Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 13:46

Mazza: No ecocompatibilità, Sì bonifiche a impianti spenti

Mazza: No ecocompatibilità, Sì bonifiche a impianti spenti

Taranto - Mazza (IdV): No ecocompatibilià, Sì bonifiche a impianti spenti e alternative economiche.

“Ribadisco ora, come allora, che la situazione sanitaria ed ambientale di Taranto non può essere gestita solo sotto un profilo ‘ambientale’, e confermo che non ci può essere ecocompatibilità degli impianti industriali col territorio circostante, inoltre che le bonifiche non si possono effettuare con gli impianti funzionanti al 100% e che continuano la loro opera inquinate. Dico che: ‘occorre parlare di alternative economiche rispetto alle realtà esistenti sia per coloro che in codeste lavorano rischiando di ammalarsi gravemente, che per rilanciare lo sviluppo dell’economia e del lavoro su Taranto e provincia’ ”.
Lunghissimo intervento quello che il Consigliere regionale per l’Italia dei Valori, il dottor Patrizio Mazza, affida ad una nota stampa.
La questione ambientale tarantina è il tema su cui tutto il suo discorso si articola tra passato, presente e, come riportato nell’incipit, futuro.

Il candidato Sindaco per la città di Taranto con il movimento “CambiAMO Taranto” ci tiene a fare un breve riassunto di quella che è stata la sua battaglia contro le fonti inquinanti in questi anni.
Da medico, a partire dal 2007, con interventi, in trasmissioni televisive nazionali, su giornali e durante convegni di materia ambientale e sanitaria, che denunciavano “ l’effetto dell’inquinamento a Taranto che produceva un incremento di incidenza di certe patologie tumorali, dell’ordine del 20-30%, e che ciò rappresentava un ’allarme vero’ sia ambientale che sanitario”. Fino ad arrivare, a partire dal 2010, alle denunce fatte da politico.

“Più di qualcuno ricorda sicuramente – scrive Mazza - il caso del ‘bambino fumatore incallito’, per il quale fui intervistato dalla Rai, come da altri media nazionali. Il bambino aveva sviluppato un tumore del rinofaringe, proprio come i fumatori incalliti e la diagnosi gliela feci io manifestando che per quanto riscontravo, in quel bambino, come in altri casi, vi era motivo di allarme per possibili alterazioni eugenetiche nell’ambito della popolazione fertile tarantina. Nessuno a livello istituzionale badò alle dichiarazioni fatte e quando fui convocato da Vendola insieme al presidente dell’AIL di Taranto l’unica frase significativa fu che a causa di poteri forti non si poteva fare un gran che per Taranto, se non applicare la legge antidiossina, che si è rivelata una bufala alla luce dei fatti. Ricordo anche che l’allora assessore all’ambiente regionale, uscendo da una riunione tenutasi alla Provincia di Taranto disse, per mezzo dei mass media, che medici come il sottoscritto erano ‘terroristi della salute’, che avrebbero reso maggior servizio alla società rimanendo in silenzio perché ‘tutto era sotto controllo’ ”.

La situazione odierna, secondo Mazza, è anche il frutto di una politica che non è stata in grado di interrogarsi abbastanza sul suo operato cercando di porre rimedio ad uno stato di cose iniziate introno agli anni 60.
“Al fatto che la politica fino ad oggi – continua il Consigliere - inadempiente ai propri doveri tenta di porre rimedio, perché c’è la Magistratura di mezzo, e allora il sindaco fa ordinanze con richiesta di abbattimento degli inquinanti, il presidente Vendola allarga le responsabilità a livello governativo e afferma che il merito delle perizie è del comune di Taranto, mentendo perché se non ci fosse stata la maxi-inchiesta della magistratura tutto avrebbe continuato ad essere taciuto. L’ILVA ricorre al TAR per qualsiasi cosa dall’AIA all’ordinanza sindacale ad altro ostinatamente ricorre.”

“Sento sempre parlare dei 400 milioni di euro – conclude Mazza - destinati al porto di Taranto, ma non sento cambiamenti di sorta per lo sviluppo del territorio ionico legati al rilancio della vocazione territoriale su agroalimentare, turismo e tanto di altro. Abbiamo la necessità di ricostruire urgentemente il tessuto sociale e culturale della città perché ricominci a ragionare e pensare progettualmente.
Nel week-end il nostro Presidente Vendola ospite della trasmissione di Fazio su rai 3 ha sostenuto, accoratamente, che l’Italia non ha urgente bisogno della TAV ma di progetti grandi che interessino il mondo della scuole e della cultura. Ha detto, altresì ,che l’Europa sta perdendo lo spirito che l’aveva animata in passato, cioè della trasversalità culturale, che unisce i Balcani ai Pirenei, il Mediterraneo al mar del Nord e mi sono chiesto: ‘Vendola va a dire in tv ciò che si dovrebbe fare per l’Italia e l’Europa mentre in Puglia, a casa sua, relega Taranto alla depressione perenne e al sottosviluppo senza approntare una progettualità trasversale, ad esempio barese, leccese e tarantina? Non uno straccio di progetto per evitare la migrazione dei giovani di Taranto dalla propria città eppure lui ha fondato il suo successo grazie ai giovani delle fabbriche di Nichi. E allora credo di assistere al solito teatro in cui c’è sfoggio di linguaggio ricercato e forbito, che sempre tanto mi aveva affascinato, e che solo ora riesco opportunamente a distinguere; non si può fare due pesi e due misure ma occorre essere coerenti con quello cui si crede. Io credo ancora che Taranto possa risollevarsi ma questa volta, e forse per l’ultima occasione, la parola ce l’hanno i cittadini che hanno gli elementi per scegliere.”

Antonello Corigliano


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "POLITICA"
31 Maggio 2017 - Lecce

Lecce - Decine di occhi indiscreti per monitorare, controllare, sorvegliare. Per guardare senza essere visti. A qualsiasi ora, in qualunque posto. In centro,...

04 Aprile 2017 - Lecce

Lecce - L’Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, scrive ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori per richiedere...

31 Marzo 2017 - Lecce

Lecce - La discarica per rifiuti speciali in località Masseria Parachianca non si farà. La parola fine viene posta definitivamente questa...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner