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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 18 novembre 2017 - Ore 13:04

Lecce, che delusione! A far festa per la serie B è il Frosinone

Lecce, che delusione! A far festa per la serie B è il Frosinone

Lecce - Niente da fare, il Lecce non raggiunge l'obiettivo serie B. Per il secondo anno di fila, la promozione nella serie cadetta sfuma all'ultima partita, all'ultimo istante verrebbe da dire, visto che fino al minuto 115 il risultato del retour match della finale play-off era ancora fermo sull 1 a 1. Alla fine passa il Frosinone, che si impone per 3 a 1 al termine di 120 minuti soffertissimi, combattuti e carichi di tensione, come del resto ci si poteva attendere alla vigilia data l'importanza della posta in palio. Ora molto si discuterà circa la disamina della gara odierna e ci sarà tempo per analizzare l'intera stagione, a tratti esaltante per la squadra giallorossa, ma che di fatto si conclude in maniera fallimentare: promozione in serie B doveva essere, ed invece per il Lecce si aprono le porte al terzo campionato consecutivo da disputare nella terza serie nazionale, oggi Lega Pro. L'unica certezza, purtroppo, è che escludendo l'anno di passaggio in serie C del 1995, un periodo così buio per i colori giallorossi leccesi non capitava da circa quaranta anni (stagione '75/76) nella storia del glorioso club salentino. Per l'U.S.Lecce e per l'intera tifoseria, che sognava il ritorno per lo meno nella serie B, continua l'incubo della Lega Pro. E' il momento della delusione, del dramma sportivo, dell'amarezza.

Cronaca di una finale persa a cinque minuti dal termine:
Diverse le novità nelle due formazioni rispetto all'incontro di sei giorni fa. Nel Lecce rientra tra i pali Caglioni e in difesa si rivede Martinez al fianco di Abruzzese, con Diniz dirottato di nuovo a destra e Lopez a sinistra; per il resto, Franco Lerda si affida a De Rose per sostituire lo squalificato Salvi e affiancare Papini in mezzo al campo, mentre in attacco capitan Miccoli è sostenuto dal trio Doumbia-Beretta-Ferreira Pinto, a formare il solito modulo del 4-2-3-1. L'allenatore dei ciociari Stellone risponde col classico 4-4-2 ed un undici titolare composto da Zappino, M.Ciofani, Blanchard, Bertoncini, Crivello, Frara, Gori, Gucher, Paganini, Curiale, D.Ciofani.

Lo spettacolo che offrono i circa 10mila spettatori presenti allo stadio "Matusa" è degno di una finale. C'è in palio la promozione in serie B e l'atmosfera è a dir poco incandescente. Davvero eccezionale il colpo d'occhio offerto dalla coloratissima e caldissima curva occupata dai quasi 2500 tifosi salentini giunti in terra ciociara, i quali esplodono letteralmente di gioia al 20' di gioco, quando Beretta sfrutta alla grande un preciso cross da sinistra di Lopez, insaccando con un colpo di testa proprio nella porta ubicata sotto il settore riservato agli ospiti. L'urlo della tifoseria giallorossa rimane invece "strozzato" quattro minuti più tardi, quando lo stesso Beretta colpisce in pieno il palo con un vero e proprio "missile terra-area" scoccato dai venti metri. I salentini sembrano essere decisamente in palla e attaccano con grande aggressività, dimostrando di essere scesi in campo col giusto approccio e con la mentalità vincente di chi vuole conquistare la vittoria, unico risultato utile in una gara di fatto secca, considerato il pareggio per 1 a 1 nel match d'andata. Il ritmo di gioco è molto intenso e la partita, combattutissima, è una vera e propria battaglia. A farne le spese è il capitano leccese Miccoli, che al 36' si fa male in uno scatto verso la porta avversaria alla ricerca della rete del raddoppio: guaio muscolare per il bomber salentino, che è costretto ad abbandonare il rettangolo verde. Al suo posto fa il suo ingresso in campo l'urugauiano Bogliacino. Ma la vera tegola per Caglioni e compagni arriva proprio allo scadere dei 45 minuti, quando il terzino sinistro Crivello si incunea in area avversaria e lascia partire un cross su cui si avventa l'indisturbato Paganini, che trova il colpo di testa vincente e batte il portiere giallorosso, ristabilendo così la parità. Un primo tempo giocato meglio dagli ospiti, non bravi però a conservare il vantaggio, si conclude così con un gol per parte.

Nelle prime fasi della ripresa i locali provano ad alzare il baricentro, ma al contrario sono gli ospiti a condurre le redini del gioco e a proporsi costantemente nella metà campo avversaria. Al 65' altra sostituzione forzata in casa giallorossa, con l'affaticato De Rose che chiede il cambio e lascia il posto al brasiliano Sacilotto (entrambi i centrocampisti vantano pochissime presenze durante la stagione regolare). Al 78' prima vera parata di Caglioni, che neutralizza un rasoterra di D.Ciofani. La stanchezza e una certa dose di "paura" si fanno sentire in entrambe le squadre e, di conseguenza, i ritmi delle manovre di gioco iniziano a calare. All'83 una ghiotta occasione per i gialloblu locali capita sui piedi di Curiale, il quale manca clamorosamente l'appuntamento con il gol. Al 90', a parti invertite, è Bogliacino a mancare di poco la deviazione vincente. Nei 4 minuti di recupero, il Frosinone spreca un'altra importante opportunità con il neoentrato Carlini. I tempi regolamentari si concludono con lo stesso risultato della finale d'andata. Si va ai supplementari.

Al minuto 98 Beretta e Blanchard si lasciano prendere dal nervosismo e guadagnano il cartellino giallo da parte dell'arbitro Ros della sezione di Pordenone; per l'attaccante pugliese, però, è la seconda ammonizione, con conseguente espulsione ed il Lecce rimane in inferiorità numerica. Due minuti dopo, contatto sospetto in area leccese, dove Sacilotto atterra Carlini, ma per il direttore di gara si tratta di simulazione dell'attaccante. I laziali, forti dell'uomo in più, provano a spingere sull'acceleratore. Al 111' il frusinate Viola "divora" letteralmente la palla del 2-1. Tre minuti più tardi Lerda manda nella mischia Amodio in luogo di Martinez per l'ultimo cambio a disposizione. Il minuto 115 è quello della doccia fredda per il popolo giallorosso: dapprima Caglioni compie un autentico miracolo su Carlini, poi sul calcio d'angolo successivo il capitano gialloblu Frara segna di testa, mandando in visibilio i ciociari e gettando nello sconforto i salentini. C'è tempo per una brutta testata di Diniz ai danni di un avversario, con inevitabile espulsione, e per il gol del definitivo 3 a 1 realizzato da Viola.

Finisce così, con grande nervosismo da parte di Lerda (si sfiora la rissa al triplice fischio finale), con il Frosinone che festeggia l'approdo nel purgatorio della serie B e con il Lecce che, invece, rimane per un' ulteriore stagione nell'inferno della Lega Pro.

Matteo Sbenaglia


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