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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 21 novembre 2017 - Ore 05:38

Moneta di popolo contro la crisi finanziaria

Moneta di popolo contro la crisi finanziaria

Taviano - Continua l'opera di contro-informazione della federazione provinciale leccese di Forza Nuova sul tema del Signoraggio bancario, della sovranità monetaria e della moneta di popolo.

Sabato 3 marzo, dalle ore 18, presso il Palazzo Marchesale, di Piazza del popolo a Taviano, dopo il breve saluto del responsabile cittadino di Forza Nuova Roberto Olimpio, verrà presentato il libro di Cosimo Massaro "La moneta di Satana". Un’opera avvincente che oltre ad avere tutte le caratteristiche del thriller, si presenta anche come un vero e proprio manuale, utile a comprendere meglio il mondo in cui viviamo.

Una trama verosimile, ricca di colpi di scena che si dipana tra investigazioni e depistaggi, e dai contenuti estremamente attuali. Un importante giornalista Rai, Enrico Costa, viene ritrovato morto nel suo appartamento. Dalle indagini emerge che la vittima stava lavorando ad una scottante inchiesta, affiancato nelle ricerche dal suo collaboratore e archeologo Alessandro Matus, il quale, farà luce su una colossale truffa conosciuta con il nome di Signoraggio Bancario, un sistema diabolico ideato oltre trecento anni prima da una élite massonico-bancaria per soggiogare tutti i popoli del mondo. Un noir che muove le fila dalla teoria economica del "valore indotto"di Giacinto Auriti, L’ ideologo, giurista e docente universitario che ipotizzò un’alternativa all’ attuale sistema economico-finanziario, e che nel 1993 venne addirittura presentata come proposta di legge.

Auriti infatti, partendo dal concetto di "Democrazia Integrale", affermava che al popolo dovesse spettare la sovranità monetaria, cioè la proprietà della moneta all'atto dell'emissione, che invece spetta alle banche, e così nacque il “Simec”. Da quel momento, il “Simbolo Econometrico”divenne per un periodo la moneta locale del suo paese natale, Guardiagrele in Abruzzo, aprendo la strada ad un’applicazione alternativa della moneta che venne anche apprezzata in America e Germania, e che gli valse la candidatura al Nobel.

Il segreterio provinciale Stefano Barone in un comunicato, afferma: “Continueremo ad organizzare questo tipo di conferenze, affinchè la gente possa capire qual è il vero funzionamento del nostro sistema monetario e possa conoscere quali sono le nostre proposte e il modello alternativo che auspichiamo”.

“Ma non basta limitarsi ad informare e criticare un sistema” – continua Barone – “un movimento politico rivoluzionario deve proporre delle soluzioni e deve fare tutto il possibile per metterle in pratica”. “A questo proposito, nei comuni in cui siamo presenti politicamente almeno con un nucleo cittadino, stiamo inviando ai sindaci una lettera in cui proponiamo che sia il comune ad emettere e gestire una moneta per aumentare il potere d’acquisto soprattutto delle fasce più deboli della popolazione e per dare un po’ di “ossigeno” all’economia locale.

” È una proposta che richiama il punto n° 5 del programma di Forza Nuova a livello nazionale, che prevede lo sradicamento dell’usura e l’azzeramento del debito pubblico. Forza Nuova infatti, ritiene tra i suoi compiti urgenti la distruzione dell’ usura con la soppressione delle bande criminali dedite allo strozzinaggio e sopratutto attraverso l’attacco all’interesse applicato su prestiti non produttivi.

La banca deve essere riconcepita come istituto di vero credito popolare orientato verso il bene comune e pertanto controllato dallo Stato. Forza nuova, esige che venga cancellato il debito pubblico nei confronti del Fondo Monetario e di altri istituti, fonte di ingiuste imposte. Sia lo Stato, inoltre, a battere moneta negli interessi del popolo, sottraendo alla banca questo potere ingiustamente acquisito. Solo così i popoli della terra si libereranno dall’ ingiusto debito che sta portando miseria e fame in un mondo che grazie all’ avanzamento tecnologico potrebbe vivere nell’ abbondanza e nel benessere economico.

“Questo è ovviamente solo un ulteriore passaggio per far conoscere le nostre proposte” – conclude Barone – “E’ chiaro che si tratta di una proposta che merita comunque attenzione da una parte e studio e approfondimento dall’altra. Continueremo quindi a coinvolgere le istituzioni, le varie associazioni di categoria e i cittadini tutti affinchè, anche con l’ausilio di tecnici e professionisti, si possa passare dalle parole ai fatti magari riunendo in un unico micro-circuito economico provinciale tutte le realtà che vorranno partecipare. Nel frattempo attendiamo riscontro da parte dei sindaci coinvolti”.

Azzurra Monaco


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