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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 18 novembre 2017 - Ore 00:10

Carlo Salvemini e l'emergenza delle marine di Lecce

Carlo Salvemini e l'emergenza delle marine di Lecce

Lecce - Il candidato alle primarie del Centro Sinistra di Lecce, Carlo Salvemini, continua la sua campagna elettorale sul web: questa volta l'oggetto delle sue attenzioni sono le marine di Lecce; infatti, per l'ex esponente del PD, “i danni del maltempo ripropongono il tema del litorale leccese: ancora una volta è l’emergenza a ricordarci il ritardo ormai insostenibile accumulato su questo ambito della nostra città. Emerge chiaramente l’immagine di una grande vulnerabilità, che ha l’espressione duplice di un unico volto: da un lato la fragilità del litorale sabbioso periodicamente eroso, dall’altro quella delle politiche del governo del territorio che in questi anni hanno delineato un vuoto incolmabile di azioni e programmi. Il degrado ambientale e paesaggistico in senso lato delle marine leccesi, dalla linea di costa fino alle parti edificate: da S.Cataldo a Frigole, a Torre Chianca è il ritratto chiaro di una politica vuota di senso, oltre che irresponsabile, che ritraendosi mette a nudo una parte di città che è ancora in attesa. Risulta così evidente l’immagine estrema di una costa sabbiosa ridotta allo stremo dell’erosione, di un paesaggio costiero e urbano indistintamente marginale e debole nella negazione del water front urbano a S.Cataldo, nel degrado del borgo di Frigole, nella precarietà del sistema dunare e residenziale di Torre Chianca; questa evidenza ci ricorda che alla vulnerabilità del territorio non può corrispondere una politica debole e incapace di attuare un programma razionale di priorità nel raggiungimento degli obiettivi che si prefigge. Il litorale leccese ha bisogno al contrario di uno sguardo consapevole sulla realtà, che sappia cogliere l’attenzione contemporanea al tema delle criticità ambientali che impongono nelle scelte di governo azioni volte alla mitigazione del rischio ambientale; senza questa consapevolezza è impensabile pensare di valorizzare il sistema costiero del litorale leccese: incentivare la vocazione turistica, garantendo la fruizione costiera. Fare di Lecce e le sue marine un’unica città. Bisogna da un lato pianificare gli interventi di mitigazione del rischio con progetti di riqualificazione ambientale importanti volti a consolidare il litorale sabbioso, contenendo l’erosione a favore del ripascimento; costruire coerenze con la pianificazione sovraordinata regionale e valorizzare il sistema di una fruizione balneare, nell’equilibrio tra spiagge pubbliche e lidi attrezzati e, dall’altro, mettere a fuoco un’idea strategica del litorale ponendo le differenze che si articolano lungo 20 km di costa come punti di forza, tematizzando gli interventi tra S.Cataldo, Frigole e Torre Chianca. Riconoscere priorità d’intervento, differenze e peculiarità dentro un unico sistema è la strada per rilanciare le marine”.

Dario Stefanelli


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