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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 19:25

Buccoliero ricorda la strage di Capaci

Buccoliero ricorda la strage di Capaci

Lecce - "Nonostante siano passati vent’anni dalla strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie, Francesca Morvillo, e gli uomini della sua scorta, tra cui il salentino Antonio Montinaro, il nostro Paese è ancora in cammino per comprendere appieno la lezione di vita e di coraggio di uomini come Falcone". Sono le parole con cui il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, ha voluto ricordare il XX anniversario della strage di Capaci.

“Il 23 maggio del ’92 – prosegue Buccoliero – una deflagrazione, che segnò la storia dell’Italia, spazzò via la vita di Falcone, di sua moglie e di tre uomini della scorta. Pochi giorni dopo, nella notte tra il 26 e il 27 maggio, a Firenze, una bomba, in quella che fu definita la strage di via dei Georgofili,uccise cinque persone, tra cui due bambine di 9 anni e 50 giorni. Un mese più tardi, il 19 luglio, una seconda esplosione falcidiò la vita del giudice Paolo Borsellino e di altri cinque agenti, tra cui una donna. Negli anni successivi, diversi imprenditori, professionisti e attivisti vengono uccisi perché non si piegano alle regole di Cosa Nostra, ma anzi le contrastano duramente. Un’escalation di violenza e di sangue, fino alla strage di sabato mattina, quando un’esplosione, a Brindisi, ha strappato per sempre un ragazza di 16 anni all’affetto dei suoi cari.

Una matrice non ancora chiara, ma ci può essere una qualche differenza tra strage e strage?
Penso, sinceramente, di no. Per questo, oggi più che mai, deve essere vivo l’insegnamento di Falcone, di Borsellino e di tutti coloro che, con straordinaria normalità, hanno portato avanti un cammino di legalità e di rispetto per la vita, che non può e non deve essere ignorato.
Antonio Montinaro, uno degli uomini della scorta di Falcone, originario di Calimera, in un’intervista, pochi giorni prima di morire, disse:”Un uomo è chiamato a scegliere tra la paura e la vigliaccheria. La paura è un sentimento che tutti abbiamo: chi ha paura, sogna; chi ha paura, ama; chi ha paura, piange. È la vigliaccheria che non si capisce e che non deve rientrare nell’ottica umana. Io, come tutti gli uomini, ho paura, ma non sono vigliacco”.

Parole forti e semplici di una persona perbene – conclude Buccoliero – che rappresentano l’eredità morale di uomini grandi come Giovanni Falcone e Antonio Montinaro. Un’eredità lasciata ad ognuno di noi”.

Azzurra Monaco


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