderra, in tribuna per squalifica e sostituito in panchina dal vice Salvatore D'Urso, risponde con un classico 4-4-2 in cui spiccano l'assenza del giovane Russotto e le presenze degli ex leccesi Giandonato e Zappacosta in mezzo al campo. I giallorossi calabresi non hanno nulla da chiedere al campionato.

Partenza shock per il Lecce, che subisce il gol dello svantaggio al quinto giro di lancette: è Razzitti, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia pugliese, a portare in vantaggio i suoi con un colpo di testa sul corner battuto da Squillace. Dopo altri cinque minuti, ulteriore doccia fredda per la formazione ospite, che perde il suo punto di riferimento offensivo per espulsione: è il 10' quando Moscardelli prende posizione sul difensore avversario allargando il braccio e colpendo involontariamente il volto di Ghosheh, ma per l'arbitro dell'incontro, signor Lanza, è gomitata volontaria meritevole di cartellino rosso. Il barbuto centravanti abbandona il campo furioso e, nella circostanza, rimedia l'espulsione anche Di Chiara, allontanato direttamente dalla panchina per proteste. La decisione del direttore di gara, che segna una svolta per il prosieguo del match, appare quanto meno controversa. La squadra di Bollini non ci sta e reagisce, ma è anche sfortunata al 17', quando la deviazione ravvicinata di Diniz su cross di Miccoli si stampa sulla traversa, mentre al 22' Mannini non sfrutta una ghiotta occasione, servito a due metri dalla porta da un tiro-cross di Miccoli. I locali vanno vicini al raddoppio al 28' con Bernardo, il cui diagonale sinistro finisce non lontano dal palo della porta difesa da Caglioni, ma due minuti dopo è di nuovo la squadra ospite a rendersi pericolosa con una rocambolesca azione da calcio d'angolo. Il numero 10 catanzarese Bernardo è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio e viene sostituito al 35' dall'ex gallipolino Mounard. 37', altra grande opportunità per Mannini, il cui destro dall'interno dell'area è deviato dal portiere Bindi. Allo scadere dei primi 45 minuti, ha dell'incredibile l'occasione letteralmente divorata da Miccoli, che servito nell'area piccola dall'ottima sponda di Vinetot sbaglia il controllo iniziale e si fa chiudere lo specchio da Bindi in uscita. Un primo tempo di fatto dominato dal Lecce, nonostante l'uomo in meno, si chiude col Catanzaro avanti di un gol.

Nell'intervallo Bollini decide di cambiare, inserendo Embalo per Filipe Gomes ed arretrando Lepore sulla linea di Salvi. Il neoentrato di rende subito pericoloso, ma in posizione di off-side. La seconda frazione comincia dunque sulla scia della prima, col Lecce proiettato in avanti ma incredibilmente sfortunato negli ultimi metri, come al 48', quando Mannini coglie in pieno la traversa con un bel tiro al volo e sul tap-in Lopez non riesce a ribadire in rete, mentre al 50' Bindi nega la gioia del gol a Miccoli con un intervento in tuffo. La porta del Catanzaro sembra stregata. Proprio il capitano salentino cede il posto al più fresco Doumbia al 55'. Gli ospiti si spingono generosamente in attacco, ma l'inferiorità numerica si fa sentire e la stanchezza inizia ad affiorare. Al 65' il mediano calabrese Mancuso sfiora il raddoppio con un rasoterra che lambisce il palo a Caglioni battuto. Tra i giocatori di casa l'esperto Giampà rileva l'esterno Ilari al 70'. Lo stesso Mancuso ci riprova al 73' e stavolta fa centro, insaccando a seguito di una sgroppata su ripartenza veloce, col Lecce sblanciato in avanti alla disperata ricerca del pareggio. Il Catanzaro, trovato il doppio vantaggio, si copre in difesa del risultato, mentre la generosa formazione salentina non si arrende. Bollini tenta il tutto per tutto a dieci dalla fine, mandando nella mischia l'attaccante Gustavo al posto del difensore Beduschi, mentre tra i locali Giandonato fa spazio a Badara, per gli ultimi cambi dell'incontro. Minuto 83', un nervoso Mannini rimedia il secondo giallo e viene espulso. Ospiti in nove e partita virtualmente conclusa, ma uno stoico Lecce riesce ad accorciare le distanze al minuto 87' col calcio di rigore trasformato da Lepore. Lo stesso calciatore leccese due minuti più tardi si vede sventolare il cartellino rosso dall'arbitro Lanza, vero protagonista (in negativo) dell'incontro. 

Il Lecce esce così dal Ceravolo con le ossa rotte, subendo una sconfitta senza dubbio immeritata e frutto principalmente della condotta di gara da parte della terna arbitrale. Il Catanzaro ne approfitta e porta a casa un successo inaspettato. La compagine salentina, in attesa di conoscere i risultati di domani delle dirette concorrenti Juve Stabia e Casertana, non ha tempo per recriminare: mercoledì pomeriggio, alle ore 17 al Via del Mare sarà ospite il Benevento. Mister Bollini dovrà fare i conti con le numerose squalifiche che scaturiranno dalla tre espulsioni della giornata odierna.

Tabellino di  CATANZARO - LECCE  2 - 1

CATANZARO (4-4-2): Bindi, Daffara, Squillace, Giandonato (80',Badara), Rigione, Ghosheh, Mancuso, Zappacosta, Razzitti, Bernardo (35',Mounard), Ilari (70',Giampà). A disp. Migani, D'Orsi, Orchi, Caputa.  All. D'Urso

LECCE (4-2-3-1): Caglioni, Beduschi (79',Gustavo), Lopez, Diniz, Vinetot, Filipe Gomes (45',Embalo), Lepore, Salvi, Moscardelli, Miccoli (55',Doumbia). A disp. Scuffia, Abruzzese, Di Chiara, Herrera.  All. Bollini

Arbitro: Claudio Lanza di Nichelino. Assistenti: Oliviero di Ercolano e Capaldo di Napoli.

Ammoniti: Beduschi, Diniz. Espulsi: 9' Moscardelli, 10' Di Chiara dalla panchina, 83' Mannini per doppia ammonizione, 89' Lepore.

Reti: 5' Razzitti, 73' Mancuso, 87' Lepore su rig.

Matteo Sbenaglia


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