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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 07:41

Stanziati 50 milioni per il sisma in Emilia

Stanziati 50 milioni per il sisma in Emilia

Italia - Mentre prosegue, sotto la pioggia incessante, il lavoro dei volontari della protezione civile, impegnati a riportare alla normalità, la situazione in Emilia, il Governo Monti, ha iniziato a varare le prime misure per far fronte all'emergenza, causata dal terremoto. Per le zone colpite dal sisma, infatti, verranno stanziati 50 milioni di euro del Fondo per la Protezione Civile, rifinanziato proprio in questi giorni. A queste risorse, si potrà attingere attraverso il Fondo di riserva, anche con rimodulazioni di spesa, prima di procedere all'eventuale aumento delle accise regionali sul carburante, per fronteggiare le ingenti spese.

Il premier Mario Monti ha, inoltre dichiarato, di voler riinviare il pagamento dell'Imu sugli immobili e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili. Le imprese emiliane colpite dal sisma avranno anche una dilazione nei termini di pagamenti fiscali, un Decreto Legge che confermerà lo stato di emergenza nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova per una durata di 60 giorni, durante i quali, si dovrà programmare una ricostruzione veloce e sicura di edifici e attività produttive.

Nelle ultime ore, è emerso anche un altro grave problema, legato alle tonnellate di derrate alimentari, che restaranno ovviamente invendute. Lo sciame sismico infatti, ha colpito, non solo monumenti storici, uffici pubblici e abitazioni private ma anche capannoni industriali e campi, che hanno imposto uno stop della produzione. "C'è, quindi, la necessità di riattivare presto l'attività economica di un tessuto industriale così importante come questo, non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale", ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Monti. "C'è la necessità – conclude Monti - di riattivare il tessuto industriale e affrontare anche i danni diffusi e gravi del patrimonio culturale. Su questi fronti ci attiveremo al più presto”. Resta da capire, però, quanto tutto questo, influenzerà la Riforma delle prestazioni erogate dalla Protezione Civile a Carattere Nazionale. Secondo quanto previsto dal testo pubblicato, solo qualche giorno prima del sisma, sulla Gazzetta Ufficiale, ovvero il 17 maggio scorso, la ricostruzione dei fabbricati colpiti da calamità naturali non saranno più a carico dello Stato.

Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, in un suo intervento, ha spiegato che i costi sono solo anticipati dallo stato e tratti da un fondo nazionale al quale dovranno essere restituiti "in pari misura" combinando una riduzione della spesa a un aumento delle accise sui carburanti fino a un massimo di 5 centesimi di euro per ogni litro. "E' giusto – afferma Bonanni - che il Governo sospenda con un provvedimento straordinario il pagamento delle tasse per le province dell' Emilia Romagna colpite dal terremoto. Sarebbe opportuno – conclude - che l' Esecutivo allentasse le restrizioni dovute al patto di stabilità per quei comuni interessati dal sisma e che hanno risorse immediatamente spendibili e che il Parlamento, in sede di conversione del decreto legge sulle Calamità, rivedesse le modalità di finanziamento della ricostruzione che non può essere affidata all' aumento delle accise sulla benzina".
 
Sull’Argomento è intervenuto anche il Sottosgretario alla Presidenza, Antonio Catricalà che nel suo discorso, ha parlato delle difficoltà di copertura per la ricostruzione garantendo però che saranno vagliate tutte le richieste avanzate dagli enti locali: la priorità sta nella ricostruzione e il Geverno è fortemente intenzionato ad accompagnare le zone colpite verso la ripresa completa:"Nell’ordinanza – ha aggiunto Catricalà - ci sarà anche la messa in sicurezza provvisionale ma non ci saranno provvedimenti che riguardano la sistemazione dei luoghi, dei palazzi e delle opere, anche se questo non significa che poi il Governo intende estraniarsi. Non abbiamo ancora stabilito l’entità della copertura, gli uffici sono al lavoro, aspettiamo la stima della Protezione Civile".

Azzurra Monaco


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