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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 19 ottobre 2017 - Ore 13:05

Guerra alle blatte: arriva un ordinanza dirigenziale

Guerra alle blatte: arriva un ordinanza dirigenziale

Lecce - Spesso gli scarafaggi entrano nelle case per problemi delle reti private o per condizioni igieniche carenti non riconducibili alle parti pubbliche. Questa è la logica che ha guidato l’emanazione di una precisa Ordinanza Dirigenziale firmata questa mattina dall’Arch. Fernando Bonocuore, responsabile del Settore Ambiente del Comune e che dalle prossime ore, con l’affissione all’Albo Pretorio, sarà consultabile e scaricabile dal sito dell’amministrazione comune.lecce.it. 

L’assessore all'Ambiente, Andrea Guido, promotore del provvedimento, fa sapere che, per contrastare il diffondersi di animali infestanti, con particolare riferimento alle blatte, è necessaria una collaborazione dei cittadini con l'amministrazione, nel rispetto delle norme in materia di igiene pubblica. Guido propone, quindi, una metodologia nuova con il coinvolgimento diretto dell’utenza, senza la quale, il problema delle blatte, anche secondo il parere dell’ASL competente, non potrà mai essere risolto. L’ordinanza in questione prevede quindi l’obbligo nei confronti di amministratori condominiali e proprietari privati di effettuare almeno 3 interventi anti blatte nel periodo compreso tra marzo e ottobre di ogni anno e da effettuarsi nelle reti fognarie e nelle fosse settiche condominiali nonché nelle griglie di raccolta delle acque attinenti alle parti comuni di pertinenza dei singoli condominii con prodotti/principi attivi che siano compatibili con quelli utilizzati da Acquedotto Pugliese.

“Le blatte, quando presenti in numero eccessivo, fungono da veicolo per svariati microrganismi patogeni ed altri parassiti pericolosi per l’uomo e per gli animali - fa sapere Andrea Guido - quindi è importante non sottovalutare la loro presenza e intervenire tempestivamente per risolvere il problema. Spesso i focolai sono nascosti nelle condutture private dei condominii o delle singole abitazioni, situazioni queste interdette agli interventi pubblici. Esistono, però, piccoli interventi che possono essere realizzati dagli stessi cittadini e attraverso le ditte specializzati operanti sul territorio, per questo abbiamo deciso l’adozione di un provvedimento dirigenziale che rappresenti anche un vademecum necessario per la loro corretta esecuzione - dichiara Andrea Guido - Gli interventi di disinfestazione commissionati dai miei uffici e condotti regolarmente sulle aree pubbliche della città a poco valgono se analoga cura non si applica ai terreni e ai fabbricati di proprietà privata. Gli interventi pubblici di deblattizzazione nelle caditoie stradali e nelle reti fognarie comunali, sui bordi dei marciapiedi, nei giardini comunali e, più in generale, sui suoli comunali, da oggi dovranno essere accompagnati da quelli privati da realizzarsi nelle fosse settiche condominiali, nei pozzetti d’ispezione delle reti fognarie condominiali e nelle griglie di raccolta attinenti i singoli condomini, soprattutto nei mesi caldi. Con questa ordinanza viene ingiunto ai privati e agli amministratori di condominio di procedere alla disinfestazione da blatte anche nelle proprietà private così da non vanificare l'efficacia degli interventi pubblici curati da Acquedotto, Monteco e dall’A.T.I.  formata dalla Pan.Eco Srl di Modugno e dalla Delco Disinfestazioni di Lecce, aggiudicataria dei servizi di derattizzazione, disinfestazione e antiblatte su tutto il territorio comunale. Questo provvedimento, in definitiva, frutto di una bellissima sinergia tra Comune, ASL, AQP e ditte, anche se porta qualche piccola incombenza in più ai cittadini, può rappresentare il punto di partenza di una strategia di cooperazione ampia tra enti, tra pubblico e privato, tra leccesi e amministrazione comunale. Negli interessi di tutti”.

L’inosservanza delle disposizioni contenute nell’Ordinanza prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di €50,00 ad un massimo di €500,00.

SINTESI DELL’ORDINANZA:

Il fenomeno della presenza delle blatte sul territorio leccese ha assunto una maggiore consistenza proprio in questi ultimi anni e pertanto il comune ha deciso di stabilire una serie di norme a cui i cittadini dovranno attenersi al fine di evitare il proliferare dei suddetti artropodi.

Ecco qui di seguito l’elenco delle prescrizioni diffuse dal comune e rivolte a tutti i leccesi in aggiunta all’obbligo dei tre interventi annuali a cura di ditte specializzate:

1. mantenere i locali di abitazione, i locali di uso pubblico, gli uffici sempre puliti e ordinati;

2.effettuare un’accurata sigillatura ermetica nei muri attorno ai passaggi delle canalizzazioni di tubi del gas come prescritto dalle norme tecniche in vigore, che attualmente (UN 7129-2008) prevedono la sigillatura del tubo sul lato interno del locale, nonché attorno al passaggio delle canalizzazioni di tubi dell’acqua, degli scarichi dell’impianto elettrico per evitare che gli insetti entrino dall’esterno;

3. stuccare eventuali crepe e fessure di pavimenti, pareti e soffitti;

4. porre attenzione a sacchi, sacchetti o cartoni di alimenti o verdura portati a casa e che possono essere stati conservati in magazzini infestati;

5. accertarsi che tutti gli scarichi siano dotati di sifone;

6. non lasciare cibo o residui di cibi in contenitori aperti;

7. non tenere immondizie in recipienti aperti e smaltirle ogni giorno;

8. non accumulare scorte alimentari sfuse o aperte nelle cantine e nei ripostigli.

Altre disposizioni sono poi rivolte direttamente agli amministratori di condominio ed ai proprietari dei singoli fabbricati in caso si verifichi una infestazione di blatte in uno stabile. Praticamente tutti i compiti relativi all’individuazione, alla stima e all’eradicazione dell’infestazione nell’immobile privato sono d’obbligo per i proprietari o il condominio. Saranno quindi i soggetti privati a dover contattare una ditta specializzata per la disinfestazione e farsi carico di tutte le spese.

Infine i titolari di depositi di rifiuti, materiali organici, bacini e/o contenitori di acque stagnanti dovranno provvedere alla periodica pulizia di terreni e locali nonché alla loro disinfestazione. Inoltre questi ultimi soggetti dovranno predisporre, all’inizio di ogni anno, un programma dei trattamenti di disinfestazione/derattizzazione che dovrà essere sottoposto all’approvazione del S.I.S.P. dell’ASL Lecce.

Tale ordinanza dovrebbe responsabilizzare maggiormente i privati cittadini sulla tematica dell’igiene e del decoro della città, senza il cui aiuto e collaborazione il problema della blatte non potrà mai essere veramente risolto dagli enti pubblici.


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