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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 19:33

Tessitore: "Soluzione condivisa per prevenire un increscioso sfratto"

Tessitore: "Soluzione condivisa per prevenire un increscioso sfratto"

Lecce - Il Comune di Lecce ha trovato una soluzione momentanea allo scottante problema dell'emergenza abitativa di quanti sono stati sfrattati dalle loro case in Vico delle Giravolte.

Il 19 luglio, il vicesindaco e assessore con delega alla Politiche Sociali, Carmen Tessitore, aveva incontrato, insieme alla dirigente del settore Annamaria Perulli e alla responsabile area Immigrati de L'Istituzione per i Servizi Sociali Maria Teresa Cuccovillo, i rappresentanti delle comunità di stranieri presenti sul territorio, i rappresentanti dello Sportello socio-sanitario per l'immigrazione e i mediatori della Provincia di Lecce, convocati per affrontare le problematiche inerenti alla vicenda.

Lunedì 30 luglio, poi, si è riunito lo Sportello per l’integrazione socio-sanitaria e interculturale per gli immigrati (Lecce Accoglie), alla presenza dei rappresentanti delle comunità di stranieri presenti sul territorio e delle famiglie residenti in vico delle Giravolte, che poco meno di un mese fa hanno ricevuto un’ordinanza di sfratto.
Durante l’incontro è stato ribadito ai residenti la necessità di abbandonare al più presto le loro abitazioni al fine di garantire la sicurezza e la salute degli stessi.
Le case oggetto dell’ordinanza di sfratto, infatti, sono fatiscenti e non hanno i requisiti igienico-sanitari previsti per legge tali da assicurarne la vivibilità.

"A questo proposito", spiega Carmen Tessitore, "tengo a sottolineare che l’Amministrazione Comunale ha già individuato una soluzione, seppur temporanea, per dare accoglienza e offrire ospitalità a diciotto persone, svolgendo in questa vicenda un ruolo di mediatore tra proprietà e affittuari, al fine di prevenire qualsiasi forma di tensione sociale. Grazie alla Caritas Diocesana, infatti, siamo pronti a far trasferire dieci cittadini stranieri in alloggi messi a disposizione dalla comunità Emmaus che fornirà agli immigrati la prima colazione e la cena offrendo inoltre agli stessi la possibilità di depositare la merce e i prodotti utilizzati per la loro attività lavorativa. Altri otto cittadini troveranno ospitalità in due appartamenti situati nel territorio di Cavallino, individuati dall’associazione Integra presieduta da Klodiana Kuka. Questa soluzione temporanea ha dato modo allo Sportello per l’integrazione socio-sanitaria e interculturale per gli immigrati di svolgere un’attività di intermediazione immobiliare al fine di raccogliere la disponibilità di alcuni alloggi da destinare alle famiglie".

"Si tratta", conclude il vicesindaco Carmen Tessitore, "di una soluzione condivisa e rispettosa della dignità delle persone. Un percorso avviato da tempo e che è stato concertato con i rappresentanti delle associazioni delle famiglie dei cittadini stranieri residenti in città al fine di prevenire un increscioso sfratto esecutivo".

In attesa che tutti i cittadini stranieri residenti in vico delle Giravolte si trasferiscano nelle strutture individuate dall’Amministrazione Comunale, lo Sportello per l’integrazione socio-sanitaria e interculturale per gli immigrati (Lecce Accoglie) continua a lavorare per monitorare la situazione abitativa in città.

Marcella Barone


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