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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 06:39

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Paolo Perrone si riconferma sindaco di Lecce

Paolo Perrone si riconferma sindaco di Lecce

Lecce - I cittadini leccesi hanno fatto la loro scelta: Paolo Perrone è stato riconfermato Sindaco con una percentuale altissima, il 64,4%, lasciando molto indietro la diretta avversaria Loredana Capone, che si ferma ad un 25,7%.
Significativo, durante lo spoglio, il testa a testa tra Luigi Melica e Maurizio Buccarella che si attestano, rispettivamente, al 4,5% e al 4,3%.
Antonio Capone ha, invece, ottenuto lo 0,6% e Andrea Valerini lo 0,3%.

Termina, così, in una lunga giornata di maggio l'attesa alimentata da una campagna elettorale ricca di colpi di scena, alleanze, comunicati pungenti e piccoli screzi. 
Lecce si riconferma una città di centrodestra con un Sindaco che, dopo cinque anni di governo, ha convinto la popolazione.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni a caldo dei candidati alla carica di sindaco:

Paolo Perrone sulla sua ormai conclamata vittoria: "I nostri concittadini hanno capito lo sforzo e l'impegno con il quale abbiamo affrontato questi difficili anni".

Loredana Capone: "Lecce dimostra di essere profondamente di centrodestra, non vuole cambiare. E ancora i partiti di centrosinistra dimostrano di non essere strutturati. Dobbiamo ripartire tutti dal coinvolgere forze nuove, fresche, che hanno voglia di dedicarsi alla nostra città e che contribuiscano a dare una struttura al centrosinistra".

Luigi Melica: "Rilevante politicamente il dato relativo al Movimento Cinque Stelle, ma non credo che siano tutti voti rubati alla sinistra". "Il centrosinistra ha deluso le aspettative".

La Redazione di FuturaTv ha realizzato un vero e proprio diario della giornata dividendosi nei tre comitati elettorali dei principali protagonisti di questa campagna elettorale, Paolo Perrone, Loredana Capone e Luigi Melica.

La Redazione


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enzo longo - 08/05/2012
Le ricordate del voto amministrativo leccese

Il centro-destra vince a Lecce.
Il duo PoliPerrone, scambiatisi accuse e scandali, riunito rivince ad abundantiam, con oltre il 60% .
La Poli comunque non era presente personalmente in lista, riesclusa dal candidato sindaco uscente, Paolo Perrone.
Il PoliPerronismo è stato una riedizione riveduta e corretta del laurismo, il magnate che a Napoli distribuiva, nel '950 al popolo bisognoso una scarpa, l'altra via vittoria conseguita.
In una città garantita dalla politica di alcune cordate storiche, dalla pratica dell'amico e del favore, dove non si conosce quella dei diritti, la Mongolfiera clientelare ha promesso ed assicurato tutto a tutti, secondo i propri bisogni, dal volgo ai comprimari reggitori della casa pubblica.
Unico inconveniente aver compromesso la dieta specialmente degli anziani con una abbondante serie di pranzi e cene.
Ridotta, dato non definitivo, al circa 3/4% la presenza dei grillini e dell'Udc, quasi inesistenti i voti ad una lista di Alternativa comunista e di un' altra civica di centro con i rispettivi aspiranti -Sindaco.
Il PD, ridotto al 10%, non rinnovato, perde, impegnato a tagliare, nella fase delle primarie, la prospettiva di un qualificato, accreditato giovane leader di sinistra, Carlo Salvemini, impegnando come capolista di coalizione, Loredana Capone, una combattiva donna e amministrativista, gia' vicePresidente in carica della Regione.
La coalizione perde anche perche' la chiesa locale, ha preferito l'amico Perrone (e che amico in questi cinque anni!) interessata come sempre a ridimensionare il PD, silurare Vendola e il Sel che supera il 6%, per spostare più al centro l'attuale centrosinistra.
E' la linea di Ruini-Bertone, consustanzialmente conservatrice e di destra del Vaticano.
Prima delle votazioni il vescovo leccese ha emesso un ridondante vademecum, quasi di maniera, indirizzato ai candidati, specialmete cattolici e cioe': disinteresse, sincerita', attenzione per gli ultimi.
Col risultato conseguito mi chiederei se detto vademecum sia stato ignorato o debba essere riveduto o riproposto.
Non va dimenticato che la Lecce, nobiliare e massonica, barocca e cattolica, emancipata e clientelare con un Sindaco monarchico fino agli anni 60, si candidera' per il 2019 a Capitale Europea della Cultura.


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