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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 16 agosto 2017 - Ore 17:29

Piano di Sviluppo Rurale, la soddisfazione di Abaterusso

Piano di Sviluppo Rurale, la soddisfazione di Abaterusso

Lecce - Il consigliere regionale del Pd saluta con estrema soddisfazione l'approvazione del PSR, il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Puglia. Di seguito, la il comunicato diffuso dal consigliere di maggioranza del Consiglio Regionale:

"Finalmente dall'Europa arriva una buona notizia: Bruxelles ha detto sì al Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 della Regione Puglia. Non possiamo che salutare con soddisfazione - rimarca Abaterusso - il tanto auspicato superamento di un ritardo che rischiava di mettere in serio pericoloso la sopravvivenza dell'intero comparto agricolo regionale. Parliamo di un piano che vale 1,64 miliardi di euro di cui 991 milioni arriveranno direttamente da Bruxelles mentre i restanti 647 milioni saranno cofinanziati dall'Italia. Un documento che contiene strumenti fondamentali per favorire il potenziamento della competitività del settore agricolo nonché la difesa, il ripristino e la valorizzazione degli ecosistemi.

I dati parlano chiaro: saranno oltre 2000 - sottolinea il politico salentino - gli agricoltori che potranno beneficiare di un sostegno finanziario per la ristrutturazione o l'ammodernameto delle loro aziende, circa 2000 i giovani agricoltori che riceveranno un sostegno finanziario per avviare la propria attività. Quasi la metà delle superfici agricole sarà interessato da interventi legati all'ambiente: dalla biodiversità (62 mila ettari) al miglioramento della gestione delle risorse idriche (150 mila ettari) a quella del suolo (180 mila ettari). La Puglia, infine, scommette ancora sul biologico stanziando circa 139mila ettari di terreno per il mantenimento e la conversione di questo tipo di produzione. A rappresentare il punto nevralgico del nuovo PSR saranno, però, i servizi di formazioni che la Regione intende mettere a disposizione a oltre 8.000 beneficiari

Si conclude così quel lungo e tortuoso percorso, segnato da ritardi e brutte figure, che ci lascia un po' di amaro in bocca sapendo che, se non fosse stato per le costanti sollecitazioni provenienti tanto dalla maggioranza quanto dall'opposizione, forse oggi non potremmo essere qui a festeggiare. Mi auguro pertanto - conlude Ernesto Abaterusso - che, dopo il disco verde giunto da Bruxelles, gli uffici competenti (seppur con le tempistiche necessarie) rendano accessibili quanto prima le risorse utili a dare nuova linfa vitale al comparto agricolo pugliese già fortemente penalizzato".


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Commenti inseriti
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mario - 28/11/2015

Per il basso salento, il piano di sviluppo rurale è pioggia nel deserto,non c'è ricambio generazionale,perché tutti i comuni della zona
si sono svuotati da chi dovrebbe fare il ricambio generazionale " I giovani",la burocrazia ha fatto il resto.Dalle nostre parti non si può
vivere d'agricoltura,almeno per la gran parte dei giovani,il saldo natalità è negativo le amministrazioni comunali poi non sanno fare
il loro mestiere.Infatti, il problema della natalità è un argomento di cui nessuno parla, o perché viene ignorato o come ho detto in
precedenza,tutti coloro che dovrebbero occuparsene non sanno fare il loro mestiere.



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