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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 25 novembre 2017 - Ore 04:36

25 Aprile, Forza Nuova contro le banche

25 Aprile, Forza Nuova contro le banche

Lecce - Per la giornata del 25 Aprile il movimento politico Forza Nuova ha svolto un’azione eclatante contro le banche, i partiti politici oggi presenti in Parlamento ed i maggiori sindacati, tutti parimente ritenuti “colpevoli di ingannare, illudere e tradire”.

Sono stati ritrovati, infatti, nei pressi delle sedi di tutti i partiti politici e dei sindacati presenti nella città di Lecce dei volantini con sopra scritto “Colpevoli di ingannare, di illudere, di tradire” e, sotto, “Smascherare i colpevoli, abbattere il sistema, ricostruire la Civiltà”.

Inoltre, diversi striscioni con la scritta: «25 Aprile: liberiamo l’Italia dai banchieri e dai loro “camerieri”» sono stati affissi dai militanti di Forza Nuova, nei pressi di Piazza Partigiani a Lecce, ed in alcuni comuni della provincia come Casarano, Nardò, Gallipoli, Melissano, Taviano e Parabita.

“Partiti e sindacati” - si legge nella nota “sono ritenuti colpevoli di avere fatto poco e niente per evitare la “macelleria sociale”che soprattutto negli ultimi mesi si sta consumando ai danni degli Italiani, e di non essere stati in grado di far proprie le loro battaglie.”

Con questo gesto dimostrativo, Forza Nuova, intende spostare l’attenzione sui reali problemi di un paese che, ancora troppo spesso, guarda al passato, mettendo da parte le reali esigenze dei propri cittadini e dimenticando le nefandezze di questo Governo, che sta mettendo in ginocchio, ogni giorno di più, il popolo italiano.

“Sindacati e partiti,” - continua il comunicato -”sono ritenuti da Forza Nuova entrambi COLPEVOLI di non essere stati in grado di tutelare gli esodati, ovvero, coloro che hanno accettato, entro il 31 dicembre 2011, di lasciare l’azienda in cui erano impiegati, prima del tempo, avendo comunque la garanzia di ricevere la pensione entro due anni. Italiani TRADITI dalla riforma della
previdenza, che li ha lasciati senza lavoro e senza pensione ed ILLUSI da un governo, che ad oggi, non ha le risorse per coprire le spese, lavoratori, vittime dello spread, come vorrebbero farci credere, ma che in realtà sono in ginocchio a causa delle riforme rapide salva- banche e salva- finanza, lavoratori che, si ritrovano oggi senza assegno di pensione e con enormi difficoltà a ricollocarsi o a ritagliarsi una nuova posizione nel mondo del lavoro, anche a causa dell’età anagrafica".

Ed ancora " Partiti e sindacati COLPEVOLI, di non aver fatto troppi sforzi per tutelare i lavoratori, sempre più precari, a causa della crisi e delle forme contrattuali a tempo determinato o a progetto, scelte dalle aziende, perché più vantaggiose, e ricattabili, a causa dei licenziamenti facili, a cui si rischia di andare incontro se, l’ormai inflazionato articolo 18 dello statuto dei lavoratori, reale tutela che disciplina i casi di licenziamento illegittimo, venisse realmente abrogato. Italiani ILLUSI da chi è pronto a salvaguardare i lavoratori, solo a parole, dando ormai da mesi vita a botta e risposta a mezzo stampa, o trattative col governo, miseramente fallite e che di puntare i piedi e fare le barricate per difendere un diritto sacrosanto come quello del lavoro sembra non ne voglia proprio sapere, e TRADITI da chi, definisce l’articolo 18, un “ostacolo al lavoro” ed alla meritocrazia.”

I signori del potere - affermano nel comunicato- sono “COLPEVOLI di aver messo in atto negli ultimi giorni un golpe silenzioso introducendo il pareggio di bilancio e distruggendo in questo modo lo Stato Sociale. ““Italiani“, infine, “TRADITI da una classe politica che ha svenduto la sovranità del proprio paese al Meccanismo Europeo di Stabilità, un’istituzione finanziaria internazionale che, grazie ad immunità, esenzioni, condoni fiscali ed altri benefici, si propone di concedere soldi agli stati in difficoltà in cambio della possibilità di poter imporre "rigorose condizionalità" ad intere popolazioni, oltre che lucrare sul debito pubblico. TRADITI, insomma, per essere stati consegnati alle oligarchie bancarie e nelle mani di un organismo straniero non eletto democraticamente e che avrà il compito di decidere le manovre economiche di ogni stato, stabilendo, inoltre, gravose sanzioni ai danni di chi non le osserverà. Saremo, di fatto, governati da un organo sovranazionalebasato su regole antidemocratiche e privo di ogni controllo. Doppio inganno, doppia illusione, doppio tradimento: per entrare a far parte del Meccanismo Europeo di Stabilità abbiamo dovuto sborsare ben 125 miliardi di euro.”

“Italiani, infine,” - conclude la nota - “ILLUSI da chi, nonostante tutto, continua a chiamarlo bonariamente fondo ”Salva Stati”.”

Azzurra Monaco


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Commenti inseriti
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Stefano Barone - 25/04/2012
Meno male che c'è Francesco che ci potrà istruire.
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Francesco Pasanisi - 25/04/2012
Anche no, sono solo dei poppulisti privi di istruzione e ragionamento.


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