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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 17:53

Lecce bloccato sullo 0 a 0 dal Catanzaro e dall'arbitro

Lecce bloccato sullo 0 a 0 dal Catanzaro e dall'arbitro

Lecce - La rincorsa del Lecce subisce uno stop a Catanzaro. Un pareggio in trasferta e su un campo difficile, che va accolto senza dubbio positivamente, ma che per come é maturato lascia l'amaro in bocca. La partita è stata infatti sicuramente condizionata dall'arbitro Rapuano della sezione di Rimini, con la decisione a dir poco discutibile di espellere Papini al 20' della ripresa, per un fallo a centrocampo. Da quel momento in poi i salentini, che -dopo un primo tempo opaco e sottotono- avevano in pugno le redini del gioco ed erano proiettati alla ricerca della sesta vittoria consecutiva, hanno dovuto ripiegare in difesa e si sono dovuti accontentare di un solo punto. Ora i giallorossi viaggiano a quota 34, in terza posizione in classifica.

Al "Nicola Ceravolo" di Catanzaro la giornata è soleggiata, ma un forte vento rischia di condizionare alcune giocate dei 22 calciatori in campo. L'undici titolare salentino presenta la novità Abruzzese al centro della difesa al fianco di Diniz, mentre sulla destra si schiera regolarmente D'Ambrosio (in dubbio alla vigilia); a centrocampo rientra dalla squalifica Papini, posizionato assieme ad Amodio davanti alla difesa; in avanti, Doumbia e Ferreira Pinto ai lati e Bogliacino al centro coadiuvano come sempre la prima punta Miccoli. All'oramai collaudato 4-2-3-1 impostato da mister Lerda, il tecnico dei calabresi Oscar Brevi contrappone un solido 4-3-3.

La gara comincia su ritmi non elevati e nei primi venti minuti le due squadre si studiano senza tentare l'affondo. Proprio al 20' si accende una mischia a metà campo per un presunto colpo proibito di Lopez ai danni del centrocampista Marchi a palla lontana, ma dopo un paio di minuti il direttore di gara riesce a riportare la calma mandando negli spogliatoi l'allenatore Brevi, per l'eccessivo nervosismo dimostrato. Cinque minuti più tardi gli ospiti si fanno vedere in area avversaria con una discesa sulla destra di D'Ambrosio, stoppato in calcio d'angolo. Dopo tre minuti i padroni di casa ci provano con un tiro da fuori di Russotto, che esce abbondantemente a lato. Alla mezz'ora altra occasione per i giallorossi pugliesi, ma sul traversone da destra di capitan Miccoli nessuno dei compagni trova la deviazione vincente. Al 40' sono invece i giallorossi locali a sfiorare il vantaggio, con un altro destro da fuori di Russotto, che stavolta si va a stampare sul palo a Perucchini battuto, per la più limpida azione da gol del primo tempo. A parte questa clamorosa occasione, i due estremi difensori rimangono di fatto inoperativi e i primi 45 minuti di gioco si chiudono a reti inviolate.

Nella seconda frazione i salentini scendono in campo con un piglio diverso, determinati ad attaccare per trovare la rete del vantaggio. Dopo due minuti dalla ripresa delle ostilità, da una punizione battuta lateralmente da Miccoli nasce un'occasione per Bogliacino, ma il suo colpo di testa non è preciso e finisce di poco alto sopra la traversa. L'uruguaiano del Lecce sembra essere molto più ispirato rispetto al primo tempo, così come tutto l'attacco giallorosso. Gli ospiti gestiscono il possesso palla e prendono progressivamente il sopravvento, affacciandosi ripetutamente in area avversaria. Al 10' Lerda decide di dare maggiore peso all'attacco, rinunciando al centrocampista Amodio per inserire Zigoni al fianco di Miccoli, passando così a due punte. Al quarto d'ora il Lecce è ormai padrone del campo, mentre il Catanzaro pensa solo a coprirsi in difesa per cercare la ripartenza in contropiede e poter sfruttare la velocità di Germinale, subentrato al posto della mezzapunta Vacca. Miccoli impensierisce il portiere Bindi al 18' con un potente sinistro dal limite dell'area, respinto coi pugni dall'estremo difensare catanzarese. Gli ospiti cercano di far valere il proprio predominio, ma esattamente nel momento migliore in cui poter premere sull'acceleratore, un episodio da moviola segna la svolta del match: è il 20' quando un'azione fallosa di Papini nel cerchio di centrocampo su una ripartenza dei locali viene punita (in maniera senz'altro troppo severa) col cartellino rosso. Seconda espulsione consecutiva per il centrocampista giallorosso dopo quella rimediata a L'Aquila, ma stavolta non certo meritata come nella precedente occasione. Lerda è costretto così a correre ai ripari e sostituisce capitan Miccoli con il neoacquisto De Rose, rientrato in Salento dopo la breve esperienza alla Reggina. La compagine salentina ovviamente risente dell'inferiorità numerica e l'incontro prende una piega diversa, anche se gli ospiti continuano generosamente a riversarsi in avanti, mentre la squadra di casa produce solo attacchi inconsistenti e non riesce a sfruttare l'uomo in più. Il portiere Perucchini, di fatto, non corre alcun pericolo. A un quarto d'ora dal termine Lerda gioca l'ultima carta a disposizione, mandando nella mischia un'ulteriore punta, con Beretta che subentra a Ferreira Pinto. La partita, però, è indirizzata ormai sui binari del pareggio. C'è tempo per un'altra espulsione, stavolta per il direttore sportivo del Catanzaro, dopo l'allontanamento dalla panchina anche dell'allenatore in seconda dei calabresi. Nei 5 minuti di recupero un tiro centrale di Tortolano viene neutralizzato da Perucchini.

Il triplice fischio del direttore di gara, vero protagonista (se pur in negativo) dell'incontro, sancisce così il pareggio a reti bianche finale. Una partita palesemente condizionata dall'arbitro, quindi, il cui esito sarebbe potuto essere ben diverso se non ci fosse stata quella dubbia e quanto meno discutibile espulsione di Papini. La squadra di mister Lerda ha senz'altro da recriminare. Intanto, la compagine salentina guadagna un punto sul Frosinone, sconfitto a Barletta, ma si allontana di due lunghezze dal neocapolista Perugia, vittorioso sul Grosseto nell'anticipo di venerdì. Nel prossimo turno al Via del Mare andrà in scena il big-match proprio tra Lecce e Perugia.

Matteo Sbenaglia


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