Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 02:59

"Aste deserte, immobili svenduti", Torricelli lancia l'allarme

"Aste deserte, immobili svenduti", Torricelli lancia l'allarme

Lecce - Si è ridotto drasticamente il valore degli immobili comunali che l’amministrazione cittadina ha inserito nel piano delle alienazioni. A lanciare nuovamente l'allarme, è il vice presidente del consiglio Antonio Torricelli il quale, qualche mese addietro aveva sollecitato l’assessore comunale Attilio Monosi e l’assessore regionale all’Urbanistica Angela Barbanente, a risolvere il problema.

A rischiare di essere svenduti, sarebbero gli uffici comunali di via Braccio Martello, duemila e 653 metri quadrati che nel piano originario della delibera hanno cambiato destinazione diventando d’uso direzionale e commerciale, con un valore stimato di tre milioni e 200mila euro. Successivamente, la destinazione è stata modificata da commerciale a residenziale ed il valore si è abbassato a due milioni e 300mila euro. Andando a vuoto anche la terza asta il valore  è stato ulteriormente ridotto ad un milione e 760mila euro.

In saldo anche gli uffici pubblici comunali ex Onmi, in viale Marche. Uno stabile di circa tremila metri quadrati, valutati due milioni e 400mila euro.

Ad esser stati già svenduti invece per la modica somma di due milioni e 500mila euro sono gli uffici di via Palumbo.

L'allarme lanciato da Torricelli riguarda anche il destino dei 110 dipendenti comunali impiegati in questi stabili. "Dove verranno sistemati, insieme con i relativi servizi, considerato che il Comune non dispone di spazi e strutture utilizzabili e sopporta già costi per un milione e 50mila euro di fitti per immobili sede di uffici amministrativi comunali, oltre ai palazzi di Giustizia?"

Inoltre afferma "i cambi di destinazioni urbanistiche sono assolutamente in contrasto con l’articolo 58 del decreto legge 112 del 2008 e con il buon senso e la sana amministrazione del patrimonio pubblico".

"L’articolo in questione, nonchè la legge regionale 25 del 2010, prevedono la ricognizione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare dei Comuni ed individua i singoli beni non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali. Non sono, quelle svolte negli immobili messi in vendita dal Comune, funzioni istituzionali e funzionali? - chiede Torricelli - E poi, molti immobili, oltre a quelli presi in considerazione, sono oggetto di importanti cambi di destinazione che comportano altrettanto importanti variazioni volumetriche superiori al dieci per cento dei volumi previsti nello strumento urbanistico. Per questo, la Regione non ritiene che debbano essere sottoposti singolarmente a controllo di conformità e compatibilità rispetto agli atti di pianificazione sovraordinata?".

Azzurra Monaco


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "POLITICA"
31 Maggio 2017 - Lecce

Lecce - Decine di occhi indiscreti per monitorare, controllare, sorvegliare. Per guardare senza essere visti. A qualsiasi ora, in qualunque posto. In centro,...

04 Aprile 2017 - Lecce

Lecce - L’Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, scrive ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori per richiedere...

31 Marzo 2017 - Lecce

Lecce - La discarica per rifiuti speciali in località Masseria Parachianca non si farà. La parola fine viene posta definitivamente questa...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner