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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 08:10

Discariche abusive: bonificati 7 siti, 6 dei quali su Torre Chianca

Discariche abusive: bonificati 7 siti, 6 dei quali su Torre Chianca

Lecce - Nell’ambito dei progetti di salvaguardia ambientale e sanificazione del territorio, il Comune di Lecce, ancora una volta, ha dovuto avviare una serie di interventi al fine di provvedere alla bonifica delle discariche abusive presenti sul proprio feudo e costituite dal deposito incontrollato di grandi quantità di materiale ingombrante ed inquinante.

Si è trattato soprattutto di siti localizzati in aree protette del territorio ricadenti nella Marina di Torre Chianca, 6 aree ben definite: Piazza G. Paradiso, via del Sambuco, via del Pero, via degli Eucalipti, via del Tasso e via delle Mimose, ai quali si è potuto aggiungere, grazie alle economie derivate dal progetto redatto dai tecnici dell’Assessorato all’Ambiente, Via Roggerone, nei pressi della Tangenziale Est, ed altri piccoli cumuli di inerti sparsi per le vie di Torre Chianca.

“Parliamo di 1.800 kg di amianto, 190.000 kg di macerie edili, 300.000 kg di terriccio, 520 kg di rifiuti biodegradabili rappresentati soprattutto da residui di potature, 1.100 kg di ingombranti, 400 kg di apparecchiature fuori uso contenenti componenti pericolosi e clorofluorocarburi e un centinaio di kg di pneumatici fuori uso – fa sapere Andrea Guido, Assessore alle Politiche Ambientali del Comune - Queste discariche abusive sono state individuate e censite con accurate operazioni di monitoraggio nei mesi passati e conseguente predisposizione di schede riepilogative per ogni sito esaminato, al fine di evidenziare le quantità e tipologie di rifiuti nonché l’estensione degli stessi siti. Dal punto di vista operativo, si è dovuto effettuare prima una classificazione dei materiali presenti e, laddove previsto dalla norma, predisporre dei piani operativi specifici per i casi di presenza di rifiuti speciali pericolosi come l’amianto – continua Guido – Appare evidente, quindi, come il comportamento di qualche furgonista disonesto e di pochi cittadini inquinatori porti un enorme dispendio di energie e di risorse pubbliche per la comunità cittadina intera. Gli interventi in questione, infatti, sono costati ben 50.000 euro all’Amministrazione. Soldi che, a parer mio, potevano essere impiegati diversamente se questa gente avesse avuto più rispetto per il territorio, per se stessa e per il prossimo. L’auspicio è che in futuro si possano cogliere in flagrante queste persone e che le stesse possano essere punite ai sensi delle leggi in vigore che, vi garantisco, sono molto severe. Per ora posso solo aggiungere che a breve ne vedremo delle belle. La nostra rete di video sorveglianza sul territorio pian piano si sta espandendo e, prima o poi – conclude Andrea Guido - penso che qualcuno potrà avere dei grossi rimpianti”.

Il progetto dell’Assessorato all’Ambiente ha pianificato gli interventi di rimozione e ripristino dello stato dei luoghi nei termini di legge, con espresso riferimento alla disciplina della gestione rifiuti, cercando contestualmente di assicurare un’elevata protezione dell’ambiente e della salute e sanità pubblica, in relazione alle tipologie e quantità di rifiuti presenti. 

In particolare gli obiettivi sono stati:

- Minimizzare rischi di contaminazione per l’acqua, l’aria, il suolo, nonché di danni per la flora e la fauna;

- Minimizzare inconvenienti da rumori e odori;

- Evitare danni al paesaggio.

In quest’ottica è stata prevista la riduzione massima possibile dei rifiuti da smaltire in discarica prevedendo forme di riutilizzo e/o reimpiego e/o riciclaggio soprattutto dei materiali da costruzione, degli imballaggi in genere e dei rifiuti speciali non pericolosi, salvo il rispetto dei criteri stabiliti in merito alle caratteristiche di qualità fisico meccaniche ed ambientali.

I lavori sono stati effettuati dalla ditta Cascione Costantino Srl da Veglie.


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