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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 19 ottobre 2017 - Ore 22:13

Perrone risponde a muso duro a Tesoro: "Noi manteniamo gli impegni"

Perrone risponde a muso duro a Tesoro: "Noi manteniamo gli impegni"

Lecce - Ci è andato giù pesante il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, durante la conferenza convocata a Palazzo Carafa nel pomeriggio di oggi, alla presenza degli assessori Gaetano Messuti, Severo Martini, Massimo Alfarano, Gigi Coclite ed Alessandro Delli Noci. Tema della discussione, ovviamente, la diatriba scoppiata tra l'amministrazione comunale e la società dell'Unione Sportiva Lecce, a seguito delle pesanti critiche rivolte dalla famiglia Tesoro, attuale proprietaria del club giallorosso, nei confronti della giunta Perrone. Oggetto del contedere, come ormai noto, le condizioni del terreno di gioco dello stadio di Via del Mare.

"Nei setti anni di questa mia amministrazione, abbiamo affrontato questioni molto più complesse di questa e voi me ne siete testimoni. Mi sembrava giusto però soffermarmi, ancora una volta, per l'ultima volta per quanto mi riguarda, su questa vicenda per ristabilire la verità. L'amministrazione ed io per primo, siamo stati tacciati di non mantenere le promesse". Inizia con questa parole l'intervento del Sindaco Perrone.

"Io difendo gli interessi della comunità in quanto rappresento il bene pubblico e non una società privata. Gli impegni presi, noi li manteniamo" - tuona perentorio il sindaco, il quale poi entra nel merito della questione: "Il comune di Lecce, quando i Tesoro non volevano che si facesse il concerto dei Negramaro allo stadio di Via del Mare, si è fatto garante in sostituzione dell'agenzia organizzatrice dell'evento (LiveNation, ndr), qualora non si fosse fatta carico delle spese, non mantendendo così gli impegni presi, che consistevano nel rifacimento del manto erboso solo per gli interventi straodinari, provocati dal concerto svolto".

"Il Comune sta tentando di evitare un'iniziativa chiaramente speculativa da parte dei Tesoro - prosegue Perrone. Il manto erboso del Via del Mare, infatti, necessitava già di un intervento straordinario ed è stata proprio la società giallorossa ad affermarlo in una lettera datata 21 marzo 2014 (qui il sindaco mostra alla stampa la lettera stessa, ndr). L'intervento del comune avrebbe comunque riguardato la parte eccedente l'intervento ordinario - dichiara il sindaco, che aggiunge - la verità è nelle carte". 

Inoltre, "Il comune di Lecce, il 23 luglio scorso, aveva già fatto redigere una perizia che quantificava il dovuto alla società leccese e l'importo da perizia complessivo era di 35 mila euro lordi. A questo va però tolto l'importo che il Lecce avrebbe dovuto sostenere a prescidendere dal concerto dei Negramaro. In questa vicenda abbiamo capito, quindi, chi dice la verità e chi forse s'è distratto dimenticando quanto dichiarato qualche tempo prima nella lettera". 

"Come segnale di buona volontà, abbiamo già versato 20mila euro, anche se il Comune di Lecce avrebbe dovuto pagare a lavori ultimati, come facciamo sempre – continua Perrone. Ma cosa pagherà il comune? E lo dico per evitare che si speculi ancora: il comune di Lecce pagherà solo i costi supplementari. Lecce è città turistica e culturale, perchè è città di eventi e non solo sportivi. Non potevamo rinunciare, quindi, ad un evento che ha portato 28mila persone, giunte da ogni dove, per assistere al concerto di una band salentina.

Paolo Perrone, venendo al nocciolo della questione, non nasconde il rammarico per essere stato coinvolto in un a polemica a suo dire assolutamente evitabile: "Non avrei voluto fare polemiche, ma sono stato tirato nella vicenda per la giacchetta. Se sabato fossi stato contatto dal Presidente Tesoro, e se la società si fosse comportata diversamente, si sarebbe evitato tutto questo. Il nostro stile, nell'affrontare la situazione, è stato differente dal loro e questo è evidente".

"Da sindaco e tifoso- conclude Perrone, i cui toni diventano più aspri - ritengo questa società non all'altezza di una squadra che ha avuto un passato glorioso e che si arrabatta da tre stagioni in Lega Pro. I tesoro hanno smantellato una struttura eccellente allontanando personaggi che hanno fatto la storia del club giallorosso come Peppino Palaia ed Adolfo Starace. Ai Tesoro auguro, da tifoso prima ancora che da sindaco, che il Lecce raggiunga risultati migliori di quelli delle passate stagioni; al Lecce calcio auguro invece una sorte migliore di quella toccata alle altre squadre gestite dalla famiglia Tesoro in passato".

La Redazione


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