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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 22 agosto 2017 - Ore 22:50

"Gesti di Vita": il comitato di Lecce aderisce al progetto

"Gesti di Vita": il comitato di Lecce aderisce al progetto

Lecce - “Perché si corre sempre. Si vuole fare tutto e risparmiare tempo per fare tutto. In un passaggio del Piccolo Principe si diceva che gli uomini andavano di fretta per avere il tempo di correre di più. Fermare il tempo per vivere, a volte per sopravvivere… Nello sport, come nella vita, riuscire a cogliere l’attimo e farne buon uso è fondamentale. Così, di fronte ad un’emergenza, impiegare correttamene quei pochi minuti che segnano il passaggio dalla vita alla morte, può fare la differenza!” Questa la riflessione del Presidente dell’Associazione INSIEME ONLUS, ideatrice del progetto GESTI DI VITA, dr. Raffaele Caione, Primario del reparto di Rianimazione e Anestesia del Vito Fazzi di Lecce.

L’Arresto Cardiaco, purtroppo, è la principale causa di morte in Italia; secondo dati Istat, in Italia, 1 persona su 1.000, muore di arresto cardiaco. L’unico trattamento è la Rianimazione Cardiopolmonare e la “defibrillazione precoce”. La letteratura in merito ci informa che intervenire sul paziente in arresto entro i primi 4/5 minuti dall’evento significa salvargli la vita. Trascorso il suddetto tempo, la percentuale di possibilità di sopravvivenza diminuisce del 10% per ogni minuto successivo e, comunque, non evita traumi celebrali dall’esito invalidante. Nel 50% di casi di arresto cardiaco la defibrillazione non è indicata, l’unico strumento di sopravvivenza, in attesa dell’arrivo del personale medico, è allora il massaggio cardiaco. La correttezza d’esecuzione dello stesso può determinare il successo della rianimazione. L’impiego di un’apparecchiatura in grado di garantire una efficace defibrillazione e di guidare l’esecuzione del massaggio cardiaco è essenziale.

Il progetto Gesti di Vita, dell’associazione Insieme Onlus, ha iniziato la sua opera per la lotta alla Morte Improvvisa da arresto cardiaco nel 2005; da allora sono state realizzate oltre 100 postazioni con defibrillatore, sempre pronte ad intervenire grazie ai numerosi operatori laici formati al BLS-D. A seguito del Decreto Balduzzi e dei gravi eventi dell’ultimo periodo verificatisi anche sui campi da gioco, il progetto risulta ancora più attuale ed invita a riflettere sulla necessità di tutelare, prima di ogni cosa, la salute dell’individuo. E pensandoci bene, in particolare in ambito sportivo, avere gli strumenti idonei a tutelare la salute è irrinunciabile. Quando gli animi si agitano, il tifo cresce e lo sforzo fisico degli atleti arriva al culmine, il cuore viene messo alla prova! E’ per questo motivo che l’adesione di UISP al Progetto “Gesti di Vita” si pone come affidabile strumento di tutela della salute per la diffusione di centri sportivi “CardioProtetti”.

A seguito della Convenzione stretta con Insieme Onlus, a tutti gli affiliati UISP, è da oggi consentito di accedere all’acquisto delle postazioni di emergenza dotate di defibrillatore semiautomatico Zoll Aed Plus a condizioni vantaggiose rispetto al valore commerciale del prodotto ed ai prezzi di mercato in essere. Ogni postazione realizzata sarà censita dal SEUS 118, con cui il progetto collabora dalla sua nascita.

La scelta di un apparecchio Zoll medical, si motiva per le caratteristiche dello strumento che consente non solo la defibrillazione, ma anche la guida dell’operatore in tutte le fasi d’intervento. Zoll Aed Plus è l’unico in grado di guidare l’operatore indicando il corretto ritmo e la giusta profondità del massaggio cardiaco. Inoltre come i pediatri insegnano, i bimbi, non sono dei piccoli uomini ma necessitano di attenzioni e trattamenti specifici ben diversi da quelli necessari nei pazienti adulti. Pertanto, la possibilità di utilizzare uno strumento che, in caso di bisogno, sia in grado di attivare un protocollo di scarica dedicato e uno specifico algoritmo di analisi del tracciato ECG pediatrico, è un elemento irrinunciabile. Nel dettaglio, quindi, In caso di utilizzo su pazienti pediatrici, l’apparecchio non prevede l’impiego di semplici sistemi di dispersione di energia, ma si avvale di un circuito di scarica dedicato a bassa energia, eliminando così il rischio di accidentale scarica di corrente superiore a quanto indicato nei protocolli d’uso Infine, gestione e manutenzione dell’apparecchio risultano facili ed economiche. Il DAE effettua test automatico giornaliero e prevede l’uso di materiale di consumo con i più lunghi tempi di scadenza della categoria (elettrodi e batterie durano 5 anni) e l’impiego di batterie reperibili sul libero mercato (Duracel, Varta, etc.).


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