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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 27 aprile 2017 - Ore 05:27

Tap, l’assessore Guido chiede il piano di gestione degli alberi

Tap, l’assessore Guido chiede il piano di gestione degli alberi

Lecce - L’Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido, scrive ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori per richiedere copia del Piano di Gestione degli Alberi. 

Allo stesso tempo rassicura coloro che temono che il gasdotto passi attraverso Rauccio:

“Il micro tunnel per la condotta del gas non passa attraverso il Parco di Rauccio. Di questo i miei concittadini possono esserne certi. Lo dico per tranquillizzare tutti coloro che sono stati raggiunti da questa bufala. Venerdì scorso, inoltre, ho scritto ai dirigenti TAP e alla ditta affidataria del lavori di espianto e ricollocamento degli ulivi nel sito di San Basilio per richiedere copia del Piano di Gestione degli Alberi.

Comprendo bene che la contestazione è contro l’opera tutta, calata dall’alto senza il consenso del territorio. Un territorio convinto di portare avanti un altro progetto di sviluppo, quello di un turismo ecosostenibile e finora pluripremiato. Ma almeno vorrei accertare che abbiano usato e stiano usando tutte le accortezze necessarie. Così come è stato fatto un anno fa con i lavori di posa in opera delle condutture del Sinni, la vasta canalizzazione realizzata da Acquedotto Pugliese che oggi dal serbatoio di Salice Salentino si spinge sino a Seclì, snodandosi tra uliveti e contrade densamente popolate. Per realizzare l’opera furono espiantati e riposizionati, dopo un periodo di incubazione in vivaio, circa 2.500 ulivi che si trovavano lungo il tracciato dei lavori. Un’opera per certi versi ciclopica, nella quale si sono sommarono le esperienze tecnologiche più sofisticate con la dedizione più amorevole nei confronti di un patrimonio naturale di inestimabile valore: ogni singola pianta, censita con un’apposita targa, fu divelta e quindi, a scavi ultimati, ricollocata al proprio posto, lasciando inalterato il paesaggio.

Il timore che per i lavori della TAP stiano portando gli ulivi in un sito a 8 chilometri in un periodo non proprio adatto per farlo, anche dal punto di vista agronomico, mi ha spinto a richiedere l’accesso agli atti. La mia intenzione è di procedere al monitoraggio e al controllo della situazione degli ulivi nel sito di stoccaggio attraverso un gruppo di tecnici miei amici che si sono già offerti di aiutarmi. Queste 200 piante sono solo le prime di 10.000 interessate dal passaggio del condotto. È bene cominciare ad entrare nel merito delle modalità, visto che ormai la frittata è stata fatta. 

Rimane un grande amaro in bocca per come è stata gestita tutta la faccenda sin dall’inizio, anche nella sede del Comune di Melendugno da parte delle precedenti amministrazioni. E per come si è verificato un vero e proprio tradimento da parte di coloro che avrebbero dovuto portare gli interessi degli elettori in parlamento e al governo. Parlo dei nostri parlamentari di centro sinistra che oggi sono al fianco degli attivisti. Bella coerenza! Un tradimento, questo, lo ripeto ancora una volta, frutto di una legge elettorale strumentale che non ci permette più da tempo di scegliere direttamente i nostri rappresentanti a Roma. 

Oggi abbiamo un decreto di compatibilità ambientale firmato dal ministro Galletti nel 2014. Un decreto di autorizzazione unica firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2015. Le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che hanno respinto i ricorsi della Regione Puglia. E Michele Emiliano alla guida dei comitati No Tap. Lo stesso che solo due mesi fa dichiarava che era necessario decarbonizzare l’ILVA, vera emergenza ambientale della Puglia, a suo dire. Per farlo, ovviamente, ci sarebbe voluto il gas e infatti Emiliano sottolineava come questo sarebbe stato il momento giusto, approfittando dell’arrivo del gasdotto Tap. Miracoli dei congressi di partito, oggi pare aver cambiato idea.

Adesso, in ogni caso, dal punto di vista istituzionale non ci resta che incrociare le dita e sperare che il documento sottoscritto dai sindaci e rivolto al Capo dello Stato, possa sortire gli effetti desiderati”.


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mario - 10/04/2017

Inizialmente anche io ero contrario alla TAP,mi sono ricreduto,meglio un gasdotto che un oleodotto ,meglio energia pulita che energia
inquinante ,proveniente dal carbone o dal petrolio (vedi: ILVA e centrali elettriche a Brindisi).Poi questo eccessivo interessamento
per 210 alberi a Melendugno,quando poi l' xylella sta risolvendo tutti i problemi distruggendo tutto il nostro vastissimo parco Ulivi.
Stranamente fra non molto l' Xylella sarà solo un brutto ricordo.Non vi pare che facciamo veramente schifo se tutti si mobilitano per 200
alberi quando poi sono in ballo centinaia di migliaia d'alberi d'Ulivo e migliaia di posti di lavoro in agricoltura?



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