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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 18 novembre 2017 - Ore 00:08

Rigenerazione urbana: Parco Tafuro e via degli Scarpari

Rigenerazione urbana: Parco Tafuro e via degli Scarpari

Lecce - Prosegue il percorso sulla rigenerazione urbana del quartiere Leuca-Ferrovia, avviato dall’Amministrazione Comunale di Lecce che ha coinvolto nel progetto le associazioni e i cittadini, garantendo un efficace e autentico modello di partecipazione.

Questa mattina al Parco Tafuro, il sindaco Paolo Perrone, l’assessore all’Urbanistica Severo Martini e il dirigente del settore Urbanistica Luigi Maniglio, hanno incontrato i cittadini e le associazioni che hanno lavorato al progetto per illustrare il Programma ed alcuni interventi già in atto. All’iniziativa era presente anche la presidente del quartiere Leuca-Ferrovia, Mariangela De Carlo.

“Lo strumento della partecipazione – ha affermato il sindaco Paolo Perrone - non si è rivelato un mero adempimento burocratico. Grazie a questo progetto abbiamo gettato le basi per ‘ridisegnare’ una porzione della città attraverso interventi diversificati ma concentrici, penso, ad esempio, alla riqualificazione dell’area delle ex Cave di Marco Vito”.

“Ora – ha concluso il sindaco Perrone - siamo pronti ad indire un nuovo bando pubblico per il secondo stralcio dei lavori. Mi auguro che alle brillanti idee proposte dalle associazioni che hanno preso parte al primo bando se ne possano aggiungere delle altre”.

Dello stesso avviso l’assessore all’Urbanistica, Severo Martini: “Il nostro obiettivo è quello di riqualificare le periferie di Lecce e renderle il più possibile vivibili per i cittadini. Avvicinare le zone periferiche al centro è, da tempo, un nostro impegno.

Il progetto del collegamento di parco Tafuro fino al centro prevede la realizzazione di piste ciclabili con l’inserimento, per la prima volta in città, di una zona 30 (in cui non si potrà viaggiare a più di 30 chilometri orari). Vogliamo continuare a lavorare, ascoltando i cittadini e accogliendo le loro proposte, affinché possano sentirsi protagonisti del progetto di riqualificazione del territorio in cui vivono”.

E all’interno del progetto di riqualificazione del parco Tafuro rientrerà anche via degli Scarpari, in un primo momento esclusa dal progetto a causa della necessità di reperire ulteriori fondi. “Siamo riusciti ad assicurare a questa parte della città – ha spiegato l’assessore Martini - una riqualificazione completa, garantendo anche a via degli Scarpari gli interventi necessari per la riqualificazione riuscendo a reperire altri fondi (in tutto 50mila euro) per evitare di compiere un lavoro a metà”.

Dal punto di vista strutturale la riqualificazione prevede giochi per bambini, punti di illuminazione e l'utilizzo di materiali di qualità come il cemento al quarzo, oltre a vari accorgimenti per le esigenze dei disabili e per il deflusso delle acque.

Paola Errico


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enzo longo - 01/04/2012
Uno dei problemi reali su cui lavorare e' il rapporto del cittadino con i servizi comunali (iniziando dagli orari e per alcuni servizi ipotizzando i doppi- turno), e' il loro costo, superando il sovradimensionato modello gerarchico ottocentesco.
Se il Sindaco uscente, a Lecce, gestisse il Comune come l'hotel Tiziano che possiede, non penso avrebbe tantie ripartizioni, ( che il famoso "616", sul decentramento amministrativo definisce "settori" in numero molto ridotto) , tanti dirigenti, tanti capisettore (cioe' capiufficio) con la derivata parcellizzazione dei compiti e del personale, con l'aggiunta di un segretario comunale, di un direttore aziendale, del difensore civico e dell'Ufficio Pubbliche relazioni, mentre il cittadino rimane perso nel labirito o nella diaspora tra gli uffici dislocati nelle zone piu' disparate.
Si pensi al diverso piu' funzionale, meno demagogico, per non pensare altro, utilizzo ( al costo di %u20AC 10,00) per riunioni del piano terra di Palazzo Carafa, ove era funzjonante l'Ufficio-Informazioni, mentre nello stesso ristretto spazio urbano insistono quelli disponibili o del Castello o dei Teatini ed altri.
Si pensi solo a quest'ultimo aspetto: la computerizzazione delle procedure ha ridotto i tempi di lavoro del 70%, mentre la consistenza del contingente numerico dei dipendenti non si e' ridotto.
Connesso a questo, dopo aver accorpato le rripartizioni, sarebbe da rivedere l'ambito o il numero delle Commissioni Consiliari, diventando la controfaccia dei settori/Ripartizioni. Nei primi 100 giorni occorrerebbe raccogliere tutti i Regolamenti Comunali, "revisionandoli", anche in base alle normastive sullo snellimento delle procedure.
Se si vuole tenere scartato il tema, segnalato dai tempi delle elezioni l Poli/Maritati, cioe' il voto amministrativo agli infradiciottenni, proporrei al posto della retorica dell' incongruo Consiglio Comunale dei bambini con il Consiglio Comunale dei giovani fra i 15 ed i 18 anni, come vera anticamera del loro ingresso nel Palazzo e della loro presenza civica e responsabile nella vita cittadina.


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