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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 01:24

Abolizione Tasi prima casa, risparmio di 203 euro per le famiglie

Abolizione Tasi prima casa, risparmio di 203 euro per le famiglie

Lecce - Non saranno risolutivi, ma circa 200 euro in più in tasca non guastano. Tanto risparmierebbero i cittadini leccesi se venisse davvero abolita la Tasi sulla prima casa, com’è nelle intenzioni del Governo Renzi. Il dato emerge da una simulazione del Servizio Politiche territoriali della Uil nelle 106 città capoluogo di provincia. L'annuncio dell'abolizione della Tasi sulla prima casa per l'anno prossimo, per i 25,7 milioni di proprietari italiani, si tradurrebbe in un risparmio medio di 180 euro annui che salgono a 230 euro medi se si abita nelle città capoluogo di provincia. Secondo i risultati della simulazione Uil, in Puglia il risparmio maggiore in valori assoluti si registra a Bari con 338 euro medi a famiglia. Seguono Foggia con 326 euro, Lecce con 203 euro, Taranto con 188, mentre a Brindisi il risparmio medio sarebbe di soli 134 euro.

Per la Uil di Lecce ogni riduzione del carico fiscale a carico delle famiglie «è la benvenuta - commenta il segretario generale Uil Lecce Salvatore Giannetto - però, per non incorrere negli errori del passato, sarebbe saggio e opportuno, che contestualmente all'abolizione della Tasi, Renzi staccasse 8 mila assegni intestati ai Comuni, con copertura certa, dall'importo complessivo di 4,6 miliardi di euro. Infatti, a tanto ammonta il gettito per i Comuni derivante dalla Tasi, di cui 3,8 miliardi di euro per la prima casa e il resto, 800 milioni, per gli altri immobili».

«È fondamentale – continua Giannetto - garantire la totale copertura finanziaria per evitare che si ripeta ciò che gli italiani hanno vissuto in questi anni e, cioè, che si cambi il nome ma non la sostanza oppure che i Comuni (consenzienti o inconsapevoli) aumentino, per bilanciare le minori entrate, altre imposte e tasse locali a iniziare dell'Irpef Comunale (che pesa soprattutto sui lavoratori e pensionati), oppure taglino servizi essenziali per i cittadini. Ultimo, ma non secondario: prima di parlare di abbassare altre tasse, il Governo si preoccupi di trovare, subito, le coperture per 12,6 miliardi per l'anno prossimo al fine di evitare gli aumenti dell'Iva e delle Accise che peserebbero molto e di più dell'abolizione della Tasi, soprattutto per le famiglie a basso reddito».


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