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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 17:21

Sturdà: "Alla riscoperta delle radici cristiane nel Salento"

Sturdà: "Alla riscoperta delle radici cristiane nel Salento"

Lecce - Cristian Sturdà, candidato al Consiglio Comunale per il Movimento Regione Salento, sottolinea un particolare aspetto del suo Programma Elettorale, ovvero la riscoperta delle radici cristiane nel Salento, le quali vantano una lunga tradizione.

"Il Salento, terra crocevia nel Mar Mediterraneo, di accoglienza e di solidarietà, ha sempre aperto le sue porte a tutti, anche e soprattutto ai primi cristiani che guingevano dall'oriente; risalgono, infatti, agli anni 70 d.C. i primi insediamenti degli apostoli che giungevano dalla Terra Santa.
La nostra terra ha accolto con entusiasmo la nuova fede che si andava professando: esempio emblematico è quello dei cittadini di Rudiae Oronzo e di suo nipote Fortunato, illuminati circa la nuova religione dal conterraneo Giusto. Convertitosi, Oronzo verrà nominato Vescovo della città direttamente da S. Paolo (l'Apostolo delle genti). I Santi Oronzo, Giusto e Fortunato diverranno, poi, il patroni della nostra Lecce", ha affermato Sturdà, elencando i passaggi fondamentali della cristianità nel nostro territorio.

"Durante la dominazione bizantina, invece, giunsero nel Salento i monaci Basiliani. Nel 726 l'imperatore bizantino Leone III Isaurico, emanò un editto con il quale ordinava la distruzione delle immagini sacre e delle icone in tutte le province dell'Impero. Questa lotta, detta iconoclastia, mise in fuga dall'Oriente migliaia di monaci, che per sfuggire alla persecuzione si rifugiarono nelle estreme regioni meridionali dell'Italia e nel Salento. I Basiliani, per scampare alle persecuzioni, furono costretti a nascondersi in luoghi solitari come grotte, foreste o sulle pendici delle colline. La nostra terra conserva ancora oggi numerose testimonianze del loro passaggio".

"Lecce, insieme all'intero Salento, rappresenta un territorio di incontro tra culture, di scambio di idee e di esempio di civiltà e sana convivenza", conclude infine il candidato, "La nostra terra può vantarsi di essere uno dei teatri principali dove il Cristianesimo ha gettato le prime basi per diffondersi in tutto il Paese".

Marcella Barone


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Commenti inseriti
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Andrea - 29/04/2012
Mi chiedo cosa centri un programma elettorale con la "riscoperta delle radici cristiane del Salento". Sarò un po' irritato con tutti i localismi italiani (e con quello salentino in particolare) ma mi sembra proprio che il Salento affondi sempre più in una palude di bigotteria, devozioni, (residui di paganesimi vari) in cui politica e religione si confondono ,lontano anni luce da un autentico spirito LAICO.....


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