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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 19:32

Sanità: le accuse di Lady Asl al Governatore Vendola

Sanità: le accuse di Lady Asl al Governatore Vendola

Lecce - Abuso d'ufficio nel concorso per la nomina di un primario. E' questa l'ipotesi di reato contestata al Presidente della Regione Puglia e laeder di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola.
Il Governatore pugliese ha ricevuto l'avviso di garanzia a seguito della conclusione delle indagini, notificata nella mattinata di ieri dalla Procura di Bari.
Il presidente della Regione, secondo l'accusa, avrebbe favorito l'amico Paolo Sardelli, attualmente primario di chirurgia toracica nell'ospedale San Paolo di Bari alla nomina a primario.

Nella stessa indagine, compare anche l'ex dirigente dell'Azienda sanitaria barese, ribattezzata per altri filoni d'inchiesta, Lasy Asl, ovvero la Dottoressa Lea Cosentino, la quale nei mesi scorsi, ai pm avrebbe rilasciato varie dichiarazioni, accusando apertamente Vendola ed altri assessori, di favorire nomine di professionisti vicini alla sinistra.
"Quando Sardelli appurò tramite Francesco Manna, già capo di gabinetto di Vendola, che l'istituzione dell'unità di chirurgia complessa del Di Venere non si sarebbe realizzata, Vendola mi chiese insistentemente di riaprire il concorso per consentire al dottor Sardelli di parteciparvi", dichiara Lea Cosentino, "Io, a fronte di tali richieste, e nonostante fosse stata già composta la commissione che non si era ancora riunita, riaprii i termini del concorso, anche se non ero d'accordo, con la scusa di consentire il massimo accesso a tutte le professionalità. Era chiaramente una forzatura ma Vendola mi disse di farlo perché mi avrebbe tutelata".

Il Governatore della Puglia però non ci sta, e si difende dalle accuse di Lady Asl dando inizio ad un botta e risposta a mezzo stampa nel quale dichiara: "L'accusa nasce solo e soltanto dalle dichiarazioni della dottoressa Lea Cosentino, la quale asserisce che all'origine di questa mia veemente interferenza ci sarebbe l'amicizia con il professor Paolo Sardelli, elemento, questo, che è stato già autorevolmente smentito nei mesi scorsi dal professor Sardelli stesso, che ho conosciuto per essere una vera promessa della scienza medica".

"Io - ha proseguito Vendola - a questo concorso, come a tutti i concorsi, mi sono interessato nella misura di chiedere che fossero concorsi veri, che avessero una platea credibile di partecipanti e che potesse vincere il migliore. Qualunque direttore generale sa che i miei unici interventi, rari, relativamente ai concorsi sono stati sempre mirati alla raccomandazione che potesse vincere il migliore".

"Chi mi accusa? Mi accusa - Conclude Vendola - la dottoressa Cosentino, sulla base di sue dichiarazioni rese tre mesi fa, non suffragate da nessuna altra prova, nessuna altra documentazione. Mi accusa una persona animata da forte risentimento nei miei confronti, avendola io licenziata al momento del suo coinvolgimento nelle inchieste sulla malasanità. La dottoressa Cosentino è comprensibilmente animata da rancore nei miei confronti, tanto che ha fatto causa recentemente alla Regione chiedendo un risarcimento di tre milioni di euro, io sono sereno, come sempre, perché ogni mia azione è stata sempre improntata a garantire la trasparenza".

Sulla vicenda è anche intervenuto il consigliere della Regione Puglia e presidente dei "Moderati e Popolari" Antonio Buccoliero il quale, in un comunicato ha affermato:
"Chi pensa di strumentalizzare la vicenda di Vendola sotto inchiesta non solo commette un grave errore, ma danneggia tutto un territorio, che intende rilanciare un’azione di governo forte e trasparente"

"Non ho mai risparmiato in passato – prosegue Buccoliero – dure critiche al governatore Vendola, pungolandolo sulla necessità di occuparsi con maggior attenzione delle problematiche pugliesi. Le mie sono state sicuramente critiche dure, ma costruttive, perché non venisse mai meno l’impegno politico e istituzionale nei confronti di una regione, che aveva scelto il suo presidente e che da quel presidente meritava risposte chiare e tempestive.

Alla luce degli ultimi avvenimenti, tuttavia, di un governatore Vendola che avrebbe favorito la nomina di un primario, ritenuto tra l’altro un’eccellenza in campo medico, ritengo ci si trovi di fronte ad una boutade, priva di contenuti sostanziali di accusa, atteso che chi conosce Vendola ne conosce anche l’estremismo rigoroso. Ritengo, pertanto, che un’ipotesi accusatoria non regga assolutamente. È necessario, allora, che si faccia attenzione a non confondere le acque e, soprattutto, a non lasciarsi andare a dichiarazioni strumentali, che potrebbero nuocere a tutto un territorio. Sono certo che Vendola, nei tempi e nei modi giusti e necessari, potrà chiarire ogni sua posizione.
Oggi, però, rompa ogni indugio – conclude Buccoliero – faccia quadrato con tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, ignori l’accusa e rilanci un’azione di governo regionale improntata alla trasparenza e alla concretezza, partendo proprio dalla sanità, vero vulnus per la politica".
 

Azzurra Monaco


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